In copertina, foto di Luca Donati.

Di violenza contro le donne abbiamo parlato e parliamo molto diffusamente su Bossy, ma la cronaca quotidiana dimostra che è importante continuare a parlarne, non tanto per chi commette questi atti, quanto per le vittime, che raramente si sentono comprese e accolte: si dice loro che si sarebbero dovute vestire diversamente, sarebbero dovute rincasare prima, avrebbero dovuto dire di no e andarsene… Insomma, ancor più della violenza in sé, il problema è l’incapacità della collettività di empatizzare con le vittime.
Bisogna continuare a parlare di violenza contro le donne passando per canali diversi, passando per i sentimenti – anziché per la ragione – per spingere le persone a riscoprire, dentro di sé, dei fili invisibili che le leghino alle vittime. In ciò, l’arte si dimostra uno strumento fondamentale.
Da MVM Arts Events, realtà bolognese impegnata nella promozione dell’arte sul territorio, è nato il gruppo S.Witch, che, quest’anno, presenterà Male/femmine, uno spettacolo che affronta il tema della violenza contro le donne, nei termini che abbiamo spiegato.

Autrice e regista dello spettacolo sarà Eloisa Mineccia, laureata in Lettere presso l’Università di Bologna ed ex aiuto regista di Giuseppe Liotta. Le interpreti saranno Martina Valentini Marinaz, fondatrice di MVM Arts Events, e Monia Fucci, entrambe diplomate alla Scuola di Teatro Colli di Bologna. Le musiche originali saranno scritte ed eseguite dalla maestra Gabriella Monte, pianista diplomata al Conservatorio di Foggia, oggi musicista e insegnante di musica presso la Ricordi Music School di Bologna. Ultimo, ma non per importanza, è il fotografo Luca Donati.
Lo spettacolo è ancora in corso d’opera, ma verrà alla luce questa primavera – vi raccomandiamo di seguire la pagina Facebook di MVM Arts Events per gli aggiornamenti.

Nel frattempo, in occasione della settimana mondiale contro la violenza alle donne, il 28 novembre 2017, presso l’Altro Spazio di Bologna, Martina Valentini Marinaz leggerà dei testi letterari, teatrali e cinematografici a tema per presentare il progetto, accompagnata al pianoforte da Gabriella Monte.

In alto: a sinistra Gabriella Monte, a destra Martina Valentini Marinaz. In basso a sinistra: a sinistra Eloisa Mineccia; a destra Monia Fucci. In basso a destra: a sinistra Gabriella Monte; a destra Eloisa Mineccia.

Abbiamo incontrato le due artiste per parlare del recital novembrino e del progetto Male/femmine in generale.

Come sono nati S.Witch, il vostro gruppo, e il progetto Male/femmine?

Gabriella: io e Martina ci siamo conosciute per lavoro. Lei, poi, mi ha presentato Monia ed Eloisa, e siamo immediatamente entrate in sintonia. Parlando, abbiamo capito di dover fare qualcosa insieme; qualcosa che, però, avesse un senso, non uno spettacolino con un testo già conosciuto, qualcosa che avesse una finalità come messaggio.

Perché ritenete sia importante parlare di violenza contro le donne?

Martina: perché siamo stufe di questo tabù: se ne può parlare, ma solo in certi modi, perché bisogna essere politicamente corretti. Ma le donne subiscono violenze che rovinano loro la vita! Diciamoci la verità: “io ho subito questo. Non ti racconto, dopo un mese, che ho conosciuto una persona, che questa persona mi è arrivata alle spalle… No: questa persona mi ha penetrata, mi ha distrutto psicologicamente, perché continuava ad aggredirmi verbalmente. Sul lavoro non posso raggiungere determinati obbiettivi, perché sono una donna…” Sono tutti segnali che ci fanno capire che non siamo arrivati nemmeno vicini al traguardo. E siamo quasi nel 2018. Qui bisogna darsi una svegliata: è pazzesco che si continui su questa strada!
Gabriella: a ondate mediatiche, improvvisamente si parla di questo argomento, poi non se ne parla più; perché i TG e i giornali veicolano delle notizie quando vedono che attirano il pubblico. Questo, però, non è un fatto commerciale, non avviene in determinati periodi sì e in altri no, non avviene in determinate zone sì e in altre no, le violenze non sono commesse da alcune persone sì e altre no, e subite da alcune persone sì e altre no. Riguarda tutti! Il 70 % di chi commette questi atti sono compagni, ex compagni, famigliari… Persone che compiono un’opera di distruzione a livello psicologico di una donna, cui, poi, si aggiunge l’opera a livello fisico.

A proposito delle disparità di genere sul lavoro cui accennava Martina, sapete che esistono persone che negano l’esistenza del gender pay gap?

Gabriella: lo nega chi è interessato che non si vada a fare sempre più informazione. Chi sostiene una cosa simile ha anche una mentalità ristretta e poca analisi critica della realtà.
Martina: è un retaggio che ci portiamo dietro: la donna è sempre stata relegata. E questa presa di coscienza, che finalmente cominciamo a percepire, fa paura all’uomo, abituato ad avere in mano il potere. Ovviamente, poi, generalizzare non fa mai bene: non parliamo di tutti gli uomini e di tutte le donne, ma è necessario fare un discorso più ampio.

A sinistra Martina Valentini Marinaz, a destra Gabriella Monte. Foto di Luca Donati.

Cos’ha Male/femmine di originale, rispetto alle altre realtà e agli altri progetti che affrontano il tema?

Martina: il progetto è ideato e realizzato da donne, perciò ha già un significato molto forte e molto profondo. Inoltre, è originale il modo in cui noi affronteremo l’argomento: i toni saranno forti, vogliamo sia chiaro come la donna si sente nel momento in cui subisce una violenza – non solo fisica, ma anche psicologica, sul lavoro, in casa propria… Non ci saranno fiocchettini, brillantini, slogan… Noi vorremmo che il pubblico se ne andasse con qualcosa che rimarrà, come un pugno nello stomaco o un micro trauma. Paradossalmente, vorremmo picchiare il pubblico, artisticamente parlando, con il teatro, la musica, i movimenti, la scenografia…
Gabriella: impiegheremo un linguaggio multimediale, quindi dei linguaggi su più livelli che s’incontrano l’uno per sottolineare l’altro e aumentarne l’intensità ad effetto: il linguaggio verbale incontra quello musicale, come avviene tradizionalmente nei film e, soprattutto, nel teatro estemporaneo.

Quale sarà il futuro del progetto, dopo il recital del 28 novembre?

Gabriella: innanzitutto spieghiamo che la data del recital, il 28 novembre, è molto importante, perché quella è la settimana contro la violenza sulle donne. È molto importante anche il contesto in cui si svolgerà, l’Altro Spazio, un locale che a Bologna accoglie progetti che hanno a che fare con l’integrazione, la cultura… Da qui, trarremo il meglio e nuove intenzioni per il futuro, ma il progetto è in corso d’opera.
Martina: una piccola indiscrezione: a me piacerebbe portarlo nelle camere degli alberghi, per renderlo ancora più intimo e ancora più forte, con le voci, i respiri, i sospiri, gli odori… Tutto quello che può servire a colpire maggiormente il pubblico! Abbiamo molte proposte, ma lo spettacolo è adattabile, la forma è molto modellabile e la cosa mi piace modo, perché ci permette di espandere in tutti i modi la nostra arte. Punteremo molto sui sentimenti: credo che l’arte, la musica e il teatro siano i canali che potranno smuovere l’emotività del pubblico.

Male/femmine, in conclusione, sarà un’esperienza multimediale, capace di risvegliare l’empatia dei fruitori. Sarà uno spettacolo con testi e musiche originali, interpretato da due attrici professioniste e messo in scena in realtà plurime e diversissime. Non ha ancora una data e una location ufficiali, ma sui social di MVM Arts Events saremo aggiornati in tempo reale – e meno male, perché noi non vediamo l’ora!
Nel frattempo, siete tutti caldamente invitati all’Altro Spazio di Bologna, il 28 novembre 2017, per il recital di presentazione con Martina Valentini Marinaz e Gabriella Monte. Sarà un’occasione di arricchimento per tutti, artiste e publico.

 

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