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Cinque film d’animazione che ci insegnano importanti lezioni
Dark Light

Cinque film d’animazione che ci insegnano importanti lezioni

Benedetta Geddo

Si potrebbe pensare che i cartoni siano prodotti pensati solo per i più piccoli, con storie semplici e scene colorate. La verità (una cosa che più o meno ogni figli* degli anni Novanta cresciut* a pane e Classici Disney sa) è che l’animazione ha tantissimo da insegnare a ogni età, e che i suoi messaggi sanno essere universali e sempre attuali.

Ecco quindi cinque lezioni che possiamo imparare da altrettanti prodotti d’animazione, da guardare tutt* insieme. Sedetevi sul divano, accendete un servizio streaming e…si parte!

Combattere per ciò che è giusto e restare fedeli alla persona che siamo (Mulan, 1998)

Mulan è un grande classico, in ogni senso della parola. Ha scolpito un’intera generazione ed è diventato iconico, tra Mushu che invoca il disonore sulla famiglia e sulla mucca, il “Sarai veloce come è veloce il vento“, la bellezza mozzafiato della scena in cui Mulan decide di andare in guerra al posto del padre.

Ma perché è diventato iconico? Proprio perché ha un’infinità di buoni messaggi da insegnarci. Mulan e la sua storia ci vogliono dire che bisogna rischiare per ciò che è giusto e per le persone che amiamo, se ne abbiamo la possibilità, anche quando è pericoloso e difficile. Ma ci ricorda anche che non possiamo essere altri che noi, non possiamo che essere fedeli alla nostra essenza più intima e vera: possiamo non trovare subito la nostra strada; ma non importa, bisogna continuare a cercarla e poi accettarla – anche quando si rivela essere insolita.

Ci insegna anche che Nonna Fa è il miglior personaggio di tutto il cartone (e che Li Shang è un’icona bisessuale ante litteram al quale dovremmo volere tutt* bene). Come tutti i prodotti della Disney, anche Mulan sarà disponibile su Disney Plus dal 24 marzo.

L’importanza delle proprie radici (Coco, 2017)

Alzi la mano chi non ha finito Coco in un mare di lacrime. Nessuno? La storia di questo film Disney Pixar è commovente e toccante per chiunque, oltre che ricca di animazioni e colori spettacolari.

Quello che Coco può insegnarci è quanto sia importante conoscere e rispettare le nostre radici, affidarci alla nostra famiglia senza però dimenticare la nostra individualità: si può sempre forgiare un nuovo cammino, ma costruendo un ponte tra passato e futuro invece di dimenticarsi bruscamente di quello che è stato e da dove veniamo. Di questo messaggio è un ottimo esempio anche Oceania, prodotto sempre dalla Disney nel 2016.

Coco è anche un buon modo per spiegare ai più piccoli la morte: mette in scena in modo semplice ma non per questo scontato il dolore della separazione assieme alla dolcezza del ricordo. In arrivo su Disney Plus anche lui!

Non lasciarsi abbattere anche quando il problema sembra insormontabile (Il castello errante di Howl, 2004)

Sophie Hatter, protagonista in Il castello errante di Howl, film dello Studio Ghibli diretto dal maestro Hayao Miyazaki, viene trasformata in una donna anziana dalla temibile Strega delle Lande. Un cambiamento improvviso che sconvolge tutta la sua vita, e la costringe a lasciare la sua casa e la sua famiglia: Sophie però va sempre avanti, spiritosa nonostante la sua situazione non sia proprio una delle più rosee. Affronta con decisione la maledizione che si porta addosso, l’incontro con il castello errante e i suoi abitanti, i suoi sentimenti per il Mago Howl.

La resilienza di Sophie è una resilienza da fare nostra, senza che questo significhi mai ignorare lo sconforto e la tristezza. La “nonnina” si muove all’interno del film con uno spirito che la rende veramente un esempio da seguire.

Un altro grande merito dei film Ghibli (che sono diventati recentemente disponibili su Netflix) è l’attenzione con cui sono realizzati, l’assoluta bellezza delle loro scene e l’amore che si vede chiaramente per la vita “piccola”, quotidiana, semplice. Hayao Miyazaki ha parlato spesso di questi aspetti dei suoi film, dicendo che vuole realizzare lavori che dicano alle persone: “È bello essere vivi”.

Guardare oltre i pregiudizi (Dragon Trainer, 2010)

Dei tanti cartoni che insegnano ad accettare il diverso da sé e non fermarsi alle prime impressioni Dragon Trainer, uscito dagli studi DreamWorks, è uno dei migliori. Forse perché ci sono i draghi, e si sa che i draghi rendono qualsiasi cosa più bella.

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La storia di Hiccup e Sdentato, che imparano a fidarsi l’uno dell’altro pur arrivando da due specie completamente opposte (e in guerra tra di loro) fino a stabilire un’amicizia profonda che letteralmente salva la vita a entrambi, ci insegna che accogliere l’altro è un’esperienza che arricchisce, e che le barriere alla fine non servono a niente. La sottotrama poi del rapporto tra Hiccup e suo padre Stoick è un memento a pensare sempre con la propria testa, oltre che ad accettare l’idea che siano i figli a poter insegnare qualcosa ai genitori.

L’animazione di tutti e tre i film della saga di Dragon Trainer, di cui alcuni sono disponibili su Amazon Prime, è tra le altre cose un piacere per gli occhi. Ma del resto si sapeva già di tempi del Principe d’Egitto del 1998 che alla DreamWorks sanno fare i cartoni – e li sanno fare bene.

Crescere, maturare, cambiare idea e affrontare le proprie responsabilità (Avatar: La leggenda di Aang, 2005)

L’ultimo titolo è per chi vuole impegnarsi in una visione un po’ più lunga: La leggenda di Aang infatti non è un film, ma una serie di tre stagioni (con sessantuno episodi in totale). Prodotta di Nickelodeon, è ambientata in un mondo dove si possono dominare gli elementi e dove l’Avatar (l’unico che può imparare a controllarli tutti e quattro) è sparito proprio mentre la Nazione del Fuoco ha cominciato a invadere tutti gli altri popoli.

La serie è una delle storie più belle degli ultimi anni: ben costruita, organica, con archi lunghi che restano coerenti con loro stessi. I personaggi hanno evoluzioni sensate e commoventi, durante le quali imparano a maturare e a migliorarsi nel bel mezzo di una situazione difficile nella quale hanno responsabilità enormi.

Il fatto poi che l’intera premessa dello show e del mondo in cui è ambientato sia la capacità di dominare gli elementi assicura che gli episodi siano pieni di scene d’azione spettacolari e uniche, che rendono la visione davvero appassionante. La serie è anche recentemente diventata disponibile su Netflix, il che rende facilissimo maratonarla!

Passiamo ora la palla: quali sono i lungometraggi d’animazione che vi hanno “lasciato” di più, trasmesso i messaggi più importanti, quelli che riguardereste ancora e ancora?

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