Stai leggendo
La mia identità di genere è indefinita, e non ho bisogno di “passare”
Dark Light

La mia identità di genere è indefinita, e non ho bisogno di “passare”

Caterina Fantacci

Disclaimer: prima di leggere l’articolo, è necessario capire e fare distinzione fra identità di genere, sesso biologico, essere trans, cisgender o non binario/non conforme/genderqueer. Più info qui e qui

_ _ _

Quando qualcuno dei miei amici cisgender parla di persone trans con me, spesso si riferiscono a trans che passano come cisgender.

Citano Janet Mock, e parlano di come non avrebbero mai detto che fosse trans se non lo avessero letto su wikipedia. Parlano di Caitlyn Jenner e della sua transizione – e di quanto molte persone, fuori dalla comunità trans e gender non-conforming, la vedano ancora come un uomo.

Per molte persone cisgender, Janet Mock “passa” e Caitlyn no.

“Passare” è un termine specificatamente usato quando una persona trans può andare a giro senza che nessuno sospetti che sia tale. Spesso viene utilizzato come metro di valutazione della persona stessa.  Se passi per cis, vieni probabilmente considerato più desiderabile, rispettabile, e facile da amare.

Per molte persone trans, passare è l’obiettivo principale da raggiungere per presentarsi con il genere desiderato. “Passare per cis” ovviamente, ha i suoi benefici – se ci riesci, puoi probabilmente ricevere meno attacchi discriminatori, e avere meno problemi nella ricerca del lavoro.

In ultimo, però, passare pone uno standard dannoso per le persone trans che non riescono o non possono passare per cisgender, specialmente per chi si trova nelle classi operaie e non ha risorse per cambiare drasticamente il modo in cui si presenta agli altri.

La persona trans che non passa può essere vista come brutta o senza valore dalle persone cis, perché l’unico modo di presentazione di genere ritenuto socialmente accettabile è quello che si attiene alle norme binarie uomo/donna.

Di fatti, alcun* trans si rimproverano duramente di non riuscire a passare.

Le persone trans che passano – specialmente se bianche, agiate e normodotate – hanno accesso alle più alte classi gerarchiche, e acquisiscono capitale finanziario e sociale proponendo un modo di essere trans facile da accettare.

Ma cosa accade quando altre persone trans non passano l’arduo esame di genere? E cosa accade alle persone con identità non definita, non binaria, che potrebbero intenzionalmente non voler passare né come un genere né come un altro?

Per anni, molt* trans hanno rigettato l’idea del “passaggio”. Janet Mock ha osservato che l’idea che le persone trans debbano passare rafforzi la convinzione che si vogliano ingannare gli altri – e  che le persone trans cercano sempre di diventare qualcuno piuttosto che essere se stesse.

Rifiutando l’idea di passare, infatti, le persone trans sfidano gli standard di bellezza e rispettabilità delle norme cisgender ritenute socialmente accettabili.

Ma l’elemento più deludente di tutto ciò è che c’è sempre stata poca, se non alcuna, discussione su come si posizionano le persone di genere non conforme, in questa intera questione.

Per molte persone non conformi, passare non è un obiettivo. Vogliamo allontanarci dalla logica binaria del genere di proposito.

Ma questo ci rende meno meritevoli di risorse da parte di persone cis o di comunità da parte di persone trans?

Quando i cis e i trans danno valore al passare come obiettivo principale e unico, si dimenticano dell’impatto che ciò ha sugli individui non conformi. Si sottintende che la base stessa delle identità non conformi sia danneggiata, da sistemare.

C’è bisogno di rigettare la convinzione che tutti debbano passare, una volta per tutte, per il benestare di tutte le persone non conformi – e per il mio. Ecco perché:

1) L’INTERA IDEA DEL “PASSARE” È INSENSATA

Il desiderio di passare per cisgender spesso viene dal condizionamento che le persone trans e non conformi ricevono, che ci vuole insegnare che essere cis è l’unica forma naturale dell’esistenza umana.

Le persone trans sono viste come anormali perché molt* di noi non sembrano cisgender – è solo dopo che veniamo valutat* con metri di giudizio binari che veniamo percepit* come stran*, brutt* o disgustos*.

Siccome le norme cisgender sono naturalmente rafforzate nella società, le persone cis non vedono la propria identità analizzata al microscopio e scrutinata come accade invece agli individui trans e non conformi.

Eppure, le persone cis mostrano il proprio genere come tutte le altre persone. Scelgono i propri outfit ogni mattina (che, devo ammettere, non sono mai neanche lontanamente favolosi come i miei) e queste scelte non mancano di implicazioni politiche.

Quando osservo le persone nella città di New York, che sorge sulle terre rubate ai Lenape, spesso penso a cosa motivi questi “uomini e donne cis” a vestirsi in una certa maniera, a camminare con una certa andatura. Cosa motiva gli uomini a mettere pantaloni invece di gonne? Perché gli uomini in minigonna vengono insultati?

Non è innaturale per uomini cisgender ed etero indossare vestiti. Solo che non li mettono perché per tutta la loro vita si sentono dire che questi sono riservati alle ragazze e agli “scherzi della natura”.

Un uomo cis in minigonna non è diverso da un uomo cis in pantaloni: le persone cisgender non hanno un solo specifico look, per cui dire di passare per cis ha veramente poco senso per noi.

Non c’è un modo di sembrare cis, perché se lo sei, lo sarai sempre, qualsiasi cosa tu indossi. Le scelte d’abbigliamento degli uomini sono arbitrarie, e la loro mascolinità è così fragile che solo indossare una minigonna – un mero pezzo di tessuto – la fa tremare.

È così che dobbiamo smontare le norme di genere, di modo da capire come possono danneggiare.

Quando la presentazione del genere delle persone cis diventa la norma, tutto il resto diventa deviante e viene dunque guardato con sospetto. Puntare il dito contro la fallibilità del doversi presentare cisgender è importante per ricordare a noi stess* che così come queste norme sono state costruite, possono essere altrettanto demolite.

Dovremmo essere tanto, se non più, sospettosi del genere delle persone cis che di ogni altra persona non cis.

Potremmo facilmente rivoluzionare l’idea del passare, e dire che le persone cis sono quelle che sembrano strane, che gli uomini han bisogno di mettersi un po’ di rossetto e che le donne hanno bisogno di radersi la testa.

Quando tutti noi, trans e cis, ci convinciamo che passare sia il fine ultimo e unico di tutto, rafforziamo solo gli standard cisgender del presentarsi. Perpetuiamo l’idea che gli esseri umani possano solo esistere in un’ottica costruita di cosa un uomo e una donna possono essere.

Ma la verità è che gli esseri umani non hanno bisogno di essere uomini o donne. Hanno bisogno di essere uno, o entrambi o nessuno. E quando riusciamo ad andare oltre questo soffocante ed estremamente noioso binario, ci troviamo davanti a possibilità infinite.

Il test del passare è costruito su un fondamento fabbricato.

Le persone cis possono esistere in una moltitudine di espressioni, troppe da poter condensarle tutte in un unico modello – sebbene sia importante far notare che le persone che passano meglio sono solitamente borghesi, normodotate, bianche e magre.

Cis, trans, e non conformi sono misurat* con quello stretto standard di persona. Tutti vengono feriti da quest’idea che passare sia lo scopo fondamentale.

Le linee guida di questo test sono fatte per ferirci. E quando le persone trans sostengono il valore del passare, facciamo del male a noi stess*, specialmente le persone della nostra comunità non conformi.

2) CIS E TRANS CHE ESALTANO IL “PASSARE” DANNEGGIANO LE PERSONE NON CONFORMI

Molte persone credono che per essere trans e avere successo in ciò si debba transitare da un genere binario all’altro. Da uomo a donna, da donna a uomo. E alla fine della transizione nessuno dovrebbe mai sapere che hai fatto tutto questo percorso.

Molti diranno che non avrai mai del tutto fatto la transizione a meno che non tu abbia cambiato i tuoi genitali, perché apparentemente il tuo corpo detta legge su che persona sei. La realtà è che ci sono donne cisgender che sono nate senza vulva, uomini cisgender nati senza pene, e persone intersex nate con miriadi di combinazioni di genitali, ormoni e organi riproduttivi.

Notizia dell’ultim’ora: i nostri corpi sono solo nostri e solo noi decidiamo cosa essi esprimono circa la nostra persona.

Ma la narrativa dominante sulle persone trans è che la nostra destinazione finale sia arrivare al genere opposto che ci è stato assegnato alla nascita. Quindi quando le persone non conformi deviano da questa strada, le rivendicazioni delle nostre identità vengono messe in discussione.

Prima di identificarmi come donna non conforme, mi identificavo come uomo gay. A 17 anni pensavo di essere arrivat* a destinazione, ovvero quando ho detto ai miei genitori di essere un ragazzo a cui piacevano altri ragazzi. Cosa che poi però è cambiata quando mi sono allontanat* dalle costrizioni della virilità – una virilità costruita sul colonialismo Europeo e su discriminazioni verso i neri.

Rimuovere una destinazione precisa dal mio viaggio, sono liber* di andare ovunque la mia immaginazione mi porti. E questo è certamente meglio di qualsiasi altra sensazione la virilità avrebbe mai potuto darmi.

Ma il risultato di essere una persona che deliberatamente resiste al cadere in un prescritto genere, è che rischio di essere pres* di mira da parte di cis e trans.

Le persone cis sono spesso confuse e fanno leva sulla violenza strutturale contro di me. Al contrario, le persone trans che si inquadrano in generi binari possono sentirsi minacciate per via del mio non corrispondere al loro modo di essere trans.

Vedi anche

In altre parole: per le persone cis non sono abbastanza cis, e per le persone trans non sono abbastanza trans. Non posso mai vincere, a questo punto. Ma la verità è che io sono abbastanza, a prescindere, e su questo non si può dibattere.

Quando sia le persone cis che trans propongono l’idea di passare come unico modello dell’esistenza per le persone non cisgender, non ci sono praticamente spazi per trovare supporto, per chi non si conforma. E quando sia i cisgender sia le persone trans rafforzano la binarietà di genere, le persone non conformi sono lasciate nello stesso mondo violento – a prescindere da quante poche siano le donne trans in TV.

Di fatti,  secondo il National Transgender Discrimination Survey del 2008  le persone non conformi, che si possono identificare come genderqueer, agender o altre variazioni di identità non binarie, possono scontrarsi con più violenza de* nostr* corrispondenti trans.

L’incremento di violenza è forse dovuto al fatto che spesso non passiamo intenzionalmente, e siamo molto visibili nel mondo. La nostra presentazione di genere, che sembra naturale a noi, è evidentemente minacciosa per chiunque si definisca attraverso un genere binario.

Anche solo presentarsi per come si è equivale a indebolire le realtà “mainstream” di persone cis e trans.

Inoltre, la nostra resistenza è spesso mostrata più evidentemente, e ciò ci rende un più facile bersaglio rispetto a chi è percepito di un genere o un altro.

3) LE PERSONE DI COLORE, TRANS E CIS, NON RIENTRANO COMUNQUE NEL BINARIO

Essendo il genere radicalizzato, molti dei modi in cui pensiamo ad esso sono filtrati attraverso il bianco. I concetti di uomo e donna sono largamente studiati per corpi bianchi. Le persone cis bianche sono viste come il tipo ideale di presentazione cisgender, da sempre.

L’altro giorno, un amico in buona fede mi ha detto, “Penso che tutte le ragazze asiatiche siano sempre molto femminili”.

Per lui, era solo una piccola osservazione su come percepisce le persone che pensa siano asiatiche. Ma l’affermazione spiega anche come quanto del genere e della razza sia legato e inseparabile.

Vedere le asiatiche, particolarmente dell’Est e del Sud Est asiatico, come intrinsecamente più femminili di altri gruppi razziali, indica quanto il razzismo e il colonialismo influiscano su come formuliamo idee e pensieri rispetto al genere.

Questi luoghi comuni del fare sottomesso tipicamente asiatico alimentano la fame di conquista del patriarcato bianco. Le donne trans asiatiche tendono ad esser viste come giocattoli esotici che gli uomini possono sfruttare. E all’interno della mia famiglia, i ragazzi e uomini cisgender vietnamiti aspirano a una virilità bianca e coloniale che non riusciranno mai a superare.

Sono visti come uomini falliti perché il loro genere viene visto attraverso punti di vista di bianchi e coloniali.

Da persona del Sud Est asiatico, ero sempre percepita come ragazza,  anche quando non mi presentavo così alle persone che hanno imparato le questioni di genere “come i bianchi”. Non mi è stata offerta una pagina vuota che mi lasciava autonomia per la mia identità di genere e la mia espressione: il punto di partenza per il mio genere è stato deciso dal modo in cui la mia etnia è percepita in questa colonia chiamata “America”.

Le persone di colore, siano esse trans, cis o non conformi, già sfidano la binarietà di genere anche solo sopravvivendo, in ogni caso – ma molti di noi scelgono di partecipare nel rafforzamento dei binari che danneggiano tutti noi, che lo sappiamo o no.

Le persone non conformi di colore esistono al mondo, ognuno con una propria luce, ed è radicale, perché stabilizziamo i binari di genere più di chiunque altro.

Se le persone di colore sono già minacciate dalla binarietà, le persone di colore non conformi aggiungono un’altra resistenze.

Combattere la transfobia include combattere il razzismo, l’odio verso i neri, e il colonialismo. Investire nell’idea binaria del passare non farò finire l’oppressione per nessuno.

Si può essere tentat* dal volere il potere che le persone bianche cisgender hanno. Ma vogliamo far nascere un mondo libero dalle oppressioni, o volete essere messi da parte, accanto ai nostri oppressori?

_ _ _ _

Ha senso che molte persone trans vogliano “sembrare cis”. Alcun* di noi nemmeno sanno che cosa vogliono. Ma concentrarsi sul passare fa solo peggio e non ci aiuta per nulla.

Invece di chiedere a noi stess* e agli altri come “passare” l’esame del genere standardizzato, perché non proviamo a dare credito a chi fallisce il test del genere a pieni voti?

Che accadrebbe se evidenziassimo l’importanza di chi distrugge tutte le norme di cosa è considerata un’accettabile presentazione di genere? Che succederebbe se imparassimo tutti a fallire il test del genere e amare noi stess* per questo?

Fonte; everydayfeminism 
Leggi i commenti (1)
  • le persone trans sono uomini e donne, solo che a differenza dei cis la loro identità di genere non corrisponde al sesso biologico, ma i modi di essere uomo o donna sono tanti quanti sono gli uomini e le donne alcuni modi sono statisticamente frequenti altri meno frequenti ma tutti sono liberi e autentici, l’identità maschile e femminile sia per cis che per trans è radicata in noi, non è solo costruzione culturale smontabile e rimontabile. una persona trans che rispecchia il test del genere è se stessa autentica come una che lo fallisce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Associazione Bossy ® 2020
Via Melchiorre Gioia 82, 20125 Milano - P.IVA 10090350967
Privacy Policy - Cookie - Privacy Policy Shop - Condizioni di vendita