Il film mostra stilisti, fotografi, make-up artist e modelli transgender che discutono di moda, genere e identità

& Other Stories, la marca sorella di H&M, ha lanciato questa settimana una campagna pubblicitaria inclusiva per le persone transgender.

Il film, intitolato ‘The Gaze & Other Stories’, mostra ‘cinque creativi transgender’ a cui è stato chiesto di commentare su questioni legate al genere e alla moda.

Il video include le modelle Valentijn de Hingh e Hari Nef che prendono parte a un servizio fotografico per una capsule collection di & Other Stories. Anche tutti coloro che sono stati coinvolti nel servizio sono transgender: il fotografo Amos Mac (editore della rivista trans Original Plumbing), la stilista Love Bailey e la make-up artists Nina Poon.

‘Penso sia strano che quando nasciamo, per prima cosa, persino prima di avere un nome, o un’identità, siamo o maschi o femmine, persino prima che si sappia qualcosa sulla persona che è appena nata,’ dice de Hingh nel film.

‘Nascere maschio o nascere femmina stabilisce molto su chi puoi essere nella vita. E io proprio non voglio vivere sottostando a questi vincoli. Voglio essere libera.’

‘La moda ha avuto un ruolo importante nel processo di costruzione della mia identità,’ dice Hari Nef.

‘La moda può rivolgersi a un pubblico più vasto e forse perderà la reputazione di club spaventoso ed esoterico a cui non puoi partecipare se non sei magro, bianco, cis-gender, non disabile e ricco.’

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La direttrice creativa di “& Other Stories” Sara Hildén Bengtsson ha dichiarato in un comunicato stampa: ‘Il mondo della moda sta accogliendo le modelle transgender e pensiamo che sia fantastico. Ma non abbiamo potuto fare a meno di chiederci come possa cambiare lo sguardo tradizionale sulla moda se teniamo la stessa crew normativa dietro l’obiettivo. Perciò abbiamo invitato cinque fantastici creativi, tutti transgender, per creare la nostra ultima storia.’

La pubblicità è stata elogiata dalla Human Rights Campaign, che ha applaudito il fatto che, prima di utilizzare partecipanti transgender nella campagna, H&M avesse già fatto dei passi per diventare un posto di lavoro inclusivo per le persone transgender.

‘H&M ha guadagnato un 70 [su 100] nel Corporate Equality Index del 2015, dal momento che l’indagine e la relazione della Human Rights Campaign valutano in riferimento alle politiche aziendali, alle pratiche e ai benefit connessi con l’inclusione LGBT. Le iniziative di H&M specifiche per le persone transgender sul posto di lavoro includono la protezione contro la discriminazione sulla base dell’identità di genere e una copertura sanitaria inclusiva per le persone transgender offerta dalla ditta.’

In un’intervista a Dazed, Hari Nef ha dichiarato che lavorare con un team completamente transgender è stata un’esperienza rinfrescante dopo aver lavorato con team cisgender.

‘Quasi tutte le volte che mi presento sul set, mi preparo per episodi di misgendering, abiti che non stanno bene sul mio corpo, riferimenti problematici sulla moodboard – la lista continua.

rs_634x889-150817131225-Capsule_Collection__Other_Stories_15Quando lavoro con persone trans non devo pensare a nulla di tutto ciò perché ci pensiamo già tutti. Posso lavorare e basta. Apprezzo ogni collaborazione, ma una collaborazione non comporta necessariamente comprensione, empatia, o intesa reciproca. Tuttavia, con un team trans, è tutto lì.’

La pubblicità è stata elogiata anche da Ian Johnson, amministratore delegato dell’organizzazione LGBT di marketing Out Now.

‘Devo ammetterlo – lo adoro,’ ha dichiarato a Gay Star Business. ‘Essere cisgender mi porta a vederlo attraverso i miei pregiudizi, ma per un pubblico interessato alla diversità e alla moda questa è una grande conquista. La voce autentica di ogni singolo partecipante traspare in una maniera onesta a cui credo ciecamente. Bel lavoro! Ben fatto H&M.’

I marchi operati da H&M includono Cos, & Other Stories, Monki, Cheap Monday e Weekday. H&M ha visto una crescita costante negli ultimi anni. Nella prima metà del 2015, ha avuto un guadagno post tasse, tra tutti i suoi marchi, di quasi € 1.1 miliardi ($ 1.2 miliardi) – un aumento del 19% rispetto ai sei mesi precedenti.

Fonte: Gay Star News
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