Articolo tradotto da Hellogiggles

Dopo il successo del rifacimento live-action de La Bella e la Bestia con Emma Watson, i fan si aspettano molto dai remake già annunciati dei classici Disney. Tuttavia, i fan sono rimasti particolarmente delusi dalla locandina del film su Biancaneve che uscirà nel 2018*, poiché sembra promuovere il body-shaming.

Il film animato, intitolato Red Shoes and the 7 Dwarfs (Scarpette rosse e i Sette Nani) è un riadattamento del primo lungometraggio Disney (ma Disney non è a capo di questo progetto**). Chloë Moretz presta la voce a Biancaneve; il suo personaggio è in possesso di un paio di scarpette rosse incantate che, quando indossate, trasformano la sua silhouette naturale – bassa e robusta – in una figura alta e snella.

Dopo aver visto il trailer, abbiamo il sospetto che Red Shoes cammini sul filo del rasoio.

E, a giudicare dalla locandina, pare che Red Shoes sia inciampato, caduto e abbia completamente oltrepassato quel confine per entrare nel territorio del body-shaming.

Il poster mostra le due versioni di Biancaneve una accanto all’altra e sotto campeggia, “E se Biancaneve non fosse più così bella e i Sette Nani non più così bassi?”

Sostanzialmente, la locandina sottintende che la “vera” Biancaneve, robusta e bassa, non sia bella. Ehm, scusate. La cosa non ci sta bene!

 

 

Ovviamente non siamo gli unici ai quali la cosa non sia andata giù. La modella plus-size Tess Holliday si è rivolta a Twitter per chiedere in che razza di modo questa strategia di marketing fosse stata approvata.

 

Altri sono semplicemente, e a ragione, indignati.

Pur essendo così scioccati, speriamo che la trama di Red Shoes affronti in realtà la body positivity e sia stato semplicemente promosso nel modo sbagliato. Secondo il Locus Creative Studios, il loro scopo sembrerebbe essere proprio quello. Il sito dello studio dice a riguardo:

Una ragazza normale nata in circostanze straordinarie, una Principessa che non trova posto nella fama e nel mondo delle altre Principesse – e nemmeno nei loro vestiti. Vuole restare fedele a se stessa ma Fairy Tale Island guarda solo all’immagine e rende difficile non voler essere come tutte le altre… nella sua missione per trovare il padre perduto, impara non solo ad accettarsi, ma a celebrare chi è, dentro e fuori.

Dovremo aspettare e vedere quali saranno effettivamente i temi di Red Shoes. Con questo grosso ostacolo di marketing contro di loro, sarà difficile per Locus rientrare nelle grazie del Web.

*ndt: la prima uscita del film è del 2017, in Italia e altri paesi nel 2018

**ndt: Il film di cui stiamo parlando non è Disney, ma è prodotto dalla Locus Creative Studios, un’agenzia coreana

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