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Sei una persona aromantica? (Non) morirai sola!
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Sei una persona aromantica? (Non) morirai sola!

Redazione
Articolo di Fox

Una delle prime domande che noi persone aromantiche riceviamo è proprio: “Ma quindi morirai da solǝ?. La risposta è no, ed è il motivo per cui sono qui a parlarne. Ma perché?

Le persone, non solo quelle aromantiche, provano tanti tipi diversi di attrazione, oltre a quella sessuale e quella romantica. A questo proposito, esiste un modello, usato per lo più da alcune persone arospec e acespec, per dividere l’attrazione sessuale da quella romantica e introdurre il concetto che possano esistere anche altri tipi di attrazione. Il modello si chiama Modello di Attrazione Suddivisa (dall’inglese Split Attraction Model, SAM). Sul SAM non mi soffermerò a lungo in questa sede, se non per specificare che tra i vari tipi di attrazione affettiva sono riportare anche, ad esempio, quelle: platonica (il desiderio di stabilire un legame platonico con una persona), alterous (né romantica né platonica, esce al binomio amore/amicizia), filiale, fraterna, amicale.

È facile intuire che di relazioni le persone aromantiche possano averne davvero molte, e che non ci sia bisogno di dare per scontato che saranno da sole fino alla morte soltanto perché non provano attrazione romantica. Se da un lato si presuppone che le relazioni romantiche siano indispensabili (grazie all’amatonormatività*), dall’altro si pensa che le persone aromantiche non possano volere e avere delle relazioni romantiche. Possono eccome, solo che queste non sono definite dalla presenza di attrazione romantica ma piuttosto da gesti e riti che le definiscono come tali (insieme alla volontà delle persone coinvolte nella relazione).

Detto questo, le relazioni “importanti” non sono chiaramente solo quelle romantiche. Oltre a quelle più conosciute, in questa sede mi preme approfondire le relazioni queerplatoniche (o QPR, dall’inglese queerplatonic relationship).

Che cosa si intende per QPR?

Una QPR è una relazione né amicale né romantica che ha un valore importante nella vita delle persone che la compongono. Non ha una definizione precisa su cosa includa o meno, al di là del profondo coinvolgimento emotivo di chi ne fa parte. A questo proposito, una QPR può includere anche elementi romantici o sessuali, ma questi non sono centrali alla relazione.

Il termine nasce con la volontà di definire relazioni più profonde di un’amicizia, ma diverse da quelle romantiche. Le QPR possono includere persone aromantiche e asessuali, ma anche alloromantiche e allosessuali. Non si tratta di un’alternativa esclusiva per le persone aro/ace, né un tipo di relazione su cui dover “ripiegare” in mancanza di altro, dato che, come abbiamo visto, le persone aro/ace possono anche avere relazioni romantiche e sessuali.

L’unica vera “regola” delle QPR, se così possiamo chiamarla, è quella che dovrebbe valere per qualsiasi relazione: la comunicazione e la volontà di parlare delle necessità proprie e deǝ partner(s), in modo da avere una relazione che faccia sentire a proprio agio.

Un esempio conosciuto di QPR è la scopamicizia, dove due o più persone che sono legate da un sentimento di amicizia escono dai canoni delle relazioni amicali e condividono un elemento tipico delle relazioni romantiche: il sesso. Solo l’amatonormatività ci spinge a considerare le scopamicizie come poco durature (perché si presuppone che il sesso porti automaticamente allo sviluppo di sentimenti romantici e al desiderio di stabilire una relazione romantica), ma anche come un qualcosa di più rispetto all’amicizia per così dire normale (perché si presuppone che il sesso aggiunga qualcosa di valore alla relazione).

Vedi anche

L’esistenza del termine QPR ci permette di capire che le relazioni possono essere e sono molto più variegate di quanto lo standard amatonormato non ci conceda ci percepire, e apre la possibilità ad ognunǝ di noi di vivere le relazioni in modo più ampio — e, permettetemi di dire, più sincero con noi stessǝ — dove ascoltiamo le nostre necessità e i nostri desideri con attenzione e senza cercare di riproporli negli schemi predisposti dall’amatonormatività. E questa regola, oltre a permetterci di capire perché le persone aromantiche non abbiano motivo di rimanere solǝ a vita se non lo desiderano, vale tanto per loro quanto per le persone alloromantiche.

*Amatonormatività: «assunzione che una relazione principale, esclusiva e amorosa sia normale per gli esseri umani, nel senso che è un obiettivo universalmente condiviso, che tale relazione è normativa e che si dovrebbe aspirare a preferirla ad altri tipi di relazioni» (Elizabeth Drake, trad. mia).

Per approfondire:

Fox tratta questi argomenti su Instagram sul suo profilo @aroacefox!

Artwork di Chiara Reggiani
Con Immagini di: Thought CatalogDario ValenzuelaZachary NelsonKatarzyna Grabowska su Unsplash e di Disabled And Here project page.

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