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Le leggi dell’orgoglio: i dettagli delle due bozze di legge che consacrano la depatologizzazione e la non discriminazione della comunità LGBT
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Le leggi dell’orgoglio: i dettagli delle due bozze di legge che consacrano la depatologizzazione e la non discriminazione della comunità LGBT

Redazione

Il Ministero per le Pari Opportunità presenta le due bozze di legge contro la discriminazione della comunità LGBT e delle persone trans, e confida che saranno presentate al Consiglio dei ministri entro la prima metà di febbraio nonostante il PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo) abbia preso le distanze dai due documenti.

Il Ministero per le Pari Opportunità vuole presentare al Consiglio dei Ministri entro la prima metà di febbraio una bozza di legge per la depatologizzazione delle persone trans e una contro la discriminazione della comunità LGBT. Si tratta di due testi, uno molto dettagliato che mira a garantire e “promuovere il diritto alla parità reale ed effettiva delle persone lesbiche, gay, trans, bisessuali e intersex”, e l’altro più diretto e breve che vuole “promuovere e garantire la parità reale ed effettiva delle persone trans, attraverso il riconoscimento del diritto a un’identità di genere liberamente manifestata”. I due documenti compongono il pacchetto legislativo che il Ministero per le Pari Opportunità chiama informalmente “le leggi dell’orgoglio”.

I testi diffusi dal Ministero contemplano il principio che i collettivi trans considerano alla base di qualsiasi legge volta alla depatologizzazione, coerentemente con il fatto che nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’identità transgender dal registro dei disturbi mentali. Il principio in questione è quello dell’autodeterminazione dell’identità, cioè il riconoscimento dell’identità manifestata senza la necessità di test clinici o psicologici. La legge sulla parità della comunità LGBT include tra i suoi principi il “rispetto dell’autodeterminazione dei corpi, senza che il fatto di essere una persona trans o intersex possa giustificare interferenze esterne su di essa”, e lo stesso fa il progetto di legge per i diritti delle persone trans.

Fonti del Ministero per le Pari Opportunità hanno voluto comunicare che entrambi i testi si basano sul lavoro svolto in passato, durante la dodicesima legislatura. Nello specifico, riguardo al concetto di autodeterminazione nella legge per i diritti delle persone trans, sono già stati raggiunti imperanti consensi nel 2019, in occasione della proposta da parte del Partito Socialista Operaio di modificare la Legge 3/2007 che regola la registrazione anagrafica del genere di appartenenza di un individuo.

Le fonti del Ministero non hanno fornito dettagli sugli aspetti da negoziare con il PSOE, e assicurano che gli articoli sull’autodeterminazione si basano sulle idee promosse dallo stesso Partito Socialista Operaio nel 2019. Le stesse fonti insistono sul fatto che non ci sia nulla di anormale nel procedimento: il Ministero ha redatto due bozze su cui bisogna continuare a lavorare, come accade di consueto per ogni bozza preliminare dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri. Sarà il Partito Socialista Operaio a dover spiegare il motivo del cambio di opinione da quando nel 2019 aveva promosso e sostenuto lo stesso concetto di giustizia e parità alla base delle due bozze di legge attuali.

La Federazione statale delle persone LGBT (FELGTB) e la Fundación Triángulo e Chrysallis (associazione delle famiglie delle persone trans minorenni) considerano le due bozze delle basi solide per costruire un quadro normativo a favore della parità di diritti, e continueranno a lavorare perché “questa opportunità storica venga sfruttata al massimo, e affinché tutti i diritti e l’effettiva parità di tutte le persone LGBT siano garantiti dalla legge”. Uge Sangil, presidente della FELGTB, sottolinea che, a livello tecnico, i progetti hanno “garanzie legali”. D’ora in poi “sarà necessario continuare a lavorare sulla trattativa con i partiti in modo che tutti i diritti siano garantiti al 100%”.

Plataforma Trans (federazione dei collettivi trans in Spagna) apprezza che le leggi siano costruite sul principio di autodeterminazione, perché “senza autodeterminazione e senza depatologizzazione è impossibile affrontare le disuguaglianze delle persone trans”, afferma Mar Cambrollé, Presidente della federazione. Quanto agli aspetti da migliorare, richiama l’attenzione sulla mancanza nel progetto di legge di specifiche misure relative alla sfera del lavoro. Una legge più ambiziosa, aggiunge, includerebbe una voce sulle riparazioni (si intende “riparazioni morali”, NdT), come la legge argentina sull’identità di genere.

Cambrollé si rammarica della riluttanza mostrata dal PSOE e ricorda al partito che diversi documenti delle istituzioni europee chiedono di elaborare una legge che in molte comunità autonome è già realtà. Ma non solo: nel dicembre 2015, la Commissione Europea ha approvato un Piano d’Azione per avanzare verso la parità della comunità LGBT e, più recentemente, ha approvato una Strategia per la parità della comunità LGBTQI 2020-2025 sulla stessa linea.

Sebbene sia stata la questione della posizione controversa del PSOE sul principio di autodeterminazione a catalizzare gran parte dell’attenzione generale, entrambi i testi vanno molto oltre. Questi sono i dettagli.

Legge per i diritti delle persone trans: depatologizzazione, strategia di inclusione e salute

La bozza della legge per la parità reale ed effettiva delle persone trans, un testo sviluppato in 30 pagine e 39 articoli, include nel titolo I il diritto all’identità di genere manifestata liberamente e stabilisce che tuttə hanno diritto a questo riconoscimento, senza che siano necessari test psicologici o clinici per stabilire i requisiti per l’adeguamento.

1. Minori

Non è più necessario che la riattribuzione del genere di appartenenza sia accompagnata da un cambio di nome. Inoltre, per evitare che i minori debbano riattribuire il genere di appartenenza, e per facilitarne la piena inclusione evitando eventuali discriminazioni, è regolamentata la possibilità che le persone minorenni transgender cambino il proprio nome senza dover fare la riattribuzione del genere. Si precisa che il criterio in base al quale le autorità pubbliche adotteranno qualsiasi decisione che riguardi un minore sarà nell’interesse del minore stesso. È inoltre previsto che il rifiuto di rispettare l’identità di genere di un minore da parte di persone dotate di potestà genitoriale o tutela legale sarà considerata una situazione a rischio.

2. Persone anziane e straniere

Per quanto riguarda le persone trans più anziane, la bozza di legge stabilisce il loro diritto a ricevere la completa protezione e assistenza delle autorità pubbliche in favore della loro autonomia personale e della loro salute, nel pieno rispetto della loro identità di genere. Viene inoltre stabilito un mandato per la pubblica amministrazione per garantire a tutte le persone straniere o apolidi che si trovano in Spagna, indipendentemente dalla loro situazione amministrativa, la titolarità e l’esercizio del diritto all’identità di genere liberamente manifestata.

3. Salute

Un aspetto fondamentale per il benessere delle persone trans è l’assistenza sanitaria. A questo proposito, la bozza afferma che l’assistenza sanitaria “sarà svolta nel rispetto dei principi di non patologizzazione, autonomia, codecisione e consenso informato, non discriminazione, assistenza globale, qualità, specializzazione e non segregazione”. Il Sistema Sanitario Nazionale includerà le cure sanitarie necessarie per il trattamento di chi ne farà richiesta e verrà stabilita anche la priorità delle cure ambulatoriali, soprattutto primarie, che dovranno essere erogate “in condizioni di effettiva parità di accesso alle cure e non segregazione delle persone trans”. Inoltre alle persone trans in stato di gravidanza sarà garantito l’accesso alle tecniche di riproduzione assistita in tutti gli ospedali pubblici.

4. Strategia di inclusione

Il titolo III regola una serie di politiche pubbliche volte a promuovere la parità effettiva per le persone trans, compreso un piano per sviluppare una strategia statale di inclusione sociale delle persone trans. Questa strategia includerebbe il mandato amministrativo per promuovere campagne di sensibilizzazione e diversi studi per raccogliere dati concreti sulla realtà delle persone trans.

5. Assistenza sanitaria

Lo stesso titolo include le misure relative alla salute e regola il modello di assistenza sanitaria per le persone trans. Sono vietati comportamenti che minacciano la privacy e l’integrità fisica delle persone, compreso l’uso di terapie di conversione dell’identità di genere. Una serie di servizi sanitari fondamentali e specifici per le persone trans sarà incluso nei servizi generici del Sistema Sanitario Nazionale.

6. Formazione scolastica

Il titolo IV si riferisce al campo dell’istruzione e stabilisce che l’aspetto fisico, la scelta dell’abbigliamento e l’uso delle strutture dell’istituzione scolastica devono essere rispettati in conformità con l’identità di genere də studentə trans, oltre a consentire l’uso del nome che ha scelto. Gli istituti scolastici, recita il testo, devono modificare la documentazione amministrativa, facendo apparire il nome e il genere, fermo restando che, per scopi interni e senza essere visibile aə studentə, il nome usato in precedenza compare nei titoli o nei documenti ufficiali che possono essere rilasciati, e questi dati non sono soggetti a rettifica.

7. Persone in stato di reclusione

Il capitolo V stabilisce una serie di misure per garantire l’integrità fisica e morale delle persone trans in una situazione di reclusione. Come regola generale, tutte le persone detenute in istituzioni penitenziari hanno il diritto di essere separate in base al genere di appartenenza, ma le persone trans che preferiscono essere separate in base al sesso assegnato alla nascita possono richiederlo all’amministrazione penitenziaria. Inoltre, le persone trans che non soddisfano i requisiti per effettuare l’adeguamento del genere possono comunque richiedere all’amministrazione penitenziaria il riconoscimento della loro identità di genere, e la loro richiesta verrà valutata.

8. Sport

È regolamentata la partecipazione delle persone trans a pratiche, eventi e competizioni sportive, che si svolgeranno in base al genere di appartenenza con il divieto di procedure di verifica del genere. È stabilito che le persone trans di età inferiore ai 16 anni, così come le persone trans che non soddisfano i requisiti per effettuare la modifica ufficiale della menzione del genere, avranno comunque diritto a partecipare a pratiche, eventi e competizioni sportive nel rispetto della propria identità di genere, fermo quanto stabilito dalle regole di grado superiore che regolano le competizioni internazionali. Con questo provvedimento, spiegano fonti del Ministero, si intende affrontare situazioni come quella vissuta recentemente da un’adolescente trans in Catalogna, a cui è stato impedito di partecipare ad attività sportive con le sue compagne.

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La bozza del disegno di legge preliminare per la parità delle persone LGBT e per la non discriminazione basata su orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere o caratteristiche sessuali è costituita da 83 pagine, con 82 articoli volti a garantire e promuovere la non discriminazione e il diritto alla parità reale ed effettiva per le persone lesbiche, gay, trans, bisessuali e intersex, nonché per le loro famiglie.

1. Partecipazione

Come il progetto di legge per i diritti delle persone trans, anche questo documento include tra i suoi principi di base il rispetto dell’autodeterminazione dei corpi. Il titolo I include la creazione di un’Assemblea sulla parità della comunità LGBT come organo di cooperazione tra l’Amministrazione generale dello Stato e le amministrazioni delle Comunità autonome, e un Commissario per la parità delle persone LGBT come autorità indipendente nominata dalle Corti Generali (Parlamento spagnolo). Inoltre verrà istituito il Consiglio per la partecipazione delle persone LGBT, come organo di partecipazione attiva deə cittadinə in materia di diritti e libertà della comunità LGBT, sempre dipendente dal Commissario scelto.

2. Centro per la Memoria Storica

Lo stesso titolo contempla l’apertura di un Centro Nazionale per la Memoria Storica della comunità LGBT, che ospiterà raccolte di documentari legati al movimento LGBT e promuoverà la pubblicazione di contenuti multimediali sulla storia del movimento in Spagna.

3. Strategia statale

Il titolo II include le politiche pubbliche per promuovere la parità effettiva per le persone LGBT. Si creerebbe così una Strategia statale per la parità e la non discriminazione delle persone LGBT, come principale strumento di collaborazione territoriale per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento delle politiche e degli obiettivi stabiliti dalla legge. La proposta entra nei dettagli e stabilisce che sarebbe un progetto a cadenza quadriennale. La sua preparazione, monitoraggio e valutazione sarà responsabilità dell’Assemblea sulla parità della comunità LGBT, mentre la sua approvazione spetterà al Consiglio dei Ministri.

4. Salute

Sul fronte della salute spicca chiarito espressamente il divieto di terapie di conversione, nonché la garanzia di accesso alle tecniche di riproduzione assistita – aspetto inserito anche nella bozza della legge sui diritti delle persone trans. Per quanto riguarda le persone intersex, tutte le pratiche di modificazione genitale nei neonati sono vietate, tranne nei casi in cui le indicazioni mediche richiedono diversamente.

5. Materiale didattico

In ambito di istruzione, è responsabilità della pubblica amministrazione garantire che il contenuto del materiale didattico promuova il rispetto e la tutela del diritto alla parità e alla non discriminazione in base a orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere o caratteristiche sessuali. Il progetto di legge per i diritti delle persone LGBT rafforza quanto detto nella bozza di legge per i diritti delle persone trans, stabilendo il divieto di procedure di verifica del sesso nelle pratiche e nelle competizioni sportive.

6. Violenza di genere

Il titolo III disciplina i meccanismi per una tutela efficace contro discriminazione e violenza. Questa sezione evidenzia la definizione e la protezione contro la violenza intra-genere, definita come quella che si verifica all’interno di relazioni affettive e sessuali tra persone dello stesso sesso, indipendentemente dal fatto che si manifesti durante la relazione o dopo la sua conclusione. Per le vittime di violenza di genere o violenza per omolesbobitransfobia, viene fornita consulenza e assistenza legale gratuita.

7. Sanzioni

In conclusione, il titolo V tratta del regime delle infrazioni e delle sanzioni, che vanno dai 200 ai 150.000 euro.

Fonte
Magazine: El Salto Diario
Articolo: Leyes del orgullo: los detalles de los dos borradores que consagran la despatologización y la no discriminación de las personas LGTBI
Data: 3 febbraio 2021
Scritto da: Patricia Reguero Ríos
Traduzione a cura di: Michela Perversi
Immagine di copertina: Daniel James
Immagine in anteprima: freepik

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