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Credo di voler semplicemente conoscere qualcuno con cui parlare

Credo di voler semplicemente conoscere qualcuno con cui parlare

Pic by Tim Gouw

Non so se sia giusto scrivervi ma sinceramente non so con chi poter parlare o meglio non ho idea di chi possa darmi delle risposte.

Sono un ragazzo di 19 anni e quest’estate “per caso”, ho fatto coming out con alcuni miei amici; è nato come uno scherzo ma poi vedendo le loro reazioni (positive), mi sono detto “cogli la palla al balzo”. E l’ho fatto, non era più un gioco, l’avevo finalmente ammesso a qualcuno, dopo tanti anni di finzione (con gli altri ma soprattutto con me stesso).

È stata forse una delle più belle sensazione che abbia mai provato, di liberazione, spensieratezza e leggerezza. Tutto andava quasi per il meglio, ero felice. Ed il fatto che di lì a poco avrei iniziato l’università, mi faceva sentire ancora più emozionato. Anche perché ho sempre letto/immaginato che in quell’universo (apparentemente immenso) avrei potuto conoscere “qualcuno come me”.

Iniziata l’università, sono stato travolto dalle lezioni, dallo studio, da tutto e da tutti. All’inizio è stato davvero entusiasmante ma credo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, ho cominciato a sentirmi alquanto vuoto? Non so se sia il termine giusto. Avevo conosciuto diversi ragazzi/ragazze ma soltanto pochi si sono dimostrati poi dei veri amici. Tutti gli altri si sono rivelati dei grandissimi stronzi. E guarda un po’? Non avevo ancora conosciuto nessun altro “come me” e neanche riuscivo ad ammettere a quelle poche persone che fossi gay; anche adesso scriverlo mi mette una sorta di nodo allo stomaco.

Ho deciso di cominciare ad usare grindr/tinder, per vedere se magari sarebbe cambiato qualcosa. Forse col senno di poi non l’avrei fatto, praticamente solo proposte di sesso occasionale e, di questo sono certo, non è ciò di cui ho bisogno. Credo di voler semplicemente conoscere qualcuno con cui parlare, confrontarmi ed entrare in quel mondo che ora mi sembra tanto lontano.

Soltanto una volta posso dire di aver conosciuto davvero un ragazzo come me (manco fossero delle specie in via di estinzione), tramite facebook però. Si può dire che l’abbia cercato io e devo dire che nonostante l’imbarazzo iniziale, abbiamo parlato tutto il giorno tutti i giorni per più di due settimane, forse tre; grazie a lui credo di aver passato delle bellissime vacanze di natale. Purtroppo la cosa dopo un po’ è andata scemando ,ora non ci parliamo più. Ho provato a riscrivergli ma ho percepito che non volesse parlare con me o come se fossi “inadatto”. E adesso mi manca perché è l’unica persona che io abbia davvero “cercato” (e lui in quel poco tempo c’è sempre stato) e soprattutto l’unica finora che mi abbia davvero trasmesso una sensazione che io associo al calore, forse una sorta di senso di accoglienza.

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C’è stata un’occasione in cui avrei potuto conoscere qualcuno, nella vita reale intendo: la manifestazione del 23 gennaio (se non sbaglio) per il ddl Cirinnà. Ma nulla, ho semplicemente marciato in silenzio senza praticamente spiccicare parola (sì perché mi vergognavo, ero da solo lì in mezzo a gruppi di persone, amici e coppie).

Ora ci sono delle volte in cui mi sento terribilmente solo, inadatto rispetto a tutto quello che mi circonda, persino con i miei amici; è come se non riuscissi ad apprezzare ciò che mi circonda, vivendo quasi costantemente nel dubbio di sbagliare e allo stesso tempo,nella paura di rimanere in questo limbo. Non so se questo sia un semplice “momento della mia vita” o qualcosa di diverso, sta di fatto che sta diventando un qualcosa che, credo col tempo, mi sta divorando sempre di più.

Adriano

Le nostre psicologhe hanno risposto ad Adriano, leggi qui il loro contributo.

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