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Schiave dei Nazisti: l’orrore di Ravensbrück

Commenti (2)
  1. Pipkin ha detto:

    Sapevo della vita dei detenuti nei Lager, in generale, ma non di questi trattamenti riservati alle donne. Che storie tremende…

  2. Valeria ha detto:

    Tra i vari libri che parlano di Ravensbrück consiglio anche il romanzo della svedese Majgull Axelsson, “Io non mi chiamo Miriam”, che fa capire come, anche tra le donne ritenute inferiori, ci fosse una sorta di gerarchia delle preferenze. La versione italiana è stata pubblicata dalla casa editrice Iperborea. Ho dovuto leggerlo per un esame e sono sicura che, non fosse che ero più attenta a memorizzare vocaboli nella versione originale e che la storia della protagonista si alterna tra Ravensbrück e una Svezia tra anni ’40 e 2014, ne sarei rimasta più colpita di quanto non lo sia ora.

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