LGBT+

5 serie TV queer da vedere su Netflix

La rappresentazione, come sappiamo, è uno dei temi più dibattuti dell’industria audiovisiva e dal cinema alle serie TV ci si chiede sempre più spesso (fortunatamente) se le storie raccontate stiano davvero esplorando una vasta gamma di punti di vista o se, invece, non adottino troppo spesso quello dominante. L’attenzione alla rappresentazione non riguarda solo i personaggi raccontati, ma abbraccia anche i profili delle persone che le serie TV le creano e le producono, imprimendo quindi una prospettiva narrativa profondamente influenzata dalla loro visione del mondo.

Rimanendo nel campo della serialità televisiva, il solo catalogo di Netflix costituisce un bacino molto ricco di show che hanno al centro personaggi appartenenti al mondo LGBT+, serie che raccontano storie dal punto di vista di persone mediamente meno rappresentate di altre, quando non addirittura escluse dalle narrazioni. Di seguito trovate una lista di cinque serie LGBT+ presenti su Netflix, che vi consigliamo di vedere.

1. Queer Eye

La Reality TV è da sempre molto presente in televisione, ma negli ultimi anni sta popolando anche le piattaforme di streaming con prodotti sempre più raffinati e ben confezionati. Uno di questi è “Queer Eye”, remake di un classico della televisione LGBT+ e capace di eseguire un aggiornamento al contemporaneo intelligente e brillante. I Fab 5 danno un calcio alla cultura patriarcale ed eteronormativa, mantenendo sempre il sorriso e la battuta pronta, aprendo gli orizzonti degli spettatori (il maschile non è casuale) etero di tutto il mondo.

2. Please Like Me

Una piccola serie australiana che grazie a Netflix è diventata un gioiello apprezzato unanimemente dalla critica internazionale, facendo conoscere il talento dell’attore e autore Josh Thomas, oltre che quello di Hannah Gadsby (celebre in tutto il mondo per il rivoluzionario stand-up “Nanette”). “Please Like Me” è una dramedy queer malinconica, divertente e sfacciata, che parla di famiglia e di relazioni sentimentali dalla prospettiva di un ragazzo gay, riuscendo a raccontare la complessità in modo spontaneo e delicato.

3. Special

Come “Please Like Me”, anche “Special” è creata dalla stessa persona che la interpreta e racconta una storia profondamente autobiografica con al centro un personaggio gay. Ryan è anche affetto da una paralisi cerebrale e questo consente alla serie di raccontare le vicende da una prospettiva decisamente inedita. Si tratta di uno show liberatorio e vivace, capace di rappresentare il sesso e i rapporti personali da un punto di vista più unico che raro.

4. Wynonna Earp

Nonostante sia più semplice trovare rappresentazioni di personaggi LGBT+ nelle serie fortemente autobiografiche (spesso dramedy), ci anche sono prodotti di genere che hanno trovato una strada personale e originale. Nel mare di fantasy tutti simili, “Wynonna Earp” – grazie anche a una writers’ room a maggioranza femminile – si presenta come una serie brillante e capace di offrire una delle più divertenti ed emozionanti relazioni d’amore lesbico della TV.

5. Gentefied

Per quanto riguarda il racconto di personaggi che non aderiscono a una visione di genere e di orientamento sessuale cis-eteronormativo, il mondo latinx sta facendo una piccola rivoluzione attraverso serie televisive che affrontano la questione di petto. “Gentefied” è l’ultima di questa lista in ordine di tempo, una comedy che adotta un approccio intersezionale e queer per raccontare il processo di gentrificazione di un quartiere di Los Angeles abitato principalmente da persone di origine messicana.

Buona visione!

Immagine di copertina: Sharon McCutcheon

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