Now Reading
Pride+Prejudice+Zombies (+ delle buone idee poco sviluppate)

Pride+Prejudice+Zombies (+ delle buone idee poco sviluppate)

Articolo di Margherita Brambilla

Partiamo dal presupposto che io detesto Orgoglio e pregiudizio e speravo che questo film fosse il massimo del trash: purtroppo secondo me il film non è abbastanza trash.
Io ci avrei messo molti più zombie.

Sono andata al cinema con dei sentimenti contrastanti, visti i promo che si soffermavano molto su cosce, corsetti e coltelli e molto poco sugli zombie.
In realtà il film non è particolarmente sessualizzato come nei promo, secondo me. La scena dei coltelli nei reggicalze non è un momento di “oggettificazione”; è un momento di preparazione alla battaglia piuttosto giustificabile, perché a ogni avvistamento di zombie le cinque sorelle estraggono spade e spadini e pistole e fanno delle meravigliose stragi.

Schermata 2016-02-09 alle 14.58.22

L’unica scena su cui ho avuto da ridire è un combattimento tra Elizabeth Bennet e Darcy, molto inteso in maniera sessuale, in cui entrambi si distruggono i vestiti, ma, mentre di lei vediamo buona parte del davanzale, di lui vediamo una sorta di maglia della salute ottocentesca. E vabbe’, diciamo che il davanzale di lei era prominente in tutto il film ma non saprei dire se fosse perché lei ha un davanzale piuttosto prominente o perché la telecamera ci finiva sopra. Lascio il beneficio del dubbio.

Non è un baluardo di femminismo, onestamente; il film prova ad andare in quella direzione con qualche battuta sul fatto che lei dagli uomini esige un certo rispetto; come del resto l’Elizabeth Bennet originale. Forse sono solo un po’ scontati e banali i continui riferimenti al fatto che lei voglia assolutamente combattere e non cucinare come le verrebbe richiesto.

pride-and-prejudice-and-zombies

Però il film non è nemmeno tutto l’opposto. Ci sono degli elementi “non detti” ma agiti che vanno molto più a rafforzare i personaggi: come il rapporto tra le cinque sorelle e le diverse e valide scelte di vita – anche se qui bisogna ringraziare più la Austen che Seth Grahame-Smith; o l’abilità di combattenti delle ragazze, che viene giustificata con menzioni di addestramenti e allenamenti e che non viene dipinta come “strana” – e soprattutto, non imparata da un fratello maggiore.

Sembrerebbe una cosa ridicola, ma lo scambio di battute “Dove mai tu, una donna, hai imparato a combattere/riparare un’auto/costruire un mobile/sparare?” “Ho tre fratelli maggiori” è talmente comune che la mancanza di fratelli maggiori in questo film è rinfrescante.
Oltretutto, le cinque sorelle, nel flusso di narrazione, sono considerate come badass, ma solo una volta nel film viene rimarcata la loro condizione di “donna che combatte” come particolare. Questo l’ho decisamente apprezzato.

See Also

Menzione speciale per due scene in particolare:

1) Jane ed Elizabeth che salvano rispettivamente Bingley e Darcy da due zombie, ribaltando così la scena vista e rivista “lui salva lei”
2) Darcy che chiede ad Elizabeth se può farle l’onore di PRENDERLO COME MARITO.
Una frase tanto femminista da farmi saltare sulla poltrona del cinema.

Insomma, nel complesso un film vedibile, con qualche buona idea ma nessun miracolo.
Però in generale, avrei comunque voluto più zombie.

View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Associazione Bossy ® 2024
Via Melchiorre Gioia 82, 20125 Milano - P.IVA 10090350967
Privacy Policy - Cookie - Privacy Policy Shop - Condizioni di vendita