I vostri racconti

Gli amici del mio futuro marito lo hanno portato in un night club. Sono esagerata se penso che mi abbiano mancato di rispetto?

Commenti (6)
  1. Avatar Uddi ha detto:

    Credo che il racconto di Cinzia riveli qualcosa di più problematico.
    Sicuramente dentro c’entrano il sessismo e l’educazione al machismo, ma non in relazione alla futura sposa, quanto, in generale, al mondo maschile, dove vige l’idea che il matrimonio sia incastro e castrazione, una maledizione a cui sfuggire, privazione di libertà…. Libertà, ovviamente, che è quella che spetta di diritto al “maschio cacciatore” e che lo stesso deve avere il diritto di assaggiare per un’ultima volta. Si interseca a questo certamente la mancanza di rispetto, non verso Cinzia, bensì al genere femminile, visto come un insieme di elementi da utilizzare a proprio piacimento (come buona parte dei fruitori di ogni forma di prostituzione -argomento delicato, però, e non affrontabile ora come ora). Poi c’è una mancanza di rispetto verso le decisioni del futuro sposo che, adulto e vaccinato, sembra abbia dichiarato il suo desiderio di monogamia (a quanto capisco da come ne parla Cinzia) che però non viene calcolato dagli amici. In quanto adulto e vaccinato, però, lo stesso avrebbe potuto sottrarsi alla gita di piacere, in ogni caso.
    Qui, insomma, il torto non è fatto alla sposa, che non può vantare diritti di proprietà su altre persone adulte e consenzienti (non è il “suo uomo”: l’espressione è priva di senso): si tratta “semplicemente” (sigh) dell’emersione di una visione (sessista) comune dei rapporti uomo/donna.

  2. Avatar alice ha detto:

    io ho avuto una discussione del genere con il mio ragazzo. nn sei tu a essere sbagliata, sono loro che nn concepiscono determinati meccanismi

  3. Avatar Gabo ha detto:

    Ma quale maschilismo, l’addio al celibato è un rito goliardico che nulla ha a che vedere con la mancanza di rispetto (rito, peraltro, copiato con l’addio al nubilato davanti agli spogliarellisti). Uno dei problemi di cui le donne sono sempre accusate nelle stereotipate discussioni maschili di uomini sposati da parecchi anni è proprio la mancanza di umorismo: qui siamo davanti a un fulgido esempio. E, per inciso, nessuno è ubriaco da non capire: se e quando si tradisce la propria donna, lo si vuole fare.

  4. Avatar Uddi ha detto:

    L’addio al celibato è un rito goliardico nato e sviluppatosi in una cultura sessista e, di conseguenza, è impregnato dello stesso maschilismo che permea la nostra società.
    L’addio al nubilato è un rito ricalcato pari pari dal primo e, nel suo essere forzatamente volgare e grottesco, riesce a mostrare quando sciocco l’addio al celibato sia. Allo stesso tempo, poiché lo sfruttamento di una prestazione sessuale (allargando di molto il concetto di prestazione sessuale, chiaramente) maschile ha un peso decisamente dieverso rispetto a quella femminile, uno spogliarello maschile non è paragonabile ad uno spogliarello femminile. I punti di partenza -e con questo intendo dire i livelli di privilegio messi in campo da un’osservatrice oppure da un osservatore- sono diversi a seconda del genere di appartenenza. Ma qui il discorso finisce per allargarsi e diventare sempre più complesso.
    E, per inciso, la mancanza di umorismo è l’accusa tipica di chi non vuole mettere in discussione la realtà in cui vive.

  5. Avatar Daniele ha detto:

    il 29 agosto mia sorella si è sposata, il 1° di agosto abbiamo festeggiato l’addio al celibato del marito.
    Abbiamo passato una giornata decisamente piacevole, la mattina lui e i suoi amici hanno fatto una gita in moto, il pomeriggio abbiamo fatto una piccola gara con le minimoto in una pista in una zona industriale vicino prato e la sera abbiamo concluso con una bella braciata (prima però aperitivo con lo sposo vestito da donna in un locale fashion).
    Nessuna donna nuda, niente night club, niente squallore simile: se lui ha scelto di passare la sua vita con una donna, perchè dovrebbe andare in un night a farsi strusciare da qualche ragazza con le tette di gomma?
    E’ una mancanza di rispetto per la sposa, forse anche per lo sposo, ma soprattutto è una cosa squallida, degna dei cinepanettoni.
    Pagare per vedere una ragazza svestita significa che si sta raschiando il fondo del barile.

  6. Avatar PIERELUIGI ha detto:

    Secondo me Cinzia hai fatto bene a manifestare tutto quello che pensi dell’addio al celibato del tuo futuro marito. E quello che tu hai detto vale indipendentemente se la risposta degli ideatori non è stata come ti aspettavi: le tue idee hanno valore anche se vengano condivise. In genere le persone non accettano facilmente che gli si faccia notare che sono dei superficiali e la loro risposta è stata molto aggressiva (saresti esagerata). Sull’argomento dico solo che raramente le donne organizzano un addio al nubilato equivalente a quello di tuo marito, e chi lo fa di solito cerca di non farlo sapere…. alle donne infatti non è sempre concesso di fare le stesse scemenze degli uomini…

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