L’11 aprile, Abigail Breslin ha ricordato il Sexual Assault Awareness Month (“Mese di Sensibilizzazione sulle Violenze Sessuali”, N.d.T.), con un toccante post su Instagram. «Conoscevo il mio assalitore», ha scritto sotto un’immagine che dice: «Non sei obbligato a fare sesso con una persona con cui hai una relazione. Frequentarsi non significa acconsentire. Essere sposati non significa acconsentire». L’attrice di Scream Queens non ha avvertito le autorità dopo il suo presunto stupro, e ora ci spiega il motivo della sua scelta con una forte dichiarazione.

La sua spiegazione parte da un’immagine Instagram, condivisa il 22 aprile, delle statistiche del RAINN (Rete Nazionale di Assistenza allo Stupro, Abuso e Incesto, N.d.T.) che elenca quanti sono gli stupratori che restano impuniti. L’ha intitolata #knowthefacts (#eccoifatti).
Secondo Breslin, qualcuno ha commentato il suo post dicendo: «Gli stupri denunciati sono i soli che contano».
Questo ha portato la star di Dirty Dancing a spiegare con una lunga nota perché ha deciso di rimanere in silenzio.

«Non ho denunciato il mio stupro. Non l’ho fatto per molte ragioni». Ha affermato:

«Innanzitutto ero sotto shock e in totale negazione della cosa. Non volevo vedermi come “vittima” quindi ho taciuto e ho fatto finta che non fosse mai successo. Secondo, avevo una relazione con il mio stupratore e avevo paura che nessuno mi credesse. Temevo anche che se il mio caso non avesse portato da nessuna parte, lui mi avrebbe comunque scoperta e fatto ancora più male. Terzo, sapevo quanto i miei amici e la mia famiglia sarebbero stati male se avessero saputo e non volevo sottoporli a una tale sofferenza.»

La ventunenne ha anche rivelato che un anno e mezzo fa le è stata diagnosticato un disturbo post traumatico da stress (DPTS).
«Sto molto meglio da quando è successo ma non nego che ho ancora difficoltà», ha scritto. Per sua stessa ammissione, Breslin ha ancora flashback, incubi, e salta quando «qualcuno [la] tocca accidentalmente».

È doveroso leggere l’intera nota, ma è la conclusione ad essere di fondamentale importanza: «Affermare che gli stupri denunciati siano i soli a contare rafforza l’ideologia per cui i sopravvissuti di stupri non denunciati non hanno importanza. È ingiusto, falso, e inutile».
Ha aggiunto: «È come se avessi un occhio nero perché ti hanno dato un pugno ma, siccome non hai chiamato la polizia, non è vero che hai un occhio nero».

Ha scritto con forza: «Gli stupri non denunciati contano. Gli stupri denunciati contano. Fine della storia». Uno stupro resta uno stupro al di là di tutto. Solo perché non è stato denunciato non significa che non sia successo. È bene ricordarlo ora e sempre: tutti gli stupri contano.

Breslin non ha bisogno di spiegare perché non ha denunciato il suo stupro e, come lei, chiunque sia vittima di un’aggressione sessuale. Chi è vittima di aggressione andrebbe supportato e ascoltato.

i knew my assailant.
#SexualAssaultAwarenessMonth #breakthesilence

Applaudo Breslin per essere stata così aperta e aver istruito altri sulle motivazioni per cui non tutti denunciano il proprio stupro. Magari le sue parole serviranno a comprendere meglio il suo punto di vista.

Fonte: Bustle
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