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Leelah lascia un’altra lettera: “Mamma, papà: Fottetevi. Non potete controllare le altre persone in quel modo.”
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Leelah lascia un’altra lettera: “Mamma, papà: Fottetevi. Non potete controllare le altre persone in quel modo.”

Redazione

Vi abbiamo già parlato di Leelah, la ragazza transgender suicidatasi qualche giorno fa, la quale aveva programmato un post da fare uscire sul suo tumbrl dopo la sua morte.

I genitori hanno provato ad insabbiare la cosa, raccontando che il loro figlio (utilizzano ancora il maschile per riferirsi a lei) era stato investito da un camion.

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Dopo il primo post, che ha fatto capire a tutti come stessero realmente le cose, ne è uscito un altro, sempre programmato tempo prima da Leelah, che lascia dei messaggi ad alcune persone specifiche che facevano parte della sua vita.

Lo abbiamo tradotto per voi (trovate qui l’originale):

“E adesso le mie scuse ad alcune persone che conoscevo…
Amanda: Avrai una vita bellissima. Sei la ragazzina più talentuosa e carina che abbia mai incontrato e ti voglio bene davvero, Amanda. Per favore non essere triste. Mi mancherai tantissimo. Ti voglio bene.
Tiffany: Recentemente non abbiamo parlato tanto dato che eravamo entrambi così occupati, ma sono felicissima che tu sia mia sorella. Sei così coraggiosa e determinata ad ottenere quello che vuoi che puoi fare qualsiasi cosa. Ti voglio bene.
Justin: Ci siamo comportati da stronzi l’una con l’altro negli ultimi periodi, ma ti voglio bene veramente. Mi dai ai nervi quasi sempre, ma nonostante tutto una parte di me ti vorrà sempre bene. Scusa se ti ho preso di mira così tanto quando eravamo piccoli.
Rylan: Mi dispiace tantissimo che non ci sono mai per te quando ne hai bisogno. Ti voglio bene davvero.
Abby: Grazie per esserti occupata dei miei patetici problemi, tutto quello che ho fatto è stato rendere la tua vita più difficile e mi dispiace.
Mamma e Papà: Fottetevi. Non potete controllare le altre persone in quel modo. È uno schifo.
Non sento il bisogno di scusarmi con qualcun altro sinceramente… probabilmente non ve ne fregava niente di me, e se ve ne frega, avete fatto qualcosa che mi ha fatto sentire uno schifo e non vi meritate delle scuse.
Un’ultima cosa, chiunque dica cose tipo “Avrei voluto conoscerlo meglio” o “Vorrei averlo trattato meglio” si becca un pugno sul naso.”

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Sulla nostra pagina Facebook vedrete che la nostra immagine di copertina contiene solo due parole: “Fix Society”. È la preghiera di Leelah, la sua ultima richiesta. Come gesto simbolico di sostegno e vicinanza a lei e a tutte le persone che sono nella sua situazione e non si sentono amate e comprese, potete mettere anche voi quelle due parole come immagine copertina.
Se vorrete fare questo gesto, vi ringraziamo.

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