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Ma perché il realismo storico è sempre stupro?
Dark Light

Ma perché il realismo storico è sempre stupro?

Benedetta Geddo

All’inizio della mia “carriera” di blateratrice professionista su Internet, prima di scoprire Bossy, ho recensito per un noto sito di telefilm e televisione la quarta e la quinta stagione di Game of Thrones, serie che è la mia croce e delizia. Quando è andato in onda il sesto episodio della quinta stagione, intitolato Unbowed, Unbent, Unbroken, la mia recensione è stata di fuoco, perché nella puntata c’era stato anche l’ennesimo, brutale stupro di un personaggio principale. I commenti sotto a quell’articolo avevano sfiorato il centinaio, e almeno i tre quarti consistevano di troll indemoniati per la mia stroncatura totale sia dell’episodio che della tendenza dello show di usare lo stupro come trampolino di lancio per il character development dei personaggi femminili.

Una buona parte dei commenti a difesa della scelta dei produttori di inserire lo stupro aveva come argomentazione il “eh ma lo show è ambientato in un simil-Medioevo e nel Medioevo le cose stavano così!” con la conclusione finale che quindi la scelta era per semplice realismo storico, e non per una misoginia latente nell’industria dell’intrattenimento.
Ed è proprio di questo che voglio parlare, adesso che un altro show storico che sto seguendo ha pensato bene che la prima interazione che la coppia protagonista dovesse avere fosse uno stupro (per chi se lo stesse chiedendo, sto parlando di The White Princess, serie della Starz che si erge a show storico ma che chiaramente ha deciso di ignorare ogni cronaca d’epoca su come i sopraccitati protagonisti, Enrico VIII Tudor d’Inghilterra e la sua regina, Elisabetta di York, fossero invece un buon esempio di matrimonio combinato e politico ma felice).
Vorrei quindi liberare questa domanda nella Rete, nella speranza che magari qualcuno riesca a darmi una risposta convincente: perché, quando bisogna mostrare quanto fosse dura la vita in epoche storiche passate con delle scene difficili da guardare e lontane anni luce dalla vita normale dello spettatore moderno, la scelta cade sempre, sempre, sempre sullo stupro?

Perché io non la vedo mica, quest’inevitabilità dello stupro. Sapete cos’altro “fa tanto Medioevo“? Una bella epidemia, come il tifo o la peste, che stermina un villaggio dopo l’altro. Anche la dissenteria aiuta a entrare subito in quell’atmosfera da Europa del XIII secolo. Oltretutto, considerando che era comunissima tra gli eserciti in marcia, dal momento che vivevano in condizioni igieniche non proprio ottimali e spesso non avevano a disposizione acqua pulita durante i vari spostamenti, in uno show come Game of Thrones, che ha armate e soldati a destra e a manca, dovrebbe essere presente in almeno otto dei dieci episodi di cui si compone una stagione. Petizione ora e subito per dieci casi di dissenteria per ogni stupro.

La dissenteria è un po’ troppo? Vogliamo concentrarci specificatamente sulle cose che rendevano dura la vita delle donne? Benissimo, allora mostrate una donna che muore di sepsi per colpa di un’infezione presa durante il parto. Una donna che deve gestire la rottura di una cisti ovarica senza avere la minima idea di cosa le stia succedendo. Un’altra con un caso di cancro al seno che il pubblico non avrebbe problemi a riconoscere subito ma che i personaggi potrebbero pensare essere una maledizione, o qualcosa di simile.

Tutto questo parlare di malattie incurabili affossa un po’ troppo lo spirito? Allora facciamola semplice. Se un produttore, regista, sceneggiatore o chi per loro vuole inserire uno stupro grafico nel suo show, allora nessuna delle attrici deve avere gambe o ascelle depilate, soprattutto se interpretano popolane o lavoratrici. E tutti i personaggi (uomini inclusi) devono avere i denti storti, gialli e rovinati. Bonus qualche dente mancante per chiunque abbia più di trent’anni. Del resto nel Medioevo mica c’erano gli ortodonzisti, le visite regolari dal dentista o le strisce depilatorie.
Le cose stavano così!“.

Quindi perché si ritorna sempre allo stupro come unico indicatore della brutalità delle epoche storiche passate? Per un motivo semplice. Perché in fondo, molto in fondo, sepolto sotto strati di negazione e auto-convicimento, molti creativi ritengono lo stupro e l’umiliazione della figura femminile una cosa sexy. Scrivere uno stupro piace.

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Una persona più ottimista potrebbe dire che lo stupro è anche una scelta narrativa “facile”, sintomo di una scrittura pigra più che di misoginia, ma io le interviste a David Benioff e D.B. Weiss, creatori di Game of Thrones, le ho lette. Lo stupro della 5×06 l’avevano in programma fin dalla seconda stagione, quando l’attrice che interpreta la vittima era ancora minorenne.
I produttori di The White Princess prendono il loro materiale dall’omonimo libro della scrittrice Philippa Gregory, ha scritto diversi libri sulla storia dei reali d’Inghilterra dalla Guerra delle Rose all’ascesa di Elisabetta I, ma hanno comunque deciso che la cosa che dovevano assolutamente aggiungere era proprio lo stupro. Mi permetterete di essere scettica.

E siccome in una serie ambientata in epoca contemporanea non si potrebbe avere uno stupro a cadenza regolare di ogni tre episodi allora la soluzione è una sola: buttare tutto all’indietro e nascondersi dietro la scusa del realismo storico. Dicendo “le cose stavano così” e intendendo che “adesso non lo sono più e ringraziate, invece di lamentarvi“. Non c’è tanto da girarci attorno.

Cari produttori, sceneggiatori e pubblico, se la vostra reazione all’idea di denti gialli e ascelle non depilate è “ma che schifo“, e se non pensate la stessa identica cosa dello stupro, dovete un po’ rivedere le vostre priorità.
E magari anche la vostra umanità, già che ci siamo.

Leggi i commenti (2)
  • Su una serie impregnata di violenza di ogni tipo, preferisci focalizzare l’attenzione sullo stupro. Uomini che subiscono decapitazioni, squartamenti, amputazioni, torture… anche questo forse “piace” e “tira”, ma sembra che non ti scandalizzi ed evidenzi solo la violenza a cui tu sei più sensibile

  • Gli stupri maschili avvengono in questa serie? Mi sa di no…quindi come vedi ha senso essere “sensibili” a questo tema. Decapitare e torturare non è sessista. Stuprare sí.

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