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La discriminazione nei confronti dell’uomo
Dark Light

La discriminazione nei confronti dell’uomo

Irene Facheris

L’uomo vero non deve piangere.
L’uomo vero non deve parlare dei propri sentimenti.
L’uomo vero non deve mostrare le proprie debolezze.

L’uomo vero non deve curarsi più di tanto. Ti metti la crema in faccia? Spero tu stia scherzando.
L’uomo vero non subisce violenze da parte delle donne. Mai. Violenza sugli uomini? Ma di cosa stiamo parlando? Esiste? No, giusto? Ah ecco, dicevo.

L’uomo vero non deve sapere cucinare, a meno che non sia il suo lavoro.
L’uomo vero deve avere uno stipendio più alto della sua compagna.

L’uomo vero non può commuoversi vedendo un film. (Il mio fidanzato ha pianto per una puntata di Game of Thrones, adesso cosa faccio?)
L’uomo vero non può ballare. Di sicuro non può fare danza classica, ma se evita proprio di muoversi è meglio. Vedetela così, se le persone fossero dei film, l’uomo vero sarebbe Footloose.
L’uomo vero non può dire che si è fatto male. Anche se si vede l’osso.

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Ma perché?

Perché un uomo non può mostrarsi emotivo, incapace di difendersi o sofferente?
Perché l’uomo non può piangere?
Fateci caso: l’emozione, il pianto, la manifestazione dei sentimenti… Tutti questi comportamenti definiti “deboli”, a quale universo fanno riferimento? A quello femminile.

Se dei membri del gruppo “forte” attuano dei comportamenti tipici del gruppo “debole” cominceranno a essere trattati come deboli. Un leone che sviene dalla paura come le pecore non avrà vita lunga nel branco.

Vedi anche

La discriminazione nei confronti dell’uomo è estremamente legata alla convinzione che la donna sia inferiore e così anche i suoi comportamenti considerati “classici”.
Quando dico che l’uguaglianza conviene a tutti, mi riferisco proprio a questo.
Finché alle donne non sarà concesso di essere Persone degne della stessa stima degli uomini, agli uomini non sarà concesso piangere.

È per questo che parliamo di uguaglianza e abbiamo il simbolo della donna nel logo.
Statisticamente è la donna che viene penalizzata nella società, ma non vuol dire che non accada anche all’uomo. E accade quando ha dei comportamenti tradizionalmente associati all’universo femminile.

Tra l’altro, un uomo che ha degli atteggiamenti tipicamente femminili come viene chiamato?
Esatto, “gay”. Perché i gay nell’immaginario comune sono quegli uomini che scimmiottano le donne perché vorrebbero essere come loro. Ci rendiamo conto della pericolosità di questi ragionamenti? Se piangi sei per forza gay e se sei gay sei “meno uomo”.

Ci sono anche moltissime donne che pensano che un uomo che manifesta le proprie emozioni sia “meno uomo”. E questo è il riflesso della cultura patriarcale in cui viviamo: una cultura da smantellare, che limita e opprime tutt*.

Leggi i commenti (7)
  • Sinceramente io vivo la mia vita al meglio e “come voglio”. Vi spiego:
    Mi sento uomo tanto quanto i miei amici che giocano a calcio e rimorchiano una ragazza a sera, essendo io negato sia a tenere una palla fra i piedi e a relazionarmi con l’altro sesso!
    Mi sento uomo quando piango come una fontana davanti ad un film.
    Mi sento uomo quando parlo di sentimenti.
    E si mi sento uomo anche quanto mi faccio lo scrub viso!
    Come ho detto sopra, l’importante è vivere al meglio e sentirsi sereni dentro, poi a parer mio è uomo chi riesce ad essere se stesso SEMPRE e chi riesce a relazionarsi con persone che a prima vista posso essere completamente diversi da noi!

    Complimenti CIMDRP per l’articolo! 🙂

  • Condivido al 100%..

    per non parlare poi di chi magari ti giudica perchè un qualcosa ti offende..solo perchè abbiamo un pene non vuol dire che un comportamento, un gesto, una parola detta da qualcun altro non possa ferirci e GUAI se a ferirti è una donna, rischi di diventare lo zimbello del villaggio..

    c’è anche il paradosso del fisico maschile: non puoi essere sovrappeso e pretendere di non venir preso in giro, ma non puoi nemmeno pensare alla linea perchè “mantenersi in linea è una cosa da donne”..

  • A proposito di questo argomento di cui quasi nessuno parla, mi viene in mente la canzone “Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti” di Caparezza, che sottolinea come anche l’uomo per essere considerato tale deve attenersi a certi standard.
    Comunque vivi complimenti per Bossy! 🙂

  • sono proprio certi ragionamenti sterili, vecchi ed inutili che rovinano la vita a diversi UOMINI e di conseguenza a diverse DONNE.
    Stereotipi da superare anche per dimostrare a noi stessi e a tutti gli altri di avere una buona apertura mentale, sentimentale, emotiva e soprattutto non discriminante.
    La donna considera poco uomo un ragazzo educato e pulito e l’uomo considera poco donna una ragazza che ha un linguaggio ricco di parolacce… stupidi esempi di poco sviluppo… di poca fiducia… di poca capacità di vivere davvero le persone che si ha intorno.

  • L’uomo vero? L uomo vero non esiste esistono gli uomini , una varietà di esseri umani con le proprie caratteristiche tutte diverse , l uomo vero forse è l uomo che cerca di essere se stesso con i propri pregi e difetti che non si nasconde davanti al pregiudizio e agli stereo poti di una sovietà arcaica , una società cresciuta direttamente o indirettamente nella cultura fascista fatta esclusivamente di propaganda e pregiudizi, scusate gli errori scritto da iphon

  • Ciao, condivido il tuo pensiero specialmente nell’ultima parte. Io penso che i ragazzi trucidati nelle più atroci guerre del pianeta, abbiano pianto stringendo tra le loro mani la foto della propria donna. Grazie.

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