LGBT+

Serviva davvero un personaggio Disney gay?

Commenti (8)
  1. Avatar Vlad ha detto:

    mi sembra sinceramente che si voglia vedere il male dove non c’è (la Disney poi è l’azienda culturale più politically correct che ci sia e accusarla di omofobia è insensato) . Da una parte i reazionari tuonano contro la Disney perchè hanno osato inserire un personaggio gay, dall’altra voi protestate perchè non è “gay nel modo giusto” e perchè osa essere attratto dal cattivo della situazione? Mi sembrano critiche molto pretestuose. Oltretutto uomo che ama la moda, fa discorsi magniloquenti, ama i gatti persiani e l’opera non è effeminato, è un uomo punto che può essere etero, gay, bisex e può essere buono o cattivo . I gay, gli etero, i bisex, le persone raffinate ed eleganti che amano i gatti persiani e l’opera (persone che sono uomini, donne etero, gay eccetera ) sono umani come gli altri quindi possono essere anche malvagi e dipingere un personaggio malvagio come esplicitamente o semplicemente come un individuo elegante e dai gusti raffinati (individuo che ripeto può essere etero, come gay) non è omofobia.
    Le Tont non è un personaggio negativo (il fatto che sia attratto da Gaston non basta a qualificarlo come tale) e se risulta buffo e ridicolo non è perchè è gay ma perchè è Le Tont.

    1. Avatar Vlad ha detto:

      voglio solo dire che rendere un villain esolitamente gay, queer oppure dargli tratti socialmente considerati “effeminati” (ma mi sfugge perchè risatine, amore per i gatti persiani e l’Opera o per i vestiti dai colori accesi siano “effeminati”) è scelta legittima e non per forza omofoba. Persone così possono esistere e sono buone o cattive come chiunque altro. . E con tutto il lavoro femminista che hanno fatto sulle protagoniste femminili come si fa a dire che la Disney non è al passo coi tempi??

  2. Avatar Elena ha detto:

    Io vorrei solo fare una precisazione. Il nome LeFou credo sia ripreso dal francese e fou non significa ‘cattivo’ bensì ‘matto’. Forse non influirà molto sul senso generale dell’articolo, ma a quanto pare a gay si associa proprio l’idea di pazzia/malattia mentale..

    1. Avatar Vlad ha detto:

      elena, le tont non è un malato di mente! Ma che film avete visto? Chi pensa che questo film sia omofobo non capisce quello che vede

    2. Avatar Aurora ha detto:

      …No, semplicemente nel cartone Le Fou è “folle” poiché sciocco.
      È il fesso del villaggio, per intenderci.
      Qui invece è tutt’altro che sciocco!
      Rivela una profondità morale non indifferente e questa cosa mi è davvero piaciuta.

  3. Avatar maancheno ha detto:

    Ma questo articolo lo ha scritto qualcuno che ha visto il libro o vi piaceva semplicemente l’articolo facile?

    Perchè LeTont, tonto non è per niente nel film, anzi, è molto più sveglio di Gaston sebbene non sia colto ed alla fine del film ha una vera e propria redenzione, dato che si allea con i buoni.
    Potrei scrivere ancora, ma non mi va di approfondire, dato che c’è gente ben più volenterosa, disposta a scrivere papiri su un film che sembra non aver visto.

  4. Avatar Aurora ha detto:

    Scusa ma il film l’hai visto?
    Le Tont sarà anche un personaggio secondario, ma ha avuto un’evoluzione e anche significativa.
    È innamorato e segue Gaston facendo cose discutibili ma la sua coscienza si fa sentire per tutto il film. Tanto è vero che alla fine lo abbandona senza pensarci troppo.
    Forse è anche troppo per un personaggio secondario.
    Poi comunque è una spalla comica e l’hanno fatto atteggiare quasi allo stesso modo del Le Tont originale.
    Sinceramente lui è Stanley sono stati piazzati lì così naturalmente da avermi riempito il cuore di gioia.

    Sono felice di questa rappresentazione, sinceramente.

  5. Avatar Alba ha detto:

    Solo un piccolo appunto Fou significa ‘matto’ in francese nel senso di tontolone quindi la traduzione Le Tont è corretta. Ed è tontolone non perchè sia gay, ma perchè lo era nel film originale e quindi hanno ripreso il nome.
    Inoltre il regista stesso ha detto che LeTont un giorno vorrebbe “essere come Gaston” e il giorno dopo “vorrebbe baciarlo” Quindi non possiamo dire che sia un gay dichiarato, neppure lui lo sa con certezza.
    Inoltre nel film Le Tont diventa la coscienza di Gaston. Per esempio nella scena con il padre nel bosco dice a Gaston che non si sta comportando bene e nella canzone “Attacco al castello” canta “ma davvero il mostro è lui” riferendosi a Gaston ed infine combatte e si schiera con gli abitanti del castello (salva anche la teiera)
    Quindi non è un personaggio completamente negativo, anzi! Inoltre non è neanche apertamente gay, non lo sa nemmeno lui!
    Semplicemente se vogliamo trovarci un difetto penso che la Disney ci hanno fatto troppa pubblicità per nulla.

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