Rubriche

Queer as zombies: i morti viventi come metafora della diversità in “In The Flesh”

Articolo successivo
Lesbica non è un insulto
Commenti (1)
  1. Avatar Rosa ha detto:

    Questo articolo mi ha ricordato un film “per ragazzi”.
    Il film si chiama “Fido” e più o meno parla della stessa identica cosa… solo che lo fa avendo come target un pubblico più giovane. Non manca quindi di scene ironiche che trasformano lo zombie in qualcosa di buffo – per non spaventare – e gli umani in qualcosa di ridicolo.
    Sembra una stronzata detta così (e non so recensire, quindi posso immaginare di non essermi fatta capire per niente), ma l’ho davvero apprezzato.
    Soprattutto perché lo trasmisero una domenica nel post-pranzo, come un normalissimo film fantasy di serie B. Ma – se riesci a cogliere le sfumature – ti accorgi che non lo è affatto.

    Intanto inserisco In the Flesh nella lista (immacolata) di serie da guardare assolutamente 😉

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *