Approfondimenti

Gestazione per altri:
come ne stiamo parlando oggi?

Articolo precedente
Ma Cristina Portolano sono io?!
Commenti (1)
  1. Alis ha detto:

    Non capisco perché per tutta la durata dell articolo vi siete riferiti a questa pratica solo con il termine “gestazione per altri” . La definizione utero in affitto vi suona così male ? Il politicamente corretto è troppo forte e dovete circuire la verità anche attraverso alla scelta dei vocaboli? Perché immagino che il “utero in affitto ” dia un idea di compravendita , che getti in ombra su una pratica che si cerca sempre di più per far passare per legittima (e ci potrebbe pure stare) ma persino per nobile. Perché anche le parole hanno un peso , e parlare di gestazione per altri sembra un atto quasi di amore . Ma siamo sinceri , amore non è. Se fosse una pratica GRATUITA , ovvero io mi offro con tutto l amore e la generosità del mondo il mio corpo per una altra donna gratis, si potrebbe parlare di gestazione per altri. Ma non è così. Una sorella lo farebbe per un altra , una madre per la figlia ,ee via dicendo.. una sconosciuta per un altra , mah ho dubbi ! Quindi perché non definirlo utero in affitto e basta ? Questo è, se c è dietro un compenso ! Detto tutto questo, che doveva essere una breve premessa ma ne è uscito un poema , reputo che continuare a portare avanti queste battaglie sia del tutto inutile. Perché invece di imputarsi a volere un figlio che contenga il nostro patrimonio genetico, non ci si impunta per migliorare la pratica delle adozioni? Che diventi più veloce e aperta a tutti etero , single e omo. Su questo si dovrebbe lottare .

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *