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Coronavirus: il futuro del calcio femminile è a rischio

Il calcio femminile ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Le presenze alla finale femminile della FA Cup (Coppa della Football Association, meglio conosciuta come la Coppa d’Inghilterra, NdT) continuano a stabilire nuovi record. Un sondaggio ha suggerito che un terzo degli adulti è interessato al gioco femminile e il 69% dei partecipanti ritiene che meriti lo stesso profilo del calcio maschile.
Tuttavia, il coronavirus ha lasciato il gioco del calcio in una posizione precaria. Sebbene la sospensione del calcio d’élite in Inghilterra sia stata inizialmente applicata allo stesso modo alle competizioni maschili e quelle femminili, ci saranno conseguenze più profonde e di più ampia portata per le giocatrici.

Il “Piano di Gioco per la Crescita” 2017 della Football Association, (FA, Associazione Calcio, NdT), che includeva il raddoppio del numero di donne e ragazze iscritte alle squadre di calcio, e il miglioramento delle prospettive commerciali entro il 2020, è stato in gran parte lasciato incompiuto. Le promesse di uguaglianza (calcio per tutti) da parte della FA cominciano a sembrare vuote. Le stagioni della Super League (WSL) e del campionato femminile sono state annullate. Al contrario, si prevede di riprendere sia la Premier League che il Campionato SkyBet maschile.

Nella nostra ricerca recentemente pubblicata – il primo studio accademico su questo argomento – abbiamo analizzato perché la pandemia ha conseguenze diverse sul calcio maschile e femminile.

Sfide significative

Prima della pandemia, il calcio femminile d’élite stava già avendo problemi con campi di scarsa qualità, salari più bassi e premi in denaro e condizioni molto inferiori rispetto ai club degli uomini. La più grande sfida per il calcio femminile è che le squadre d’élite femminili si affidano alle entrate garantite dalle sponsorizzazioni. Ad esempio, l’80% del fatturato del Manchester City femminile proviene da attività commerciali, la maggior parte delle quali fanno da sponsor.

Lo sport delle donne è anche finanziato meno rispetto a quello degli uomini in termini di marketing e di premi in denaro – vedi il tweet qui. È inoltre probabile che il COVID-19 colpisca duramente i profitti di molte aziende, che in precedenza volevano investire nel calcio femminile, lasciandole in difficoltà. Se questo provoca una riduzione del gruppo degli sponsor – un pool già piccolo di per sé – il futuro del calcio femminile soffrirà dal punto di vista economico.

Tweet tradotto: “Si accetta che le squadre femminili non possano permettersi di arrivare a fine stagione, ma non è necessario siano predestinate. La nostra campagna per il premio economico della Coppa FA non è filosofica. Si tratta di soldi. Carriere. Si tratta di potenziale realizzato. I club sarebbero riusciti a finire la stagione, se fossero stati maschili. Retweet: “Vinceremo 3000£, o lo 0.83% di quello che guadagneranno gli uomini per la stessa partita di Coppa FA. Ho deciso di guardare più a fondo nei numeri”. Immagine: A lato, i rounds di ogni partita di coppa. Nelle colonne da sinistra a destra: giocatori, giocatrici, e percentuale presa dalle donne rispetto al premio degli uomini NdT”

Allo stesso tempo, la tensione finanziaria sul calcio maschile stesso potrebbe indirettamente colpire il calcio femminile. La maggior parte delle squadre femminili professionali sono squadre secondarie sotto l’egida del club maschile principale. Ci sono numerosi esempi nella storia recente in cui retrocessione o difficoltà finanziarie per il club maschile hanno portato a tagliare i legami con la squadra femminile.

Ad esempio, quando il club maschile ha ritirato il proprio sostegno finanziario nel 2017, il club femminile della contea di Notts è crollato il giorno prima della nuova stagione, lasciando le loro giocatrici senza lavoro e, in alcuni casi, senza tetto. Quando le squadre maschili tagliano i loro legami in questo modo, le squadre femminili possono essere lasciate senza altra scelta che chiudere.
Infine, il calcio femminile professionale è parzialmente finanziato dalla FA. L’associazione ha investito in modo significativo nello sport femminile da quando è avvenuta la professionalizzazione nel 2018, ma storicamente il calcio femminile è sempre stato sottovalutato dall’associazione. Tra il 1921 e il 1971, l’associazione nazionale inglese vietò alle donne di giocare nei campi affiliati alla FA. E durante i periodi precedenti di insicurezza finanziaria, sia le società maschili sia la FA hanno sempre tagliato gli investimenti destinati al gioco femminile.

Altra cosa preoccupante, si è prevista una perdita superiore a £ 100 milioni a seguito del COVID-19. Il calcio femminile locale e dilettantistico, così come quello professionista non subiranno necessariamente tagli, ma al momento non vi è alcun chiarimento in merito a eventuali investimenti.

Come salvare il gioco?

Il calcio femminile ha attraversato momenti difficili prima. Sa resistere. Quindi, il COVID-19 potrebbe non essere un colpo fatale. Tuttavia, sono necessarie azioni rapide e decisive per proteggere il recente slancio e la crescita del calcio femminile in Inghilterra. I nostri consigli sono:

1) I club devono cambiare la loro prospettiva in modo che il calcio femminile sia visto come un’attività principale di business, e non come un gesto di buona volontà per la comunità.

2) Le società dovrebbero essere imprenditoriali e innovative nei loro approcci, così da generare entrate per il gioco femminile, ad esempio, utilizzando il crowdfunding.

3) Le calciatrici hanno spesso contratti a breve termine e si destreggiano tra altri lavori e responsabilità familiari, oltre alle loro carriere sportive. Per questo, problemi relativi al benessere potrebbero essere avvertiti in modo più acuto, nel calcio femminile. I club devono lavorare attivamente per supportare le atlete.

4) Il ritardo di 12 mesi alla UEFA Champions League femminile, che ora si terrà in Inghilterra nel 2022, dovrebbe essere visto come un’opportunità. Nel clima di interesse generale per la Coppa del Mondo FIFA 2022 maschile, potrebbe essere creato un “festival del calcio” per attirare l’interesse dei fan per il gioco femminile.

5) Al riavvio del gioco, i sostenitori del calcio femminile devono rimanere fedeli nel loro sostegno. I tifosi che si faranno sentire, dimostreranno agli organi di governo sportivi e alle società che esiste una domanda costante per il calcio femminile.

Se vogliamo continuare a far progredire una “nuova era” del calcio femminile, è importante che questo faccia parte della conversazione sul ritorno del calcio. Senza una strategia chiaramente comunicata, il futuro delle società, così come della salute e del benessere delle giocatrici, rimane a rischio.

Fonte
Magazine: The Conversation UK
Articolo: Coronavirus: the future of women’s football is under threat
Autrici e Autori: Beth Clarkson, Alex Culvin, Keith Parry, Stacey Pope
Data
Traduzione a cura di: Caterina Fantacci
Immagine di copertina: Alex Durel-Wilcox per Women’s Soccer France

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