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Asessualità e aromanticismo, cosa (non) sono?
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Asessualità e aromanticismo, cosa (non) sono?

Redazione
Articolo di Fox

Intorno ad asessualità e aromanticismo circola ancora molta incomprensione. Per capire meglio, partiamo dalle basi.

L’asessualità è l’orientamento sessuale di chi non prova attrazione sessuale verso alcun genere. Esiste uno spettro dell’asessualità in cui sono incluse tutte le persone che possono provare attrazione sessuale molto raramente o in condizioni molto specifiche. Queste persone possono essere chiamate acespec.

L’aromanticismo è l’orientamento romantico (spesso definito anche come orientamento affettivo) di chi non prova attrazione romantica verso alcun genere. Esiste uno spettro dell’aromanticismo in cui sono incluse tutte le persone che possono provare attrazione romantica molto raramente o in condizioni molto specifiche. Queste persone possono essere chiamate arospec.

Insieme, le persone arospec e acespec vengono chiamate aspec.

Per molte persone alloromantiche e allosessuali (quindi né aromantiche né asessuali) risulta difficile comprendere cosa significhino questi orientamenti a livello pratico. Di conseguenza, quando se ne parla nascono spontaneamente una serie di stereotipi che non sono corretti né rappresentativi. Vediamo ora i più comuni e decostruiamoli insieme, inserendo esempi personali per far meglio comprendere:

  1. Le persone asessuali non fanno sesso: falso!

Questa è una delle prime cose che mi vengono chieste quando faccio coming out come persona aroace (sia aromantica che asessuale). Questo è il primo problema che si ha in generale quando si parla di asessualità: si ha una grossa difficoltà a comprendere la differenza tra attrazione sessuale, desiderio sessuale e comportamento sessuale, laddove la prima è il desiderio di avere rapporti sessuali con una persona specifica, il secondo è il desiderio generico di avere una soddisfazione sessuale e il terzo è ciò che le persone fanno dal lato pratico. Ci sono persone asessuali che hanno un forte desiderio sessuale e che, per questo, fanno sesso.

I termini corretti per parlare delle persone asessuali in base al rapporto che hanno con il sesso sono:

  • Sex-repulsed: persona che prova repulsione nei confronti del sesso o alcuni elementi specifici che lo riguardano;
  • Sex-indifferent: persona che non ha un interesse particolare nei confronti del sesso;
  • Sex-favourable: persona che prova interesse e desiderio nei confronti del sesso.

Io, ad esempio, sono una persona asessuale sex-favourable. Il sesso a me piace, provo desiderio sessuale e posso provare piacere. Le persone asessuali possono anche praticare autoerotismo, avere più partner sessuali e cercare contatto fisico di tipo intimo.

  1. Le persone asessuali sono pure e infantili: falso!

Nella nostra società si tende a dare al sesso un ruolo di primaria importanza nel passaggio all’età adulta. Di conseguenza, una persona che non fa sesso viene vista come pura e infantile. Dato che le persone asessuali sono viste come “vergini”, questo ragionamento viene immediatamente applicato anche a loro, che, di conseguenza, vengono dipinte come persone immature. Mentre da un lato sarebbero “fortunate” e idealizzate, dall’altro vengono trattate con condiscendenza e alla pari di bambinə.

Io stessa, ad esempio, faccio spesso battute ambigue, scherzo e parlo di sesso apertamente e con positività, sono informata sulle malattie sessualmente trasmissibili, leggo e scrivo erotica e seguo artisti che producono materiale NSFW.

  1. Si diventa asessuali dopo aver subito un trauma: falso!

TW: violenza sessuale

L’asessualità viene spesso vista come la diretta conseguenza di un trauma precedente. Si dà per scontato che una persona asessuale sia stata vittima di violenza sessuale e che per questo abbia sviluppato una repulsione nei confronti del sesso. Come ho già detto, il rapporto che si ha con il sesso non ha nulla a che vedere con i generi verso cui si prova attrazione sessuale.

Io sono una survivor. Quando avevo 17 anni sono stata vittima di violenza sessuale. Non avevo mai provato attrazione sessuale, nemmeno prima di questo episodio. Anzi: in quella situazione ci sono finita proprio perché non provavo attrazione sessuale (lo spiego meglio nel prossimo punto!).

  1. Le persone asessuali hanno solo bisogno di provare a fare sesso prima di decidere: falso!

TW: violenza sessuale

Il termine corretto per descrivere questo concetto è: stupro correttivo. Si tratta dell’idea che costringendo una persona a fare sesso, si cambi il suo orientamento sessuale. Viene fatto anche sulle persone asessuali e io stessa ne sono stata vittima.

Quando frequentavo il liceo, infatti, mi sono sentita discriminata e messa da parte delle persone mie coetanee: loro parlavano delle persone da cui erano attratte, delle loro prime esperienze di tipo sessuale. Mi sentii un passo indietro e, come moltə altrə adolescenti, avertii la necessità di “recuperare”. Mi forzai all’interno di una relazione romantica e sessuale, nella speranza che provando sarei cambiata. Il ragazzo che frequentai mi disse che lui mi avrebbe fatto capire, che provando avrei cambiato idea.

Ovviamente, il mio orientamento sessuale non è cambiato.

  1. Le persone asessuali sono incel (celibi involontari): falso!

Alcune persone usano la metafora della volpe che, siccome non arriva all’uva, allora dice che questa è acerba. Questo per indicare che in realtà le persone asessuali siano incel, o celibi involontari: persone che non riescono a “rimorchiare” e che per questo dicono di non provare attrazione sessuale.

L’asessualità non è una scelta. Non si sceglie verso chi si prova attrazione sessuale o meno e questo fattore non è strettamente legato al proprio comportamento sessuale.

Ad esempio, io ho avuto diversə partner, eppure continuo ad essere aromantica e asessuale.

  1. Le persone aromantiche sono fredde e anaffettive: falso!

Il fatto di non provare attrazione romantica non implica non poter provare ogni altro tipo di attrazione affettiva, né di non poter amare.

Pensiamo semplicemente all’amore verso unǝ figliǝ, un genitore, un fratello/una sorella, unǝ amicǝ, unǝ insegnante, ecc. Ci sono molti modi di amare le persone e l’amore romantico non è l’unico. Non potersi innamorare non significa non poter amare.

Io, ad esempio, sono estremamente dolce e spesso romantica tanto con lə miə partner che con amicə e parenti.

  1. Le persone aromantiche sono sole: falso!

Se da un lato l’importanza delle amicizie è sottovalutata e messa gerarchicamente al di sotto delle relazioni di tipo romantico e sessuale, dall’altro si dà per scontato che le persone aromantiche non possano e non vogliano avere relazioni romantiche. Essere persone romantiche e avere dellə partner romanticə non è strettamente legato al provare attrazione romantica. Ci sono persone aromantiche che vogliono comunque delle relazioni intime da un punto di vista emotivo. Coloro che non le vogliono, non sono comunque necessariamente sole: avranno possibilmente una famiglia, amicə, tutor, ecc.

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Io vivo le mie amicizie in modo molto diverso rispetto alla norma, ad esempio non mettendo lə amicə dopo le relazioni più intime. Inoltre, io sono anche poliamorosa, e posso avere più di una relazione intima contemporaneamente senza che questo vada a negare il mio essere aromantica.

  1. Le persone aromantiche e asessuali sono solo timide: falso!

L’orientamento sessuale, così come quello romantico, non è legato al carattere. Le persone aromantiche e asessuali possono essere estroverse o vanitose, solo per dirne una. Possono desiderare e avere partner.

Io ne sono un esempio! Mi piace parlare con le persone e, se qualcunə mi piace più delle altre, la prima cosa che cerco di fare è avvicinarmici.

  1. Le persone aromantiche e asessuali sono solo etero che vogliono sentirsi speciali: falso!

Le persone eteroromantiche ed eterosessuali provano attrazione romantica e attrazione sessuale ogni giorno. Provare questi tipi di attrazione fa parte della loro quotidianità, sono a loro familiari e proprio per questo possono identificarle con facilità. Le persone asessuali e aromantiche non le provano affatto, oppure in occasioni talmente rare e particolari che non hanno la stessa esperienza di vita delle persone eteroromantiche ed eterosessuali.

Queste sono alcune delle ragioni per cui le persone aromantiche e asessuali vengono discriminate (questa lista di stereotipi fornisce diversi esempi sui tipi di discriminazioni) e anche per questo hanno il pieno diritto di essere parte della comunità LGBTQIA+.

  1. Tutte le persone aromantiche sono anche asessuali e viceversa: falso!

I generi verso cui l’attrazione sessuale e quella romantica sono rivolte non sempre coincidono. Questo non è vero soltanto per le persone aspec, ma anche per quelle alloromantiche e allosessuali. Si può essere eteroromanticə bisessuali, ad esempio.

Io sono sia aromantica che asessuale, ma non rappresento la norma!

  1. Le persone transgender sono asessuali per forza: falso!

Il rapporto che le persone hanno col proprio corpo e il proprio genere (e in questo caso penso nello specifico alle persone che provano disforia di genere di tipo fisico) non ha nulla a che fare con i generi verso cui si prova attrazione sessuale.

  1. Le persone disabili sono asessuali per forza: falso!

Le persone disabili vengono spesso desessualizzate, i loro corpi visti come incapaci di avere desideri sessuali di alcun tipo. Niente di più sbagliato! La disabilità (a prescindere dal tipo) è soltanto un aspetto di una persona, e non influisce sull’orientamento sessuale né sui desideri sessuali. Allo stesso modo, l’assunzione di farmaci non deve diventare una scusante: non si smette di essere asessuali smettendo di prendere determinate medicine, né si diventa asessuali prendendoli.

  1. Le persone non bianche non possono essere asessuali: falso!

Fin troppo spesso i corpi non bianchi vengono ipersessualizzati e per questo si pensa che le persone nere e POC siano ipersessuali e sempre “disponibili”. Ovviamente, il colore della pelle delle persone non ha nulla a che vedere con il loro orientamento sessuale.

Fox tratta questi argomenti su Instagram sul suo profilo @aroacefox!

Artwork di Chiara Reggiani
Con Immagini di The Gender Spectrum Collection e di Ben Duchac su Unsplash.
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