Domenica 13 maggio
, dalle 10 alle 23, nel quartiere del Carmine di Brescia si terrà WOWomen Festival, nato per promuovere la crescita personale, professionale e artistica femminile: l’obiettivo è infatti quello di creare un percorso che sostenga il dibattito sulla presenza femminile troppo spesso marginale nell’ambiente artistico contemporaneo ed al contempo dar sfarzo ad una zona di Brescia ricca di tradizione e ambienti da scoprire.
Più di trenta sono le attività e gli eventi – tutti gratuiti e ad ingresso libero – in programma e che spazieranno dalla musica al teatro passando da danza, arti visive ed artigianato, coinvolgendo un centinaio di professioniste e pensate per gli adulti e per i più piccoli.

Claus Laus

Tra le artiste coinvolte ci sono le musiciste della Women Wind Orchestra, Angela Kinczly, Jessica Leonello, Gioia Salvatori, Marta Salogni, Antonella Bertolotti psichiatra per Intermed Onlus, Santina Bianchini Presidente della campagna italiana alla lotta contro le mine antiuomo, Claus Laus con i suoi lavori di arte tessili, Laura Trevini Bellini e i suoi poemi in braille, le illustratrici ​Jessica Cioffi, Laura Micieli, Giulia Rosa, Ilaria Grin, Manuela Santini, Chiara Abastanotti, Giulia Pasini, Lineette e Ottavia Brown​.

Il quartiere del Carmine a Brescia

Il festival, nato da un’idea di LALA_un contenitore di musica, sarà realizzato grazie al supporto dell’Associazione Carminiamo, dell’Hdemia di Belle Arti Santa Giulia e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia, con il patrocinio di Comune di Brescia nonché il contributo di Fondazione ASM – Gruppo A2A, main sponsor dell’evento.
Con Luisa Pangrazio (LALA, ideatrice, co-organizzatrice, direzione artistica musica) e Nicoletta Damioli (co-organizzatrice, direzione artistica teatro9 abbiamo fatto quattro chiacchiere!

WOWomen: cos’è, quando è stato deciso di realizzarlo e perché?
Luisa. Da un paio d’anni io insieme ad un’altra amica abbiamo creato un “contenitore di musica” su Facebook che si chiama LALA e ci siamo dedicate ad organizzare concerti tutti al femminile con una rassegna mensile (LALALoveyou) in un locale della nostra città. Io sono una musicista e so quanto sia raro e difficile farsi largo nel mondo della musica e trovare spazi per farsi sentire, perché i cartelloni dei festival hanno pochissimi donne che suonano (in realtà ce ne sono tantissime). La rassegna ha funzionato molto bene, a tal punto che ci siamo dette “e se facessimo qualcosa di più grande, un festival dedicato alla donna che crea in tutte le possibili forme?”. Ci siamo ritrovate così a stendere un progetto e cercare collaboratrici, un team di donne che avesse voglia di costruire insieme a noi.
Nicoletta. Io, insieme ad altre, siamo state coinvolte a idea strutturata, gli obiettivi generali già ben costruiti. A involucro pronto la scatola era da riempire, arricchire e coordinare…

Chi c’è dietro le quinte di WOWomen?
N. Un’equipe varia, sei donne per l’organizzazione e due per l’ufficio stampa il tutto condito da età diverse, un bel mix generazionale. Diverse competenze presenti: fotografe, videomakers, artigiane, mediatrici culturali, musiciste.. queste competenze hanno portato ad unire forze e reti. Alcune si conoscevano tra loro, altre avevano già lavorato insieme ed altre no, altre hanno dovuto abbandonare il progetto per impegni lavorativi ma grazie anche al sostegno dei nostri partner abbiamo potuto rinforzare la forza lavoro.

Laura Micieli

Come avete selezionato artiste e performer presenti in cartellone? Sono tutte local – aka bresciane – o di diversa provenienza? Qual è l’artista alla quale siete più legati e/o che meglio potrebbe essere la mascotte del festival?
N. Abbiamo fatto una ricerca e chiesto anche alle nostre partner speciali, già attive sul campo da anni, ossia alle organizzatrici di Domina Domna. Grazie a loro abbiamo indagato in ambito teatrale. L’ambizione era di avere un numero pari tra artiste extra territorio e intramuros, ma per questa prima edizione non è stato possibile.
L. Quindi abbiamo qualche chicca che arriva da fuori città, ma prevalentemente il festival è fatto da artiste e donne di Brescia. Per una prima edizione non ci dispiace comunque dar voce a chi nella nostra città ci vive e ci lavora, anzi pensiamo sia molto bella la connessione che si è creata qui con tutte queste magnifiche donne.
N. La nostra mascotte è colei che ha dato e sta dando l’immagine alla prima edizione del Festival, Giulia Rosa, illustratrice e motion designer. Poi sono tutte mascotte per motivi diversi ma lei ha avuto questa grande responsabilità e siamo grate che ci abbia offerto cotanta bellezza.

Eventi e conferenze sono tantissimi in programma e coinvolgono altrettante location: come si costruisce un day-festival così complesso? Ci sono state difficoltà?
La città è stata collaborativa? Insomma, non è poi facile “occupare” così tanti posti per un’iniziativa…
L. Un day festival così complesso si costruisce con tante energie, con riunioni in ogni momento libero della settimana (lavoriamo tutte quindi spesso incontri serali), con attriti (ovvi e doverosi, ma sempre conclusi con un bicchier di vino) che ci hanno reso sempre più unite, ma soprattutto si costruisce con tanta passione.
Eravamo piene di idee e siamo riuscite a convogliare le energie per raggiungere un obiettivo. Le donne insieme hanno una forza incredibile!
N. È vero ma il grande e fondamentale sostegno di Carminiamo, associazione che da anni crea rete tra i locali del Carmine di Brescia con proposte culturali e musicali, ci ha permesso di lavorare in un terreno pronto e volenteroso ad approfondire ed esplorare questa proposta che si svilupperà alla luce del sole, evento diurno, tra i primi promossi da Carminiamo. Attualmente il festival è stato accolto molto bene e gli ostacoli ci sono e ci saranno ancora, possono essere legati a malintesi o alla mancanza di tempo disponibile, ma tutto si risolve con rapidità.
L. Anche il nostro comune ci ha appoggiato patrocinando l’evento, cosa per noi molto importante soprattutto di fronte alla prova di una prima edizione.

Brescia è “women friendly” o è una città che ancora può fare tanto per la parità, la sicurezza, il buon vivere e le opportunità da riservare alle donne?
N. Dopo anni di assenza dalla città mi è parso che qualcosa stia cambiando. Sono stata recentemente da un meccanico d’auto e nella sua bacheca erano appese tutte cartoline postali di viaggi. Un clichè cambiato, ero abituata a calendari e foto di tutt’altro tipo, inatteso, che mi ha fatto riflettere.. Ad ogni modo siamo già ad un buon punto rispetto a certi paesi ma anche molto lontani rispetto ad altri dal parlare di parità. La volontà al cambiamento c’è ma è da nutrire in continuazione, ed è questa la volontà di WOWomen.

Marta Salogni

Ci consigliate tra quelli in programma un laboratorio, un’esposizione di un’illustratrice, una conferenza e un concerto ai quali partecipare? 
N. Innanzitutto le artiste che affronteranno più chilometri per raggiungere il festival quindi Marta Salogni da Londra che ci parlerà degli Ambienti sonori, Gioia Salvatori da Roma con il suo Cuoro Pop Up e Manuela Santini da Ferrara che esporrà i suoi lavori e farà parte del progetto ILLUSTRAMOSTRA. Alcune giovani stagiste in alternanza scuola lavoro (dell’Istituto Superiore Mantegna di Brescia) guideranno i più curiosi ad esplorare le mostre di nove illustratrici che dipingeranno per il festival 9 donne di importanza storica, scelte e realizzate ad hoc per il festival.
Poi anche tutte le conferenze, che saranno occasione per incontrarsi e confrontarsi con donne ed esperienze incredibili. La Women Wind Orchestra sarà senza dubbio d’impatto: cinquanta donne provenienti dai gruppi bandistici di Brescia e provincia; l’esibizione di ballo liscio standard di Elga Galvan ed Elisabetta Bertoloni in abiti da gara; il laboratorio di Bambole per Bambine cattive condotto da Paola Battaglini. Anche tutta la proposta teatrale e musicale, le mostre di Claus Laus e Laura Trevini Bellini, e poi fermatemi altrimenti le nomino tutte!
L. Domanda davvero difficile! Allora io nomino le altre! A parte gli scherzi, ci sono davvero proposte di tutti i tipi, non dimenticando il mercato dell’artigianato, con donne che creano con le proprie mani oggetti e prodotti d’arte. E poi dovete partecipare per capire la varietà di proposte che siamo riuscite a convogliare!

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