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Sex Education: quello che doveva essere (e quello che è)

Commenti (2)
  1. Charlie ha detto:

    Mi mancano due episodi per finire di vederla, ma comunque posso dire anche ora che mi piace molto. Io, al contrario dell’autrice dell’articolo, ho trovato questa serie molto avanti rispetto alle altre, e non ha affatto deluso le aspettative. È bellissimo il fatto che tratti mille temi diversi in modalità e profondità differenti, è importante che dia così tante informazioni sulla sessualità e anche sull’adolescenza in generale. Non aveva le pretese di essere un documentario, dunque non sono contrariata per la mancanza di approfondimento dei temi (anche se è vero che la cosa dell’aborto e di ciò che succede DOPO potevano elaborarla meglio), anzi, è già tantissimo che abbia trattato così tanti argomenti cercando di far passare il messaggio che sesso et similia sono cose normali di cui non ci si deve vergognare. Il fatto che lo abbiano messo in forma di serie tv e non di documentario poneva degli ostacoli allo sviluppo a fondo dei temi trattati, ma non per questo mi pare che si possa definire un prodotto deludente. Credo che sia una buona trovata per avvicinare i giovani a temi che sono sempre stati considerati taboo, perché è tutto amalgamato in una storia adolescenziale che fa sembrare tutto più alla mano, meno “scabroso”, meno difficile e imbarazzante.

  2. gentle ha detto:

    mah…in linea di massima avete ragione, ma questo articolo argomenta davvero male, ripete lo stesso concetto all’infinito. e quando entra nel dettaglio toppa o é perlomeno arbitrario. la storia di coming out di eric non é cosí particolare e non é messa poi coí tanto a tema. l’aborto di maeve é raccontato bene, con una ricchezza di sfaccettature. solo non indulge sul dramma della scelta o su un trauma postumo: e questa é la sua forza. l’aborto come normalitá, per quanto difficile.
    p.s.: la famiglia di eric non é di certo cattolica.

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