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10 domande che ogni pansessuale è stanco di sentire

Commenti (7)
  1. Avatar Friedrich ha detto:

    In realtà, la definizione di bisessualità più inclusiva e spesso usata in contesti di attivismo è quella data da Robyn Ochs: “I call myself bisexual because I acknowledge that I have in myself the potential to be attracted – romantically and/or sexually – to people of more than one sex and/or gender, not necessarily at the same time, not necessarily in the same way, and not necessarily to the same degree.” (“Mi definisco bisessuale perché riconosco in me la capacità di essere attratt@ -romanticamente e/o sessualmente- da persone appartenenti a più di un sesso o genere, non necessariamente nello stesso momento, non necessariamente nello stesso modo e non necessariamente con la stessa intensità”.
    La pansessualità rientrerebbe quindi in quest’ottica all’interno della definizione di bisessualità, che di fatto è un termine ombrello parecchio inclusivo

  2. Avatar Maria ha detto:

    Ho apprezzato molto l’articolo, soprattutto per il fatto che ha dato visibilità alla pansessualità ed i temi ad essa correlati di cui purtroppo si parla poco.

    Tuttavia devo fare un appunto sulla grave mancanza di informazione per quanto riguarda la definizione di bisessualità: la bisessualità è un orientamento sessuale che prevede la potenziale attrazione verso più di un genere e/o sesso, non necessariamente allo stesso modo, non necessariamente allo stesso tempo, non necessariamente nella stessa intensità. NON è quello che avete scritto nell’articolo: “La bisessualità, almeno secondo la definizione data dalla maggioranza statistica, è un orientamento sessuale caratterizzato da attrazione per i due generi classici, ovvero maschio o femmina, e basta. Solitamente un bisessuale, quindi, non è attratto dai generi non binari (gendequeer, genderfluid, etc.).”

    Il prefisso BI non significa 2, ma significa “più di uno”, non è un prefisso matematico, ma politico. In due parole: bisessuale si definirebbe chi è attratt* da 2 generi e/o sessi fino a 1000 generi e/o sessi.
    Bisessualità è un termine ombrello che comprende vari orientamenti sessuali.
    Per dare un’idea: alcune persone bisessuali si definiscono pansessuali, altre no, altre si definiscono fluid, altre no, alcune si definiscono bisessuali, altre no (preferiscono pan, fluid, hasbian, ambisextrous, queer ecc), alcune si definiscono genderblind, altre no.
    Bisessualità oltre ad essere un orientamento sessuale quindi, da quanto si può evincere da quello che ho scritto sopra, è anche un termine politico.
    Inoltre (per sfatare qualsiasi eventuale dubbio) non è anti-non-binario e non è transfobico come ahimè molte persone tendono a pensare (soprattutto nella comunità LGBT+). E’ un termine inclusivo, non esclusivo.

    La definizione che avete dato purtroppo è scorretta. Ecco uno spunto per correggerla: https://robynochs.com/2015/10/11/the-definition-of-bisexuality-according-to-bi/

    E poi, potete per cortesia fornire la fonte da cui avete estrapolato la “maggioranza statistica” di cui parlate nell’articolo? Potrebbe essere utile per gli/le attivist*. Grazie

    PS In questo mio commento non intendo in alcun modo dire: questa è la definizione, dunque tu devi (o voi dovete) definirvi secondo la definizione. Le definizioni non servono a creare o stabilire categorie, ma a facilitare l’espressione e la comunicazione di se stessi e degli altri. Per questo mi riferisco esclusivamente all’inadeguatezza della definizione di bisessualità che è stata data nell’articolo. Non mi riferisco a come le persone dovrebbero definirsi, questa è prerogativa esclusiva dei soggetti stessi.

  3. Avatar Paolo ha detto:

    le identità di genere sono due nella gran maggioranza dei casi e non sono costruite o non solo solo una costruzione culturale dato che ci sono uomini e donne in ogni cultura umana, i modi di vivere questo essere uomo o donna sono infiniti anche in una stessa cultura (anche i trans sono uomini e donne) modi più frequenti e meno frequenti ma sempre genuini e legittimi

  4. Avatar Natasha Vagnarelli ha detto:

    Vi ringrazio per la correzione!
    Nell’articolo è stata inserita la definizione “classica” di bisessuale (infatti troverete scritto anche che “solitamente i bisessuali non sono attratti dai generi non binari”, però non si vuole assolutamente mettere in dubbio l’evoluzione del termine bisessuale, e del fatto che sia divenuto un termine ombrello. La “maggioranza statistica” l’ho ricavata dalla prima definizione di bisessualità (quindi quella classica), ma soprattutto da questo sito: https://bisexual.org/am-i-bi/ ove è scritto che “For most people, that simply means that you can be attracted to both men and women”. Però ovviamente ognuno può definirsi come meglio crede e come più preferisce!

  5. Avatar Maria ha detto:

    Grazie Natasha, è importante evidenziare l’evoluzione dei termini. Ti ringrazio anche per aver dato visibilità alla pansessualità: Diverse persone bisessuali si definiscono così e si incontra spesso un’ insondabile ignoranza al riguardo, che provoca l’invalidazione del loro coming out da parte di chi lo riceve.

  6. Avatar Lorenzo Linguanti ha detto:

    Aaaaaaw baguette
    Oooooook….

  7. Avatar Francesca Lippi ha detto:

    Salve Natasha. Lavoro come insegnante e oggi abbiamo conosciuto una alunna pansessuale. Pensi di poter rispondere a qualche mia domanda in privato?

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