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Coppette mestruali: perché possono essere una valida alternativa

Commenti (1)
  1. Barbara Rivera ha detto:

    Sono oramai tantissimi anni che uso solo più la coppetta mestruale, e non tornerei mai indietro. E’ comodissima, è pratica, non si sente e posso dimenticarmela totalmente.
    Io avevo spesso problemi di irritazione con gli assorbenti esterni e con i tamponi interni c’era il problema che i primi giorni a volte dopo due ore dovevo già cambiarlo avendo il flusso abbondante. Lavorando in giro presso clienti, a volte era veramente un problema e disagio, tanto da dover a volte fare i calcoli delle ore e ritagliarmi le pause per il cambio. Niente di tutto ciò con la coppetta.

    A tutti i vantaggi aggiungo anche la possibilità di “giocare di anticipo”. Mentre un tampone non è possibile metterlo senza che ci siano le mestruazioni in corso, o comunque causa secchezza e disagio, e l’assorbente esterno è un fastidio, non c’è nessun problema a mettere la coppetta la mattina in cui ho idea che mi dovrebbe arrivare il flusso, o appena sento i primissimi crampi, senza a quel punto preoccuparmi con l’ansia alla prima sensazione e correre in bagno a controllare.

    Io la uso anche andando spesso in giro appunto, perfino in campeggio, ed al massimo l’unica accortezza che può servire è di portarsi una bottiglietta d’acqua nel bagno per sciacquarla prima di reinserirla, per poi lavarla bene e farla bollire quando la si ripone, senza mai alcun problema di igiene in merito.

    Se poi la sua diffusione oltre ad aiutare su queste cose quotidiane, economia personale ed ecologia, toglie anche problemi più gravi di igiene nei paesi disagiati e tabù, ben venga!

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