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Il Ministero delle Pari Opportunità presenta per la prima volta i dati sui femminicidi al di fuori della coppia: 19 nella prima metà dell’anno.

Il Ministero delle Pari Opportunità presenta per la prima volta i dati sui femminicidi al di fuori della coppia: 19 nella prima metà dell’anno.

In tutti i casi, gli autori erano uomini noti alle vittime, che erano circa nel 60% dei casi donne di età superiore ai 60 anni. Questa nuova statistica si aggiunge a quella che dal 2003 registra gli omicidi di donne da parte dei loro partner o ex partner.

Il 12 Settembre il Ministero delle Pari Opportunità ha presentato per la prima volta le statistiche sui femminicidi non compiuti da partner o ex-partner: un totale di 19 nella prima metà dell’anno. Questa nuova statistica, che da oggi è disponibile sul sito web della Delegazione contro la violenza di genere, si aggiunge a quella già esistente dal 2003, che comprende i dati sulle donne uccise dai loro partner o ex partner. A causa della difficoltà di raccolta dei dati, ha spiegato il Ministero, questi saranno diffusi su base trimestrale.

Secondo la definizione della Real Academia de la Lengua, il femminicidio è “l’omicidio di una donna per mano di un uomo sulla base di sessismo o misoginia”. Il termine ha iniziato a essere concettualizzato negli anni Novanta e ha una lunga storia in America Latina, ma finora è stato poco utilizzato in Spagna, anche se dal 2010 il portale Feminicidio.net raccoglie dati sui femminicidi, utilizzando un’ampia classificazione che conta fino a quattordici categorie.

Nel dicembre del 2021, il Ministero delle Pari Opportunità aveva già annunciato l’introduzione di questo nuovo meccanismo di conteggio dei femminicidi, che oggi offre i primi dati e che va oltre la raccolta iniziata nel gennaio del 2003, che include gli omicidi di donne nei termini stabiliti dalla Ley Integral contra la Violenza de Género (Legge integrale contro la violenza di genere), cioè quelli commessi da partner o ex partner, che sono quelli con la maggiore incidenza. Nel 2013 è iniziata anche la raccolta di dati sullə minori orfanə e lə minori uccisə dalla violenza di genere contro le loro madri.

La nuova raccolta dati risponde alla necessità di adeguarsi alle nuove norme della Legge sulla protezione globale dell’infanzia e dell’adolescenza dalla violenza, alla Legge recentemente approvata sulla garanzia integrale della libertà sessuale, ed è anche conforme alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne (Convenzione di Istanbul del 2011) ratificata dalla Spagna nel 2014, che richiede la fornitura di dati statistici dettagliati e sequenziali su tutte le forme di violenza contro le donne incluse in questa Convenzione.

Tipi di femminicidio

Così, oltre ai femminicidi commessi dal partner o dall’ex partner – che, a causa dell’influenza della legge integrale sulla violenza di genere, sono stati finora chiamati “omicidi di violenza di genere” -, sono stati introdotti altri quattro tipi di femminicidio.

Per femminicidio familiare si intende l’omicidio di una donna da parte di un membro maschile della sua famiglia (escluso il partner o l’ex partner). In questa categoria rientrano i delitti d’onore.

Il femminicidio sessuale è l’omicidio di una donna da parte di un uomo con cui non aveva un rapporto di coppia o familiare, nell’ambito di una violenza sessuale. Sono inclusi in questa categoria i femminicidi collegati ad aggressioni sessuali, quelli legati alla tratta a scopo di sfruttamento sessuale, alla prostituzione, alle mutilazioni genitali femminili e quelli legati ai matrimoni forzati.

Il femminicidio sociale, invece, è l’omicidio di una donna in seguito a un’aggressione non sessuale da parte di un uomo con cui non aveva un rapporto di coppia o familiare (uno sconosciuto, un collega di lavoro, un vicino, un amico, un datore di lavoro). Infine, il femminicidio vicario è l’omicidio di una donna da parte di un uomo come strumento per arrecare danni a un’altra donna a causa del suo genere.

Secondo questa classificazione, nella prima metà dell’anno ci sono stati 23 femminicidi commessi da partner o ex partner. A questi si aggiungono 11 femminicidi familiari, 2 femminicidi sessuali e 6 femminicidi sociali.

Assassini conosciuti dalla vittima: 100%

I dati sono stati presentati Lunedì 12 Settembre in una conferenza stampa dalla delegata del governo per la violenza di genere, Victoria Rosell, e dalla Segretaria di Stato per la parità, Ángela Rodríguez.

Rodríguez ha richiamato l’attenzione su alcuni fattori che, ha spiegato, contribuiscono a delineare il quadro dei femminicidi non commessi da partner o ex partner. Il primo dato illuminante è che, nel 100% dei casi registrati nella prima metà dell’anno, gli autori dei reati erano conosciuti dalle vittime. “Non possiamo ignorare il fatto che esiste una relazione tra vittima e carnefice, anche quando parliamo di femminicidi non commessi da partner o ex partner”, ha sottolineato Rodríguez.

Nello specifico, dei 19 casi censiti, il 59% riguardava membri della famiglia: 9 degli autori di questi femminicidi erano figli o nipoti, in un caso il padre, in un altro un parente, in sei casi un vicino di casa o un coinquilino e in altri due casi un altro conoscente con un rapporto diverso dai precedenti. “Il rapporto delle donne con la violenza è un continuum nel corso della loro vita”, ha spiegato Rodríguez.

Un altro fattore determinante è l’età. Il 57,9% delle donne uccise aveva più di 60 anni, mentre nei femminicidi dovuti alla violenza di genere nelle relazioni di intimità con il partner o con l’ex partner, la metà delle donne aveva tra i 41 e i 50 anni. Questo indicherebbe che si tratta di una violenza focalizzata su un gruppo diverso di donne, ha detto Rodríguez, e che quindi richiede un approccio specifico in termini politici.

In 17 dei 19 casi (89,5%), le donne non avevano sporto denuncia e le due che l’avevano fatto erano familiari; nel caso di femminicidi da parte del partner o dell’ex partner, la percentuale scende al 69,9%. Per quanto riguarda le comunità autonome, quelle con il maggior numero di femminicidi al di fuori del partner o dell’ex partner sono l’Andalusia con tre casi (due familiari e uno sessuale), le Isole Canarie (due familiari e uno sociale) e la Catalogna (tutti familiari), seguite dall’Aragona con due casi (uno familiare e uno sociale) e dalla Comunità di Madrid (entrambi sociali).

Secondo la Segretaria di Stato, i dati ottenuti attraverso questa statistica rafforzano una verità che l’ultimo studio sulla violenza contro le donne aveva già mostrato: gli omicidi non vengono commessi per strada da uomini sconosciuti alle vittime, ma sono la realtà del loro ambiente più vicino e familiare. “Dovremo sviluppare nuove politiche”, azione che, ha detto, dovrà riflettersi anche nel prossimo bilancio generale dello Stato. “Come Governo, stiamo iniziando a riconoscere che ci sono stati omicidi che non sono stati tracciati, e questo richiede una serie di impegni politici”, ha dichiarato Rodríguez.

Fonte
Magazine: EL SALTO
Articolo: Igualdad presenta por primera vez datos de feminicidios fuera de la pareja: son 19 en el primer semestre del año
Data: 12 Settembre 2022
Scritto da: Patricia Reguero Ríos
Traduzione a cura di: @michelaperversi
Immagine di copertina: Tumisu su Pixabay
Immagine in anteprima: freepik

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