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Eroine in rosa e tette-razzo: la questione di genere negli anime dei super-robot

Commenti (6)
  1. Alessio ha detto:

    Sfondi una porta aperta! io adoro gli anime con i famosi “robottoni” e anche da piccolo mi chiedevo: ma perchè non potenziano un po’ quella disgraziata di Venus invece di aggiungere nuove armi a Mazinga? Qualche anno fa è uscito il manga Mazinger Angel dove finalmente le robot femminili la facevano da padrone, peccato però che c’era un bel po’ di fan service.
    Come dici tu, un discorso diverso lo fanno invece le antagoniste, Jeeg Robot combatteva contro la regina Himika, in Mazinga spiccava la Marchesa Yanus… e così via.

    1. Stefania Covella ha detto:

      Io odio il fan service spinto… ma potrei fare un’eccezione e recuperare Mazinger Angel, se me lo consigli. ^^

      1. Alessio ha detto:

        Mi pare che sono 4 volumi, non so se è uscito anche in Italiano, mi pare di sì, ma io lo lessi anni fa in inglese. E’ un manga senza infamia e senza lode, carino ma niente di particolare. Se lo trovi da qualche parte prima sfoglialo così ti fai un’idea se ti può interessare o meno.

  2. LaGattaGioia ha detto:

    Articolo molto interessante: mi permetto di allargare questo articolo con i “robottoni” di Evangelion o del suo “derivato” Pacific Rim.
    In particolare nelle figure di Rei Ayanami (eterna sottomessa e sacrificata a loop per il volere di Gendo) e Mako Mori (sottomessa agli ordini militari del padre) che si dimostrano essere le personaggi centrali delle rispettive sceneggiature e non semplici co-protagoniste (o meglio co-cervelli) dei piloti di robot.
    Bell’articolo Stefania: condivido 🙂

  3. Jerico ha detto:

    Sono veramente attratto dall’idea di altri articoli che esaminino gli anime con un cipiglio femminista, mi piacerebbe addirittura collaborare con un pensierino sul cambiamento che negli ultimi 20 anni il giappone animàto sta portando alle sue figure femminili.

  4. Francesca ha detto:

    Articolo interessante!L’unico appunto che ho da fare è rispetto al finale, nel senso che Sailor Moon sicuramente è stato un passo in avanti rispetto alle figure femminili presenti nei cartoni con i “robottoni” ma il suo potere “Viene dalla luna”. Non deriva quindi da una capacità della protagonista, ma da un potere esterno che “le viene concesso” perchè senza non sarebbe capace di sconfiggere il nemico. I personaggi maschili invece, di solito, vengono riconosciuti per la loro forza o intelligenza che non viene data da un “ente” esterno, riconoscendone maggiormente le capacità.

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