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STEM e donne: cosa ci perdiamo finché saranno solo delle “infiltrate”

Commenti (5)
  1. Vlad ha detto:

    io sono maschietto e ho preferito materie umanistiche. E’ vero che ci sono ancora dei pregiudizi ma quando cresciamo sta a noi decidere se crederci o no, oggi ci sono tante donne che studiano materie scientifiche all’università, non esistono materie per maschi e materie per femmine. Resto dell’idea che chi fa materie umanistiche le fa, nella maggior parte dei casi, perchè vuole farle, e così le materie scientifiche. Non riesco a pensare a un genitore con sale in zucca che scoraggi eventuali interessi scientifici nella figlia, dato anche il luogo comune secondo cui con studi scientifici si trova lavoro più facilmente

  2. Vlad ha detto:

    insomma la ragazza che si appassiona e studia psicologia è se stessa, libera come la ragazza che si appassiona e studia informatica, io che studio materie umanistiche sono me stesso, libero come chi studia materie scientifiche

  3. Esatie ha detto:

    Proprio ieri, su TedxTalks è stato condiviso questo discorso: https://youtu.be/J9PgY1mbPgM .
    Credo arricchisca questo articolo già molto interessante

  4. Pipkin ha detto:

    Articolo molto interessante. Da programmatore mi rendo conto di come questo divario sia molto evidente: ho molte colleghe donne, ma tutte dai 40 anni in su. E all’università di informatica, per dire (7-8 anni fa)…c’erano 3-4 donne in aule da 200. E’ un peccato! Anche perché le mie colleghe sono ovviamente in gamba quanto gli uomini (alcune anche di più :D)

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