Non è bella: è un’icona mondiale e senza tempo di eleganza e fascino.
Non è brava: è la donna più premiata della storia del cinema.
Ma oltre ad essere questo, Meryl Streep è diventata negli anni un esempio luminoso di forza ed autoironia, e fin dall’inizio della sua lunga carriera ha fatto parte della – ristrettissima – cerchia di attori che riesce a dare valore al proprio lavoro con l’attivismo e viceversa.
Tra pochi giorni tornerà al cinema per raccontare la storia vera di Emmeline Pankhurst e delle sue battaglie in Suffragette ed insieme al resto del cast del film ha avuto modo di parlare a lungo di femminismo, in tantissime interviste.
In quella realizzata per Time Out London emergono in modo particolarmente chiaro il suo parere sugli ideali che a cavallo tra ‘800 e ‘900 guidarono quelle donne, ma anche la sua opinione sul sessismo all’interno del proprio ambiente e l’importanza che le donne hanno avuto nella sua vita.
“Gli uomini dovrebbero guardare al mondo come se ci fosse qualcosa che non va nel predominare delle loro voci. Dovrebbero accorgersene. [..] perché i gusti di noi donne sono diversi, ciò a cui diamo valore è diverso. Non migliore, diverso.”
Ideali, i suoi, a cui è importante dare risonanza.
Ha bisogno Meryl Streep della nostra risonanza? Forse no. Ma noi adottiamo il suo motto di vita e “facciamo quello che possiamo“.
Felicissima che ne abbiate parlato, io provo un amore platonico per questa donna!