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Caro diario, ho il ciclo (ciononostante, non impazzisco)

Commenti (3)
  1. marta s. ha detto:

    Ma io sono l’unica persona al mondo a cui non cambia niente a livello umorale/psicologico?
    Niente nervosismo, scleri, pace dei sensi. Niente di niente. Se non fosse per le giga tette che mi vengono e il dolore a basso ventre/ gambe, potrei accorgermi che ho il ciclo solo nel momento in cui vado in bagno.
    Comunque ‘le mie cose’ é sempre meglio di altri orrendi eufenismi usati in passato/ in altri idiomi!

  2. Anna ha detto:

    Per quanto mi riguarda,dipende da mese a mese. Il che è frustrante.
    Questo mese sono stata “scialla”,molto calma e tranquilla,niente acidità gratuita. Lo scorso mese un po’ meno,ma posso dire che la mia “Daria interiore” è saltata fuori solo il primo giorno.
    Tutto questo a dimostrazione di ciò che è stato detto nell’articolo,sono d’accordo con te Irene!

  3. Rossane ha detto:

    Sono daccorissimo con te Irene, chiamiamo le cose come si chiamano. Il ciclo si chiama ciclo, o mestruazioni, bhe è uguale. Non ho mai compreso il pudore spropositato che vi è riguardo questo cosí normale argomento. Il problema è che le prime a crearlo sono proprio le donne. Vedo alcune amiche a scuola che prendono l’assorbente dalla borsa e lo infilano in tasca come ninja, manco si trattasse di un pacco di erba. Ma è solo un assorbente… Allo stesso livello di un pacco di fazzoletti. Poi vabbe le migliori risate me le faccio quando vedo alcuni ragazzi che se capitano con le mani nella borsa di una ragazza e ne trovano uno iniziano a schiamazzi schifati neanche fosse una confezione di esplosivo. Però (non vorrei essere volgare) è un dovere per la donna dissetarsi dopo essersi messa in ginocchio, e li ovviamente non c’è da schifarsi. Se solo ci fosse un po’ di coerenza in questo mondo…

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