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Una tragedia annunciata: una femminista allo spettacolo di Louis C.K.

Commenti (3)
  1. Avatar Maf ha detto:

    “Questa nuova ondata femminista gli ha spiegato che moltissime volte noi donne non ci sentiamo libere di dire la verità, soprattutto se siamo in una dinamica di potere. Soprattutto se quello che ci sta chiedendo “posso masturbarmi davanti a te?” è un nostro collega, ma molto più famoso e con molta più influenza nell’ambiente dove anche noi stiamo cercando di fare carriera, e il pensiero che un nostro “No” possa rovinarci tutto ciò per cui abbiamo studiato e lottato è più insostenibile del dire un “Sì” per nulla convinto e attendere che questo uomo – più grande di noi – raggiunga l’orgasmo e ci liberi da quella situazione se va bene fastidiosa, se va male traumatica.”

    Io l’articolo lo avrei concluso qui. Se il pensiero è questo, di base, forse non soltanto chi è stato individuato come molestatore deve comprendere dove sbaglia.
    È inutile puntare il dito verso gli altri se non si riesce a divincolarsi dalla convinzione che noi donne non siamo libere di dire di no.
    Personalmente, da donna, un pensiero di sottomissione come questo, ha dato la nausea

  2. Avatar Nik ha detto:

    Perfect article, with sagacious intelligence and tact !! I completely agree, despite being male, white, born in 1959, thanks for what I read ….

  3. Avatar Giovanni ha detto:

    Salve. Lei pretende da un comico ciò che si potrebbe pretendere da un cultore dell’umanesimo.

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