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Sono una donna e il porno lo voglio così

Commenti (19)
  1. Poldovico ha detto:

    O_O Lo sciacquone in testa? Sono abbastanza sicuro che pure per trovare quello servano ricerche specifiche.
    Personalmente anche a me infastidisce la sottomissione, però non mi pare così pervasiva, anzi. Nella maggior parte dei porno “classici” che ho visto, la donna è il centro dell’attenzione e fa ciò che vuole e l’uomo è poco più di un dildo glorificato. Praticamente un elemento scenico. A volte c’è sottomissione in un senso o nell’altro, ma è anche annunciata in titoli e roba simile.
    Il che ha anche perfettamente senso secondo me. Mettiti nei panni di un uomo etero che guarda un porno: ti assicuro che vuole vedere soprattutto la donna. E senz’altro dei due vuole vedere la donna fare cose interessanti. L’uomo è lì perché per fare sesso (etero) ci vuole anche un uomo.

    1. Poldovico ha detto:

      Aggiunta doverosa, visto che a quanto pare sono letteralmente Hitler tutto ad un tratto: “…Il che ha anche perfettamente senso [come strategia di business da parte di chi produce contenuto il quale statisticamente è maggiormente fruito da uomini che da donne, nonostante questo non sia né giusto né bello]…”.
      Mi merito il beneficio del dubbio adesso?

      1. Poldovico ha detto:

        *né giusto né bello né sensato

  2. Francesca ha detto:

    Hai espresso benissimo il mio pensiero! Io spesso mi eccito molto di più per le scene di sesso delle serie tv, non per forza perché si amano o perché lui è il principe azzurro ma perché la donna non ė una bambola gonfiabile. Essendo bisessuale di porno strettamente detti vedo solo quelli di lesbiche perché quelli di etero mi fanno stare proprio male

  3. Stefano ha detto:

    Personalmente non guardo porno per il semplice fatto che vedere due sconosciuti che fanno sesso non mi eccita. Tuttavia, siccome hentai & co. lo fanno capisco cosa intendi. Sebbene si parli di personaggi e non di persone che recitano, io sento lo stesso blocco: le scene violente, quelle in cui l’uomo “domina” sono davvero vuote. Mi chiedo se non sia il caso di fare, in questi casi, un passo indietro e, invece di possedere o di farsi possedere, non si dovrebbe possedere ed esprimere la complicità delle parti. Ci tengo a precisare che talvolta mi immedesimo nei personaggi maschili ed altre volte in quelli femminili. Spero non sia per questo che mi infastidisce il tutto, ma che sia per buon senso.

  4. Lola ha detto:

    Il film che hai visto sul vhs è “La guerra dei Roses” 🙂

  5. sid ha detto:

    Semplicemente fantastico il modo di rappresentare il porno di Erika….

  6. ponzio pilato ha detto:

    ma come, non eravamo noi uomini i porci misandrici? ecco, bene, appunto. Abbiamo il nostro mezzo catartico che è il porno. DA SEMPRE.
    Adesso ci manca che voi femministe ci togliate anche questo filosofeggiando minchionamente sul perchè le donne ne usufruiscano poco.
    Il porno non è hollywood, non è un mercato dove le donne non sono accette o sono sottopagate. Tutto il contrario una pornodiva guadagna il triplo di un porno attore.
    Allora cosa ha impedito alle donne di fare porno per donne negli ultimi due secoli?
    Adesso l’invidia del pene arriva persino a farvi “lamentare delle quote rosa” nel porno? ma per piacere!
    Il porno è MASCHIO quanto lo shopping è femmina, questo è il motivo per cui nei porno la donna è un oggetto di piacere e delle trame non se vede neanche l’ombra.
    Il porno è maschilista perchè il target è al 80% maschile e non il contrario, che il target è in larga parte maschile perchè il porno è maschilista.
    Il porno si può fare casalingo, girato a mano, lo fanno in tanti, amatoriale. Non c’è bisogno di case di produzione. Perchè non l’avete mai fatto voi donne il vostro porno?
    La nostra Valentina Nappi, famosa ormai più di Moana e Cicciolina e anche di Rocco Siffredi (che ha mandato a cagare) perchè non fa dei “porno al femminile”? perchè è un’imprenditrice.
    Sa bene che il porno lo guardano in maggioranza uomini e non donne. Quindi non venite a rompete i maroni su un prodotto fatto e pensato per gli uomini con la vostra presunta uguaglianza persino sugli istinti sessuali.
    Fatevi il vostro porno, con uomini trattati come oggetti sessuali e non rompete i maroni al nostro porno.
    Uomini e donne non si eccitano per le stesse cose. Se dobbiamo spiegare questo siamo proprio messi male.
    Ficcatevelo in testa. Non siamo uguali.
    La vostra invidia del pene fatevela passare penetrandovi vicendevolmente con un double dildo.

    1. Rachel ha detto:

      Ma cosa ci fai precisamente in questo blog?

    2. ArielV ha detto:

      Che tristezza dev’essere, essere te!
      Sai, ci soni uomini e donne eccitati esattamente dalle stesse cose. Uomini che vengono subito con la tenerezza e donne che amano la sottomissione.
      Per fortuna il mondo non è tagliato con l’accetta come lo fai tu.
      Ma tanto non lo saprai mai perché con questi pregiudizi e astio dubito una donna ti resterà mai vicino abbastanza perché tu lo scopra.

  7. Mauro ha detto:

    Mah, il tuo articolo parte da delle premesse non del tutto vere. Il porno si suddivide in tante “categorie” ciascuna delle quali rappresenta un mondo diverso e un modo diverso di fare sesso. C’è di tutto e il contrario di tutto. Personalmente trovo il 99% del porno che mi è capitato e mi capita di vedere NON eccitante, ma questo è un parere mio. Inoltre, sono un uomo, ma è molto distante da me l’idea di trattare male una donna durante un rapporto. Questo secondo me è condiviso dalla maggior parte degli uomini, per i quali l’imperativo durante un rapporto è quello di far godere il più possibiel la partner. Questo ci è stato inculcato in testa fin dalla nascita, e cose come le dimensioni del pene, la durata dell’erezione, la resistenza al godimento prima di raggiungere l’orgasmo sono tutti parametri che dimostrano quanto un uomo ci tenga a dare piacere alla partner prima che a sè stesso. Se così non fosse, chi se ne fregherebbe di avere un pisellino di 12 centimetri o di venire subito non appena si toccano le tette? L’importante sarebbe di aver goduto e basta.
    Infine una considerazione: da quello che so, che ho sperimentato di persona nei miei rapporti con le donne e che mi è stato riferito da uomini e donne che ho conosciuto, alle donne PIACE la sottomissione sessuale, l’essere trattate male e l’essere usate. Addirittura ho letto studi scientifici che riportano come la prima fantasia sessuale femminile sia quella di essere violentata. Mi è capitato di pubblicare dei romanzi e di dover inserire scene di sesso e, sapendo che leggere scene simili piace quasi solo alle donne (gli uomini trovano il sesso scritto ridicolo e non interessante) ho descritto scene con donne dominate, prese con la forza e sottomesse. Ebbene, nel caso di entrambi i romanzi ho ricevuto tantissimi pareri positivi da parte di lettrici (femmine), cosa che mi ha confermato le mie teorie (che tanto teorie poi non erano). Basti pensare che 50 sfumture di grigio (romanzo in cui una donna viene sottomessa e trattata male) ha venduto 250 milioni di copie nel mondo (250 MILIONI) e il suo target è sostanzialmente quello delle lettrici.
    A me comunque, come maschio, ripeto, non piace l’idea di trattare sessualmente male le donne e trovo le scene di sesso di questo tipo sgradevoli e per nulla eccitanti (o quasi, con le dovute eccezioni). In generale trovo l’idea che qualcuno debba trattare male un altro durante il sesso un controsenso, ma forse la penso solo io così. Non credo infatti che a una donna possa piacere un uomo che pratica un tipo di sesso più “morbido”, senza aggressività. Come tutte le mie partner (e quelle dei miei amici) hanno sempre richiesto, le donne amano sentirsi bloccate per i polsi e scopate selvaggiamente, con impeto animalesco come se l’uomo non riuscisse a controllarsi e a trattenersi dal desiderio.
    Altro non so aggiungere.

  8. Nora ha detto:

    Condivido la maggior parte di quanto scrivi. Io però, diversamente da te, riesco ad eccitarmi parecchio davanti al porno “standard”, li uso spesso per accendermi, credo dipenda dalla mia predilezione per le dinamiche bdsm. Io amo il concetto di sottomissione, a prescindere dal genere, quindi anche in quei porno riesco a provare il piacere di immedesimarmi.
    Quel 26% di donne che usufruiscono del porno sono le pecore nere che vanno oltre il pregiudizio che dice che il porno è una cosa per maschi. Inevitabile quindi che l’industria pornografica sia un predominio maschile, questo è un triste dato di fatto; ben venga la Lust, che ho già avuto modo di apprezzare, sperando che dia il buon esempio ad altre registe e avvicini più donne alla visione della pornografia fuori dai pregiudizi.

  9. Vinnie ha detto:

    Di tanto in tanto gratifica non sentirsi soli nel mare magnum della mediocritá, del bigottismo, dell’ ipocrisia e dell’omologazione sociale !!! Non conoscevo Irene, tanto meno Erika Lust tuttavia avendo letto l’articolo mi voglio concedere la visione consigliata! Sono un fan del Porno, ma anche delle Donne! Se posso cosiglio a tutte le ragazze, donne, madri, sorelle, figlie, signore che vogliono avvicinarsi o espandere la loro conoscenza della materia con un diverso punto di vista, di trovarsi un ‘compagno’ di visione che sia maturo ed abbastanza self-confident da non sentirsi minacciato o sminuito, ma in grado di apprezzare la novitá e la differenza rispetto al resto. Se ci riuscirete potreste trovarlo davvero sorprendente !

    P.S. Erika non sapevo avessi stroncato 50 sfumature di grigio. Come darti torto ! Hai giá conquistato la mia fiducia di lettore !

  10. Amanda ha detto:

    Il porno io lo trovo banale. Trovo sia la risposta cinematografica e fotografica gli stress sessuali prevalenti, che rifletta quindi la cultura della società. Un porno nobilitato non sostituirebbe mai il porno “basso”, creerebbe solo una categoria aggiuntiva per soddisfare un’altra parte della popolazione. Il porno attuale resterà, perché in tanti ne hanno bisogno, come hanno bisogno delle sveltine per cui pagano poche decine di euro alle signorine.

  11. Daniele ha detto:

    Interessante punto di vista.
    Peccato che viene espresso un parere personale come se fosse autorevole e con una parvenza scientifica.

    Il porno non deve essere un momento di formazione. Se il ragazzino impara il sesso tramite i video ricreativi allora il problema sono i famigliari che non si prestano più a fare il “discorsetto”.

    Il porno deve essere senza regole perchè è una fuga dalla realtà, soddisfa la parte perversa comune a tutti gli esseri umani. Meglio sfogarsi nella fantasia anziche nella realtà.

    PS: Ai bambini ci devono pensare i famigliari, non tutta l’umanità. Il mondo è a misura di adulto, non di bambino.

    Infine trovo l’aspetto femminista fuori luogo. Esistono molte categorie, compresa quella femminista, perciò non vedo il nesso.

  12. Sonia ha detto:

    Devo dire che il tuo canale yt e questo sito mi stanno aprendo la mente a cose che come il femminismo ero a conoscenza ma non ero mai andata a fondo come sto facendo adesso, e il mondo della sfera sessuale che come l’argomento del femminismo ero a conoscenza ma più che altro le cose “basilari” adesso ho una consapevolezza maggiore e anche un interesse maggiore per tutto ciò.
    Inoltre l’argomento del porno non è stato mai oggetto del mio interesse perchè lo reputavo “schifoso” però adesso con dei video di shanti lives e questo articolo si sta “aprendo una porta” verso un nuovo mondo e cose di cui non ero a conoscenza!
    Detto ciò trovo questo sito MOOOOLTO interessante e che tratta di argomento realistici quindi un in bocca al lupo a tutta la redazione di bossy.
    Ad maiora!

  13. Andrea ha detto:

    Mi è piaciuto l’articolo ma non sono d’accordo su un punto. Il porno generalista e’ “sessista” perché mette in scena una fantasia maschile (la donna come oggetto disposto a tutto). Al di là del mio gusto personale (preferisco l’hard di Erika lust che ho già avuto modo di apprezzare in tutta la sua raffinatezza visiva e narrativa) trovo giusto che esistano entrambe le forme pornografiche (e ce ne sono molte altre come il cosiddetto post porno) perché ognuna va a colpire un target differente. Anche negli altri ambiti dell’industria culturale e’ così: generi diversi che parlano a pubblici differenti. Non credo che il problema sia che si debba smettere di produrre un certo tipo di porno, credo al contrario che la questione sia trattare il porno come gli altri prodotti culturali ed educare alla visione di essi. Fare, cioe’, capire che si tratta di prodotti finzionali (anche se la penetrazione e’ reale si tratta in ogni caso di una messa in scena) da intendersi esclusivamente per uno scopo ludico. Nessuno ti deve dire che fast and furious non va preso come esempio di educazione stradale proprio perché ci hanno insegnato cosa sia il cinema. Il porno educa alla sessualità perché si preferisce tacere sull’argomento e lo si continua a trattare come un oggetto misterioso

  14. Simona ha detto:

    Belissimo articolo!!!

  15. George ha detto:

    Credo che storicamente, il pensare al sesso sia sempre stato più dolente negli uomini che nelle donne. Il porno, come genere, sin dall’inizio è stato ideato per un pubblico adulto maggioritariamente maschile, per motivi evidenti: La curiosità dell’uomo nel vedere donne nude, allegato questo al bisogno irrefrenabile dell’uomo di avere dei rapporti, non sempre possibili in una società dove (ora non tanto), la donna aveva bisogno di sentirsi AMATA, per riuscire a “darla”, quando l’imulso sessuale nell’uomo non sempre prevede di essere innamorati per voler averlo a tutti i costi.
    Ed ecco che è nato il porno per soddisfare le fantasie degli uomini, al meno dal punto di vista visivo. Tanto, gli uomini si masturbano in media tre volte più delle donne (e ho sparato molto di sotto).
    Comunque, dicevo que anche a me piaciono scene come questa della Lust, certamente, se troviamo in tv le stesse situazioni della vita reale, che senso avrebbe. Con la vita reale ne abbiamo abbastanza. Come diceva prima qualcuno, a chi do ragione, se alle donne piace un tipo di porno, non vuol dire che quello che piace agli uomini sia sbagliato.
    Non mi piace il porno dove la donna viene maltrattata, ne ingiuriata. Ma come uomo, adoro le fellatio lunghe, con gli occhi di lei fissi nei suoi di lui, e viceversa. Il momento dell’eiaculazione è anche bello, e un pò di “glutine” quà e là eccita molto. Credo che il porno per le donne potrebbe essere descritto così: Una bella storia di fondo, e passare al sodo lentamente. Pocchi closeups alle parti genitali, e arrivo all’orgasmo naturalmente, senza preoccupazioni di rimanere incinta. Tanti baci ed abbracci, ma niente closeups alle zone genitali di nessuno.
    Quello che piace a me, da uomo, sarebbe più o meno lo stesso, con tanto di closeups alle zone genitali, con tanto di closeups negli occhi di lei, nelle sue labbra, nei suoi capelli, nel suo viso, nel suo corpo. Con tanto di closeups nei particolari della natura dei suoi genitali. E il resto ci sta, anche venire dentro, pero sempre coi closeups delle pulsazioni evidenti del pene mentre libera tutto lo sperma dentro di lei.
    Gli uomini abbiamo bisogno di guardare tutto e non perdere un solo secondo di informazione visiva. Le donne chiudono gli occhi e si concentrano nel sentire, anche se alla fine finalmente li aprono. Per forza, ogni genero deve trovare il film che fa per se. Sono contro la pedofilia, la violenza e la discriminazione di ogni sorte. Da lì in poi, non credo che esista porno buono o cattivo. Esistono solo fantasie maschili e femminili portate sullo schermo da qualcuno che queste fantasie le ha capito. Punto.
    Meglio guardarci un film già ideato da qualcuno che la pensa e sente come noi, a dover inventarci tutto un copione nella testa. Non ha senso al giorno d’oggi.

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