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Johnny Depp (forse) picchia la moglie e noi non sappiamo stare zitti

Johnny Depp (forse) picchia la moglie e noi non sappiamo stare zitti

Siamo alle solite.
In un mondo fatto di destra o sinistra, mare o montagna, uvette o canditi, squadra blu o squadra bianca, proprio non ce la facciamo a non tifare per una o l’altra parte.

In breve: succede che Johnny Depp e la nuova moglie Amber Heard divorziano dopo 15 mesi e tutti cominciano a chiedersi come mai il matrimonio sia già finito (qualcuna – e qualcuno – invece stappa la bottiglia buona pensando che c’è ancora speranza, dopotutto).

La Heard decide di rispondere inviando a People Magazine delle foto dei suoi lividi spiegando che sono i risultati delle percosse del nostro Edward Mani Pesanti (battuta non mia) e chiede un’ordinanza restrittiva nei suoi confronti.
Depp le propone una certa somma di denaro per ritirare le accuse ma lei rifiuta e va avanti.

Ora cominceranno le indagini per capire se la cosa sia vera o meno, se Depp abbia davvero alzato le mani o se la Heard abbia escogitato un modo (neanche troppo originale) per avere dei soldi.
Staremo a vedere… no?

No.

Perché noi esseri umani non possiamo stare senza un’idea dell’altro, è nei nostri geni.
E allora eccole, le curve che tirano fuori gli striscioni.

Da una parte abbiamo i sostenitori di Amber Heard (piuttosto pochi, devo dire) che si lanciano nella solita filippica “datelo a noi, datelo al popolo”, dimenticandosi che esiste la presunzione di innocenza e soprattutto che loro non sono né la legge né tantomeno Dio quindi non è richiesta la loro giustizia casalinga.

Dall’altra ci sono gli (soprattutto LE) aficionados che dicono che Johnny è sempre stato un marito e un padre esemplare, che addirittura s’era fatto scrivere “Winona Forever” addosso quando usciva con la Ryder e che quindi sicuro che non può aver fatto una cosa del genere. Io me li immagino, tutti a Studio Aperto a dire che Depp salutava sempre.

Quindi o stai con la povera Amber costretta a convivere col porco cavernicolo maschilista o stai con Jack Sparrow che s’è lasciato abbindolare dalla gold digger e adesso ne paga le tristi conseguenze.

E se per caso ti azzardi a dire che tu veramente ancora non sai, che preferiresti aspettare nuovi sviluppi, che non te la senti di prendere una posizione netta… sparisci. Semplicemente smetti di essere considerato. Non stai scegliendo? Prima ci incazziamo con te e poi decidiamo che non esisti (un saluto agli amici bisessuali che ci seguono da casa).

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Ora, io mi auguro che questa cosa non sia vera, sia per la Heard (che evidentemente ha altri problemi a questo punto ma rimango contenta che una persona non sia davvero stata malmenata all’interno di una relazione – o in qualsiasi altro contesto), sia per Depp.

Ma la realtà è che ancora non posso saperlo. Nessuno di noi può saperlo.
Possiamo trovare alcune cose più plausibili di altre ma questo non ci dà il diritto di insultare una delle due parti.

Potrebbe essere successa una cosa brutta, potrebbe essere una menzogna.

E noi, per una volta, potremmo scegliere la terza via e sospendere il giudizio.
Sai mai che, nel frattempo, riscopriamo un po’ di empatia.

Leggi i commenti (4)
  • Da operatrice antiviolenza e femminista ti dico che una donna che decide di “metterci la faccia” o comunque di fare un passo verso la fuoriuscita da una relazione violenta (che sappiamo bene non si conclude con un “separiamoci” purtroppo) dico che credo a lei, aprioristicamente.
    Prima di tutto perchè le donne vittime di violenza hanno sempre paura di non essere credute, spesso viene loro detto “dai, fagli un piatto di pasta, mettiti qualcosa di carino e torna tutto apposto” (lo dissero anche a me!), quindi quando ho intrapreso questo percorso di lotta ho deciso di credere a loro per principio. Su 10 una potrà anche mentire, ma le altre 9 purtroppo dicono la verità. Quindi il gioco vale la candela.
    In secondo luogo perchè nei processi per maltrattamenti, violenza, stalking ecc è sempre la donna, vittima, a dover dimostrare che è vero che ha subito violenza e non il contrario. E quando dico dimostrare intendo giuridicamente e socialmente, a volte purtroppo anche mediaticamente (le più preparate ricorderanno il caso di #Rosa e lo stupro de L’Aquila).
    In terzo e ultimo luogo perchè penso, anzi so, che è difficile realizzare che l’uomo che si ama – perchè è questo il punto- è un uomo violento, è un maltrattante. E quindi oltre che con la paura, la rabbia, il dolore fisico, si ha a che fare anche con l’amore verso un uomo che razionalmente sappiamo che è quello sbagliato ma che emotivamente amiamo, e quindi è tutto estremamente più difficile.

    Un abbraccio!
    V.

  • Ottimo articolo, ma penso che giudicare un divorzio di due attori di holliwood, non siano applicabili le stesse considerazioni per un normale divorzio. Temo sia parte della natura umana schierarsi, come a scuola si decideva di stare con gli achei o con i troiani (battuta che ha qualche anno).

    Personalmente sono schierato con Depp. Non perché sono un uomo. Ho visto parecchi backstage su dvd, inoltre molti suoi amici lo dipingono diversamente da quanto affermato dall’attuale moglie; non me lo immagino violento tanto da richiedere un ordine restrittivo.

    Johnny Depp resta comunque la superstar capace di ottenere 25 milioni di dollari a film,se non di più; Amber Heard è un’attrice in ascesa (almeno prima del divorzio), molto lontana da quell’obiettivo.

    Da quello che è possibile leggere dalle fonti di stampa USA, sembra che nel matrimonio Depp – Heard non sia stato firmato un accordo pre-matrimoniale, questo titolerebbe la bella Amber a ricevere il 50% degli introiti del suo futuro ex marito per tutta la durata del matrimonio, oltre ad altri emolumenti che verranno decisi in fase processuale (immagino una lunga battaglia). E mi chiedo se lei abbia coinvolto LAPD, prima della rivista People, ed i suoi avvocati.

    Molto probabilmente, lei non ha più voluto stare al fianco di una superstar, e dover restare nella sua ombra lungo i red carpet. Max

  • Ecco, io arrivo ora a recuperare gli articoli arretrati e mi leggo questo.
    E’ abbastanza scioccante, sia che ci sia stata violenza nei confronti di Amber Heard sia nel caso in cui non sia reale.

  • Tutto quello che hai detto è piu che giusto, nessuno di noi è la voce della ragione qui, io compresa. Nonostante io stia dalla parte di Depp, penso comunque che tu abbia ragione ma la gente esprime un parere in questo caso e non un giudizio (oltre a quelle persone che dicono cose tipo “Amber ha torto!” O “Depp è un maniaco!”. Tutto questo per dire cosa? Per dire che non siamo dannatamente capaci di mettere il naso a posto e, anche qui, io per prima. Articolo veramente ben fatto che fa un po’ riflettere!

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