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L’isolamento potrebbe migliorare il modo in cui affrontiamo il sesso e le relazioni

La pandemia del Coronavirus ha già profondamente cambiato le nostre vite. Certamente questo virus cambierà alcune cose per sempre. Alcune industrie falliranno, altre avranno successo. Impareremo a lavorare in modo diverso e potremo vedere l’impatto del capitalismo sotto nuove prospettive. Dovremo riflettere su chi siano le persone più vulnerabili nella nostra società globale.

Anche altre cose, meno ovvie, potrebbero cambiare. Io studio il sesso e sono certa che questa crisi avrà effetti significativi per come la società tratta questo argomento. Questo perché i provvedimenti di distanziamento sociale e isolamento hanno sconvolto il modo in cui pensiamo al sesso.

Un terzo della popolazione globale è in lockdown e dobbiamo stare a distanza gli uni dagli altri non per ragioni morali più o meno opinabili, ma per salvare vite. Di conseguenza, è perciò molto probabile che molti dei modi in cui pensiamo e parliamo di sesso e relazioni cambino.

1. Masturbazione, sesso tecnologico e porno

Alcune compagnie di sex toys hanno riferito di un incremento nelle vendite dall’inizio dei provvedimenti di isolamento e alcuni produttori hanno anche offerto concorsi online per l’occasione. Anche l’accesso alla prornografia è aumentato e alcuni business hanno sfruttato l’opportunità offerta dalla quarantena per incoraggiarci a guardare più porno. Prima della crisi, queste industrie sarebbero state difficilmente ritenute essenziali. Gli argomenti come porno, sex toys e masturbazione sono convenzionalmente visti come tabù. Una conseguenza accidentale della pandemia non è solo che si parli più liberamente di masturbazione, ma che anche questa venga considerata una parte importante del nostro benessere – anche essenziale.

Quindi le conversazioni hanno iniziato a cambiare rotta dall’imposizione dell’isolamento, ma anche grazie alla volontà da parte di Governi e istituzioni pubbliche normalmente molto puritani, di parlare esplicitamente, e in modo dettagliato, di sesso. La pandemia ha spinto il Dipartimento di Salute e Igiene Mentale della città di New York a dichiarare che “sei tu il tuo partner sessuale più sicuro”, ad avvisare del pericolo di baci, e dell’uso di sex toys puliti male.

2. Nuove visioni

Prese le distanze sociali, siamo stati costretti a stare lontani gli uni dagli altri, eppure i desideri sessuali, il nostro voler toccare ed essere toccati, continua. Le coppie conviventi possono trovarsi a mantenere le distanze nella propria stessa casa, se si ammalano. E le persone single sono inevitabilmente private dell’occasione di trovare intimità con altri, il che ha causato un aumento nel conoscere persone virtualmente, online.

L’esperto in salute pubblica e sessuale Carlos Rodrìguez-Dìaz ha affermato che è necessario considerare e riconoscere queste forme di intimità virtuali (videochiamate, messaggi spinti, libri di erotica) come modi alternativi di esprimere desideri sessuali. Di fatto, questo allontanamento dal tocco fisico come centrale al sesso ribalta le nozioni convenzionali che vedono il sesso solo come risultato della penetrazione. Sarà necessario non solo sperimentare questi modi per connettere sessualmente (le persone, NdT), ma considerare queste forme di sesso come valide (tanto quanto quelle ritenute più convenzionali, NdT).

3. Relazioni non monogame

Date le circostanze abbastanza inusuali, dovremo per forza dare nuove risposte a quelle sempiterne domande sulla fedeltà e le relazioni non monogame. Consideriamo un contesto in cui un individuo che convive con il partner di lunga data ha un’altra persona al di fuori di quella relazione e di quella casa, che sia un*amante o una relazione poliamorosa. L’impatto di questo isolamento potrebbe causare la rottura di avventure extraconiugali dettata da una nuova consapevolezza data dalla pandemia dei rischi che si corrono.

Storie non alla luce del sole e relazioni poliamorose hanno già naturalmente un carico emotivo maggiore dell’amore monogamo, poiché devono confrontarsi con una modalità di amare convenzionalmente accettato e hanno gerarchie affettive diverse da quelle tradizionali. La presenza fisica è importante e spesso è l’unico modo di comunicare (specialmente in relazioni extraconiugali), di mantenere un’intimità e uguaglianza. L’isolamento e la crisi globale daranno il via a nuove conversazioni incentrate su esperienze personali legate alle sfide e alle possibilità che possono nascere da questo tipo di relazioni.

4. Casa come tana del pericolo

Durante questo periodo in cui si deve restare a casa per proteggere gli altri oltre che se stessi, molti Governi hanno riconosciuto che il benessere di alcune persone potrebbe essere compromesso se in isolamento con un partner violento. Si parla di violenza fisica, psicologica, emotiva. Nonostante siano stati messi a disposizione rifugi e hotel per aiutare chi è in pericolo nella propria abitazione, questi non sarebbero facili da raggiungere per molte vittime di violenza, poiché il partner potrebbe avere il controllo su di loro e ostacolare la loro uscita da casa.

Cambiano così i quesiti etici sul fatto di rimanere in uno spazio chiuso se ci si trova in una relazione del genere. Chi è al di fuori di questa situazione potrebbe suggerire di rimanere ugualmente con il proprio partner, piuttosto che criticare per non averlo lasciato. Il Covid-19 dovrebbe aprire le frontiere per nuovi dibattiti e riportare al centro dell’attenzione la ricerca della causa dei danni in queste relazioni, invece di condannare il comportamento di chi vi sopravvive.

5. Il consenso è tutto

Per capire meglio il consenso, è importante capire meglio l’importanza del contatto fisico. Il Covid-19 ha reso tutti più coscienti di come il proprio corpo può avere conseguenze per gli altri. Abbiamo anche riconosciuto la nostra capacità di generosità ed empatia verso gli altri, attraverso gruppi di aiuto reciproco formati da volontari, che a loro volta devono essere consapevoli di come fornire aiuti con il minimo contatto. Il Covid-19 forza il dibattito a centrarsi sull’impatto delle nostre azioni sulle altre persone e su quelle connesse ai nostri cari – genitori, parenti, amici. L’isolamento rende le conseguenze delle infrazioni del consenso visibili e chiare. Si presenta dunque al mondo un’unica occasione per capire che l’impatto del contatto può avere conseguenze non volute e reazioni a catena.
Siamo anche forzati a essere consapevoli della nostra capacità di essere empatici e mettere gli altri prima di noi stessi: un elemento fondamentale nell’approcciarsi al buon sesso.

Fonte
Magazine: The Conversation Uk
Articolo: Isolation could improve how we think about and navigate sex and relationships
Autrice: Victoria Brooks
Data: 14 aprile 2020
Traduzione a cura di: Caterina Fantacci
Immagine di copertina: Romina Farías https://unsplash.com/@rominafa

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