In evidenza

Chi sono e cosa fanno gli alleati etero della comunità gay?

Commenti (11)
  1. Avatar Luca ha detto:

    Complimenti! Una voce che grida nel deserto. Sul mio blog mi batto da tempo a sostegno delle unioni civili; ho coinvolto mia figlia diciassettenne, insieme ad amici, nella realizzazione di un video per la causa; credo nella parità dei diritti. Non mi aspetto medaglie d’oro, però ho constatato che, nonostante l’impegno per convincere scettici o titubanti, le resistenze maggiori all’accettazione e alla condivisione delle battaglie fatte da “esterni” arrivino spesso proprio da una certa compagine purtroppo chiusa, elitaria, convinta di essere l’unica depositaria di determinate istanze. Spiace, perché ritengo che davvero taluni messaggi siano convincenti proprio perché detti da chi non è “di parte” e dunque disinteressati, nei limiti in cui si possa essere disinteressati allorché una società nega dei diritti civili. Grazie dunque per questo intervento: è più importante di quanto possa sembrare.

  2. Avatar Giulia ha detto:

    D’accordo, sono felice che tu sia una persona decente e bell’articolo. Ma, per favore, non cominciare con la cagata de “la A sta per Straight Allies”, fanculo, basta fare una ricerca su Google di 15 secondi (anche meno se hai la fibra), nemmeno farsi una cultura, per realizzare di aver scritto una cagata.
    Grazie per averci cancellato, comunque.

    Giulia, Asexual.

    1. bossy bossy ha detto:

      Ciao Giulia, ci spiace che tu ti sia sentita cancellata.
      L’articolo non solo cita le persone asessuali come uno dei significati della A, ma linka ad un’intervista che abbiamo fatto ad una ragazza asessuale, proprio perché siamo convinti che se ne parli troppo poco.
      In questo caso il punto dell’articolo era un altro, l’obiettivo era parlare degli “alleati”, perciò si è data importanza a quel significato della A, consapevoli (come anche scritto) che non sia l’unico.

  3. Avatar sabrina martinelli ha detto:

    E’ vero il rischio di sentirsi un po’ esclusi c’é, mentre credo anch’io che anche noi etero possiamo fare la nostra parte perché non importa, in questo senso, ciò che si è, ma come lo si è. Io quando ho visto mia figlia di 12 anni prendersela con una sua amica perché aveva usato un termine omofobo, mi sono sentita fiera. Educare in un senso piuttosto che in un altro è fondamentale perché potrebbe davvero cambiare il mondo.

  4. Avatar rosa ha detto:

    che scifo!

  5. Avatar GIADA ha detto:

    ECCOMI! hehehehe….
    io non ho alcun conoscente omosessuale…. ma nel mio piccolo mi batto per i loro diritti!! TUTTI i diritti!!!

  6. Avatar Veronica ha detto:

    Questo vittimismo potevate risparmiarvelo nell’articolo. “eliminare una classe di persone in base all’orientamento” DAI la comunità è per chi subisce discriminazione per la propria sessualità e identità di genere STOP. Se volete supportare bene, benissimo anzi: ma è il minimo e non potete permettervi di chiedere di essere inclusi in una comunità creata apposta per persone discriminate. Cosa che voi etero, ally o meno, non siete. Che delusione questo articolo.

  7. Avatar Jack ha detto:

    Vi consiglio di eliminare l’articolo perché é parecchio omofobo, state dicendo alle persone appartenenti alla comunità LGBT+ di ‘dover’ ringraziare le persone eterosessuali che come giusto che sia li supportano. Supportare i diritti umani non é qualcosa per cui dover essere ringraziati ma una cosa che qualsiasi persona con del buonsenso dovrebbe fare. Non discriminare non è una cosa neutra e normale non un favore.

    1. bossy bossy ha detto:

      Ciao Jack, questo articolo è stato scritto da una persona che fa parte della comunità LGBT, che certo non può parlare a nome di tutti, ma di sicuro non è “il punto di vista etero sulla questione”. C’è una differenza tra provare gratitudine e mettere su un piedistallo ed è bene sottolinearla. Quello che si dice nell’articolo è che è davvero controproducente fare i tagliafuori con qualcuno che si sta battendo per i nostri diritti. Tu hai ragione, per battersi per una battaglia che non colpisce noi in prima persona basterebbe avere buonsenso, purtroppo la maggior parte delle persone ne è sprovvista. Ecco allora che chi lo fa diventa ancora più importante, perché si tratta di una minoranza. Per farti un esempio: è come voler escludere gli uomini dal movimento femminista, essendo consapevoli che la voce di un uomo che parla di diritti delle donne si fa sentire di più, perché viene ascoltata maggiormente. Nessuno dice sia giusto, ma bisogna anche essere onesti e guardare la realtà dei fatti. Un uomo che parla di femminismo vene ascoltato perché nessuno pensa che lo faccia per un interesse personale, allo stesso modo un etero che parla di diritti LGBT risulta più credibile e meno minaccioso per le persone che non ne sanno nulla, proprio perché non pensano che stia portando acqua al proprio mulino. Rinunciare a questa possibilità ci sembra poco lungimirante. È una discussione ancora molto accesa nella comunità LGBT e per questo ti chiediamo di pesare le parole, accusare di omofobia non è una leggerezza e rigettiamo questa etichetta a gran voce.

      1. Avatar Jack ha detto:

        Sai che esiste l’omofobia internalizzata? Non è importante chi ha scritto l’articolo perché l’omofobia è qualcosa di istuzionalizzato nella nostra società; detto questo ciò che andrebbe analizzato è il contenuto. Il verbo dovere ha una connotazione Forte che implica che la comunità LGBT deve qualcosa agli etero, il lavoro degli alleati etero è sicuramente apprezzato ma scrivere un articolo che ritrae gli etero come salvatori della comunità LGBT è inaccurato perché i loro diritti se li sono ottenuti da soli e gli alleati non hanno mai avuto tutta questa importanza storicamente . Inoltre questo articolo spinge la tipica narrativa di stampo colonialista in quale è la maggioranza a salvare una povera e indifesa minoranza. Capisco che può essere un articolo scritto su esperienze personali ma utilizzando ‘gli alleati etero’ invece di ‘i miei amici alleati etero’ rappresenta questa esperienza come qualcosa di universale.

  8. Avatar davide gaetano valerio guarnotta ha detto:

    Si gli etero possono partecipare al pride ma al grido un’altra eterosessualita è possibile. Un’eterosessualita fuori dagli stereotipi eteronormativi

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *