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Femministi anche d’estate: le Summer School in Europa

Femministi anche d’estate: le Summer School in Europa

Articolo di Angelo Serio

Si avvicina l’estate e come ogni anno fioriscono corsi estivi e Summer School per tutti i gusti. Per gli ingegneri ci sono corsi che approfondiscono i temi dell’energia o dei trasporti, per gli appassionati di design ci sono corsi di approfondimento sulla cultura visuale, per gli etnografi ci sono corsi pratici in Macedonia, per gli chi vuole imparare una lingua ci sono corsi intensivi di russo, inglese, francese, spagnolo e portoghese. I prezzi variano dagli 0 euro a più infinito.

È inutile dire che c’è un mercato intorno alle Summer School, ma basta saper scegliere bene e usare le dovute cautele, che vi ritroverete con un corso ben fatto- oltre che, ovviamente, con nuove conoscenze ed esperienze- da inserire nel curriculum vitae.

In un prossimo articolo magari affronteremo l’offerta formativa tradizionale (corsi di laurea, insegnamenti singoli, dottorati, corsi di specializzazione, master) sugli studi di genere. Oggi ci chiediamo che tipo di offerta formativa esiste per chi vuole dedicare una settimana o due della propria estate a studiare i temi del genere, della sessualità, dell’identità e dell’orientamento sessuale.

Iniziamo collegandoci a uno dei siti di riferimento delle Summer School europee (sì, limitiamo il campo geografico all’Europa perché se ci spostiamo negli Stati Uniti facciamo notte): http://www.summerschoolsineurope.eu/.

Bene. Alla vostra destra troverete uno specchietto con diverse voci fra cui scegliere (per esempio: il paese in cui volete andare, la lingua, il campo di studi, quando volete partire, per quanto tempo volete rimanere, il prezzo). La prima operazione che dobbiamo compiere è scegliere il campo di studi. Generalmente gli studi di genere o riguardanti la sessualità sono inseriti nella sezione “Cultural Studies, Ethnic Studies & Anthropology”. Davanti a noi si prospetterà un quadro abbastanza ampio di corsi fra cui scegliere.

Un quadro ampio ma non completo: noto subito che mancano alcuni corsi. No problem, li inserirò in questo articolo insieme agli altri e annoterò alcune considerazioni, consigli, valutazioni così da aiutarvi nell’eventuale scelta.

Postilla: secondo il sito mancano Summer School in Italia. Non è proprio così, c’è pochissimo è vero, ma qualcosina-ina-ina c’è. O meglio: negli anni passati sono state organizzate alcune Summer School sui Gender Studies, ma per il 2016 non si trovano ancora dei bandi utili per parteciparvi: parlerò comunque di queste Summer School, semmai dovessero organizzarle anche quest’anno. Esistono, tuttavia, alcuni moduli sui temi del gender all’interno di altre Summer School dedicate ad altri argomenti.

Mi tolgo un sassolino dalla scarpa per evitare di continuare a scrivere con il fastidio della cosa non detta: il fatto che in Italia ci siano pochi corsi sui Gender Studies mi rammarica molto. Le Summer School servono, oltre che a magnificare un percorso di studi, a completare il bagaglio culturale di chi nella vita magari si occupa di altro. Ma forse in Italia siamo così boriosi da pensare che non si debba parlare di studi di genere perché non esiste un gap, o forse perché quando si devono tagliare fondi la prima cosa a cui si pensa sono proprio gli studi di genere: il che conferma ancora di più l’esigenza di coltivarli.

Ma torniamo a noi. La maggior parte dei corsi è in lingua inglese e questo è un bene perché troverete persone da ogni parte del mondo pronte a confrontarsi con voi. Potrete sfruttare l’occasione anche per un ripasso linguistico che non fa mai male.

Nella nostra lista- non esaustiva, per carità, ma comprendente i corsi meglio strutturati e più affidabili perché gestiti da Istituzioni Universitarie- divideremo le Summer School in due categorie: Studi di Genere (comprendenti, ad esempio, gli studi storico-politici sul genere e il femminismo, quelli legati ai diritti umani, gli studi sociali) e Studi sulla Sessualità (campo più vasto che analizza la sessualità in tutte le sue declinazioni, dalla psicologia alla sociologia all’antropologia).

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Studi di genere:

  • Feminism and Contemporary Art”: offerto dalla Middlesex University- London, questo corso è un ottimo modo per studiare le trasformazioni del movimento femminista dal 1960 ad oggi, con una forte enfasi trans-nazionale e trans-generazionale. Si discuterà di teoria e arte femminista. È riservato a chi possiede già una triennale e durerà una settimana, con un costo di 570 euro.
  • Gender and Politics in the Middle East” e “Gender, Conflict and Law”: sono i due corsi della famosissima SOAS (School of Oriental and African Studies) di Londra. Questi due corsi, della durata di tre settimane l’uno, affrontano in chiave critica le trasformazioni legate al genere in Medio Oriente (ma anche su Africa e Asia) con un taglio storico e socio-politologico. Il costo è di 1450 sterline.
  • Gender: a Core Concept in Society and Science”: siamo a Nijmegen (Paesi Bassi) e il corso è organizzato dalla Radboud University. Non è previsto alcun background in gender studies né nelle scienze sociali (anche se, secondo me, aiuta). Si affronta, secondo approcci quali-quantitativi, il dibattito intorno alla conoscenza applicata al contesto storico-politico in cui ci troviamo e al legame tra genere, sesso e scienza. Dura una settimana e il costo, tra corso e spese di alloggio, è di 720 euro.
  • Human Rights and Gender” e “International Law from a Gender Perspective”: sono due corsi dell’Utrecht Summer School (Paesi Bassi). Si analizzeranno i passi fatti (e da fare) da un punto vista giuridico, partendo dal CEDAW e dai Principi di Yogyakarta fino ai concetti di universalità dei diritti umani e di genere. Il costo è di 950 euro per il primo corso, di 550 per il secondo.
  • NOISE Summer School: organizzata dal Netherlands Research School of Gender Studies (NOG, Utrecht University), è forse una delle più rinomate Summer School sui Gender Studies al mondo. Docenti della scuola sono i più rinomati studiosi internazionali di studi postcoloniali, media e studi di comunicazione, antropologia culturale e studi religiosi. La deadline è di solito ad Aprile, per cui se non avete fatto in tempo quest’anno potrete farlo il prossimo anno. Il costo è di 425 euro.

Studi sulla sessualità:

  • Antropology of the Body” e “Gender, Violence and Society”: sono i corsi offerti dall’University of Sussex (UK) e forniscono una solida base teorica sulla violenza di genere e sulla letteratura antropologica legata al corpo e all’esperienza del corpo umano.
  • Bodies of Difference: Sexuality, Culture and Ethnicity”: lo studente che sceglie questa scuola saprà rispondere ad alcune domande come: Che cosa è la sessualità? Come si collega alla cultura all’etnia? Quali sono le origini delle tassonomie sessuali? Le “norme” e le trasgressioni sono uguali in tutto il mondo? Se sì, perché in alcune parti del mondo gli omosessuali sono punibili con la reclusione (se gli dice bene)? Questo corso indaga, in chiave etno-antropologica, la diversità della sessualità e di genere e lo sviluppo di “norme” nel contesto dell’imperialismo, esplorando le culture occidentali e non occidentali. Il corso si tiene all’University of Sussex, dura 4 settimane e costa circa 1800 euro per modulo. La deadline è ad Aprile.
  • Gender, Sexuality and Education”: questo corso, dell’Institute of Education (Londra), analizzerà le teorie queer, l’analisi di genere, la sessualità in rapporto alle politiche e ai contesti educativi. Il costo è di 1316 euro per gli studenti europei e la data d’inizio per la prossima sessione è Febbraio 2017 (non è quindi una summer school, ma una winter).
  • Introduction to Sexuality Studies”: organizzato dall’Università di Amsterdam, è un’introduzione inter-disciplinare al dibattito nelle scienze umane sociali sul rapporto tra genere e sessualità. Dura ben 3 settimane e ha un costo di 1525 euro (a cui si possono, opzionalmente, aggiungere 525 euro di accomodation)
  • Sexuality, Culture and Politics”: questa Summer School vede la sua ambientazione a Belgrado. A Belgrado? Ma non è dove fanno le retate contro i gay? Esatto. Ma anche lì ci sono studiosi validissimi e studenti interessati a questi temi. Il corso è organizzato dall’IPAK Center ma è stato ideato dal Dipartimento di Gender Studies dell’Università di Skopije e dalla Facoltà di Media e Giornalismo di Belgrado. Il corso dura sei giorni fra conferenze, seminari e discussioni aperte. Lecturer lo scorso anno fu Lee Edelman. È uno dei corsi meno costosi (300 euro) e con un elevato rapporto qualità/prezzo.
  • Sexuality, Culture and Society”: è uno dei corsi offerti dall’Università di Amsterdam. Dato l’elevatissimo livello di specializzazione sono ammessi candidati con almeno un Bachelor (la nostra triennale) ma sono preferiti laureati magistrale e Dottorandi. Il programma di studi è ottimo (dagli studi femministi a quelli sulla salute, dall’antropologia comparata alla psicologia sociale) e pretende di esplorare le dimensioni sociali e culturali della sessualità umana. Il corso dura 4 settimane con un costo di 2350 euro, escluso il pernottamento (offerto opzionalmente per un costo di 625 euro).

E in Italia?

  • Summer School on Gender Economic and Society”: questa Summer School è nata del 2015, aspettiamo il bando 2016. È nata da un’idea di Elsa Forneroe Mariacristina Rossi ed è stata pensata come occasione di approfondimento e discussione sui legami tra dimensione di genere e scienze economiche, e le loro differenti implicazioni per la società. Il corso è rivolto a dottorandi e studenti di master in economia, sociologia, politica, demografia, ingegneria gestionale e discipline correlate, provenienti da paesi europei e extraeuropei.
  • Summer School di Sociologia delle Migrazioni”: la Scuola è organizzata dal Centro Studi Medì in collaborazione con il DISFOR, Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova e Dipartimento di Scienze Sociali e politiche, dell’Università di Milano. Il tema del genere è trasversale a quello delle migrazioni internazionali: nell’edizione passata vi è stata una lectio magistralis di Julia Kristeva e Ivana Acocella ha tenuto una lezione dal titolo “Giovani musulmane di “seconda” generazione: nuove soggettività femminili nello spazio pubblico e privato?”. La prossima edizione sarà dal 27 giugno al 1 luglio 2016.
  • Sicilia Queer- Summer School”: anche qui, aspettiamo il bando 2016 di questo interessante laboratorio che nel 2015 ha trattato il tema “Differenze e identità plurali”. In particolare, come leggiamo sul loro sito, “il Sicilia Queer filmfest – Festival Internazionale di Nuove Visioni è un progetto che si propone di promuovere la cultura cinematografica e il contrasto alla discriminazione sociale, e di difendere e sostenere la cultura delle diversità attraverso una valorizzazione di opere non conformi, esplorando un orizzonte costituito da sguardi volti a costruire una prospettiva nuova verso il cinema del futuro. Il festival intende promuovere giovani autori, cinematografie emergenti e indipendenti, nuove forme espressive legate alla sperimentazione e all’innovazione di linguaggi tradizionali e non.”

 

Ovviamente, se avete informazioni su altri corsi e/o Summer School in Italia e in Europa condividetele con noi. Promuoviamo la cultura insieme!

View Comment (1)
  • Grazie tremila per questo articolo, suonerà parecchio superficiale ma non avevo mai pensato a frequentare una Summer school riguardante questo tema! Tanto amore <3

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