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Freeheld: Julianne Moore e Ellen Page raccontano una storia di amore e giustizia [GALLERY]

Freeheld: Julianne Moore e Ellen Page raccontano una storia di amore e giustizia [GALLERY]

“L’unica cosa che mi interessa è ottenere giustizia per la donna che amo.”

Il cinema (se fatto bene) ha lo straordinario potere di creare empatia con i personaggi, fino a farti tifare per loro indipendentemente dalle loro caratteristiche.
Ma come direbbe Ben Parker, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e questo Peter Sollett lo sa bene. Ecco perché ha scelto di mettere sotto la lente di ingrandimento la storia d’amore tra Laurel Hester (Julianne Moore) e Stacie Andree (Ellen Page), perché certe storie meritano attenzione, empatia e rispetto.
Se poi sono storie che nella “vita vera” portano il peso di un pregiudizio negativo enorme, narrarle diventa un dovere morale.

Quando alla pluridecorata detective del New Jersey Laurel viene diagnosticato un cancro, decide di assicurarsi che la sua sudata pensione vada alla sua compagna Stacie. Ma i funzionari della Contea di Ocean (Ocean County – New Jersey), detti Freeholders, non le riconoscono questo diritto. Il Detective Dane Wells (Michael Shannon), e l’attivista per i diritti civili Steven Goldstein (Steve Carell) si uniscono a Laurel e Stacie coinvolgendo altri agenti di polizia e la comunità a sostegno della loro lotta per l’uguaglianza.

Lo sceneggiatore Nyswaner ha dichiarato:

“Le tematiche trattate in FREEHELD sono universali. Tutti noi desideriamo essere trattati con rispetto, tutti vogliamo riconosciuto il diritto di amare la persona che abbiamo scelto di amare e tutti abbiamo bisogno che la nostra comunità riconosca il valore del nostro lavoro e delle nostre relazioni. Questo è ciò per cui Laurel e Stacie hanno combattuto. “

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La scelta del titolo FREEHELD deriva dai doppi significati che ha in sé; non si riferisce solamente al nome dei funzionari della contea del New Jersey, ma anche alla posta in gioco emotiva della storia di Hester e Andree. Il termine, originariamente, si riferiva, in epoca coloniale, a coloro che potevano disporre liberamente di proprietà immobiliari, ma la parola era ugualmente applicabile alla libertà e al diritto delle scelte personali in amore.

Se siete curiosi quanto noi di vedere questo film, l’appuntamento è il 5 novembre.
Lo segniamo tutti in agenda?

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