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Il genere nella didattica universitaria. Il progetto gender*bildet della MLU di Halle-Wittenberg
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Il genere nella didattica universitaria. Il progetto gender*bildet della MLU di Halle-Wittenberg

Redazione

Negli ultimi anni si sono affermati sempre più progetti e programmi volti a inserire gli studi di genere nella didattica universitaria. Uno di questi è il progetto gender*bildet, attivo nell’Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg dal giugno del 2018. Il progetto offre ai/alle docenti corsi di perfezionamento mirati a una didattica universitaria che rifletta il genere e la diversità, nonché un certificato in studi di genere, e promuove l’introduzione degli studi di genere e queer nelle varie discipline.

gender*bildet – Presupposti generali

Il progetto è in programma per sette semestri ed è il primo progetto di questo tipo in Sassonia-Anhalt. Tutt’oggi, nessuna università dello Stato federale offre un programma di studio o una cattedra a pieno titolo nel campo degli studi di genere. A questo proposito, il progetto può essere considerato come una misura compensativa in condizioni precarie: i collaboratori e le collaboratrici al progetto sono assunt* a tempo part-time e, allo stato attuale delle cose, il progetto non verrà portato avanti al termine del periodo di tempo determinato – come avviene in molti altri contesti. Le risorse materiali, invece, sono solide e consentono un’ampia gamma di eventi. Tuttavia, questa si concentra esclusivamente sulla didattica universitaria, il che è riconducibile al fatto che il progetto è finanziato con i fondi del Patto per l’istruzione superiore 2020. Di seguito presentiamo quanto offerto da gender*bildet.

Didattica che riflette il genere – Corsi di perfezionamento universitari

Il corso di perfezionamento “Didattica critica della discriminazione”, che viene offerto nell’ambito del programma di certificazione per la didattica universitaria “Insegnare con successo” della MLU, ha lo scopo di sviluppare competenze didattiche tra docenti di tutte le discipline. I corsi di formazione offrono ai/alle partecipanti l’opportunità di sviluppare il proprio approccio all’insegnamento tenendo conto di una didattica che rifletta il genere e la diversità. Questo serve a fornire una visione d’insieme dei molti aspetti inerenti il genere e la diversità in seminari e lezioni, così come l’uso della lingua in modo critico nei confronti della discriminazione nei materiali didattici e nella comunicazione con gli studenti. Nell’ambito dei corsi di perfezionamento, vengono affrontate e trattate le cinque dimensioni di “partecipanti”, “contenuti”, “metodologia”, “responsabile” e “presupposti generali” in termini di situazioni di insegnamento e di apprendimento critiche nei confronti della discriminazione, con particolare attenzione agli aspetti di genere.

In seguito, i/le partecipanti possono optare per un’ulteriore iniziativa, strutturata come scambio collegiale di osservazioni. Ciò avviene sulla base di osservazioni reciproche durante i seminari. In questo contesto vanno utilizzate le unità didattiche sviluppate durante il laboratorio. Attraverso una doppia osservazione da parte di due collegh*, i/le docenti ricevono un feedback sulle unità didattiche concepite. Inoltre, i processi di feedback vengono supervisionati dal* responsabile del laboratorio. Le unità didattiche concepite possono poi essere adattate e ampliate in un secondo tempo.

Laboratori specifici per disciplina

In questo ambito vengono offerti due diversi formati di laboratorio. Ogni semestre si sono tenuti un laboratorio per studiosi/e di scienze sociali e umanistiche e un laboratorio per docenti di discipline STEM. Questa separazione si è rivelata utile nella pratica, poiché i/le docenti dei due settori dispongono di preconoscenze molto diverse in materia di studi di genere, ma anche di conoscenze molto diverse per quanto riguarda la didattica universitaria. I contenuti dei corsi di perfezionamento elaborati, specificamente pertinenti alle culture oggetto delle varie discipline, possono affrontare queste differenze e offrire ai/alle partecipanti l’opportunità di rivedere i propri corsi in relazione a una didattica universitaria che rifletta genere e diversità.

Rilevanza degli aspetti di genere nelle discipline

Un ulteriore ambito di intervento di gender*bildet si concentra sull’accesso professionale dei/delle docenti agli studi di genere e sull’identificazione di interfacce tra le discipline e la ricerca di genere. A tal fine, è fondamentale uno stretto legame tra ricerca e insegnamento. Pertanto cerchiamo di combinare diverse attività tra loro: da un lato, vengono organizzati e svolti, in collaborazione con le facoltà della MLU, corsi interdisciplinari e specifici per disciplina (conferenze e laboratori). D’altra parte, vengono avviati e affiancati progetti di ricerca – tra cui anche tesi finali e di qualificazione – su temi relativi alla ricerca sul genere. Ciò comprende la creazione e il mantenimento di una rete interdisciplinare per i membri dell’università. Inoltre, i collaboratori e le collaboratrici al progetto partecipano alle attività delle reti regionali e inter/nazionali degli studi di genere.

Questo modulo comprende anche un regolare colloquio di ricerca per dottorandi/e, candidati/e alla libera docenza e assegnisti/e di ricerca nonché l’organizzazione e la realizzazione di laboratori ed eventi interdisciplinari. Allo stesso tempo, sono all’ordine del giorno anche la trasmissione di contatti e l’organizzazione e la realizzazione di eventi di cooperazione tra la MLU e le istituzioni universitarie (e non) che si occupano di ricerca di genere. Ne fanno parte anche lo sviluppo di progetti e protocolli di ricerca, la realizzazione di progetti di ricerca, la partecipazione attiva a convegni e conferenze (inter)nazionali nonché le nostre attività di pubblicazione, in ogni caso nell’ambito della nostra qualifica di perfezionamento.

Il certificato di studi di genere

Il corso di certificazione offre una qualifica supplementare volontaria per gli studenti e le studentesse di tutti i corsi di studio della MLU. Il programma introduce diversi approcci alla costruzione del genere, si occupa di strategie politiche come il gender mainstreaming e il diversity management, nonché di metodi di sensibilizzazione alle disuguaglianze di genere. Il programma è fondamentalmente pluralistico e interdisciplinare e si basa sulla formazione teorica intersezionale e critica dell’eteronormatività. Un orientamento pluralistico è una condizione necessaria per quanto riguarda la genesi e lo stato attuale degli studi di genere e queer. Ne risulta una progettazione interdisciplinare del programma, che sottolinea non solo l’ampiezza degli studi di genere, ma anche e soprattutto le interfacce tra le discipline nell’analisi delle relazioni di genere. Il programma fornisce anche prospettive intersezionali sul genere. Fondamentale è anche il concetto di una formazione critica all’eteronormatività, poiché apre una disamina differenziata dei meccanismi di discriminazione dei concetti e delle pratiche educative egemoniche e offre approcci decostruttivi alla pratica educativa. In questo modo, il corso di certificazione consente un’analisi approfondita della (propria) pratica e lo sviluppo di strategie d’azione.

Vedi anche

Missione versus esigenze

Una delle missioni del Patto per l’istruzione superiore è quella di “condurre un maggior numero di studenti verso il completamento degli studi con garanzia di qualità”. Ciò implica la necessità di presentare risultati misurabili, che dovrebbero essere visibili il più possibile all’interno e all’esterno dell’istituzione durante la breve durata del progetto. Questo requisito si riflette nel concetto di competenza di genere, che costituisce un elemento fondamentale del nostro programma. Le competenze sono considerate misurabili, garanti della qualità e di conseguenza certificabili. Tuttavia, l’idea di competenza di genere sembra difficile da conciliare con una visione (de)costruttivista del genere. Ciò contraddice i concetti dominanti di competenza di genere nei contesti pedagogici e dell’educazione rivolta agli adulti, in cui il concetto di competenza è strettamente legato alle questioni di politica della parità e dell’istruzione. Questa ambivalenza si riflette nelle contraddizioni fondamentali tra l’impulso utilitaristico dei certificati, dei diplomi e di altre unità apparentemente misurabili e la comprensione della teoria, dell’educazione e della politica che accompagna il nostro lavoro educativo femminista critico nei confronti della discriminazione.

Attualmente vi sono circa 30 certificati in materia di genere e/o di diversità per gli studenti e le studentesse delle università tedesche. Un elenco dei corsi di certificazione è disponibile sul sito web del progetto gender*bildet.

Fonte
Magazine: gender-blog
Articolo: Gender in die Hochschullehre. Das Projekt gender*bildet der MLU Halle-Wittenberg
Autrici: Lena Eckert, Dayana Lau
Data: 26 maggio 2020
Traduzione a cura di: Grazia Polizzi
Immagine di copertina: Aaron Burden
Immagine di anteprima: pch.vector

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