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5 cose “femminili” che dovremmo smettere di prendere in giro

5 cose “femminili” che dovremmo smettere di prendere in giro

Ogni tanto esce qualcosa di nuovo da prendere in giro. Un meme su internet o un episodio in TV, e l’unica cosa che sai è che in ufficio tutti faranno delle battute a riguardo. Mentre questo può essere divertente, dobbiamo invece essere scettici riguardo le cose “femminili” che prendiamo in giro e domandarci perché le prendiamo in giro. Perché ho notato una cosa preoccupante: le cose che prendiamo in giro hanno spesso a che fare con le donne.
Ciò fa parte di un modello generale che appartiene alla nostra cultura, diffuso a volte anche tra i femministi, che tende a svalutare le cose che culturalmente sono considerate “femminili”. Le donne spesso sentono di dover dare la priorità al lavoro rispetto alla famiglia, di dover preferire le materie scientifiche rispetto a quelle umanistiche, e di fare altre cose considerate prettamente “maschili” per essere prese sul serio. E questo è un problema. Così come non dovremmo aspettarci che le donne facciano cose “femminili”, allo stesso modo dovremmo permettere che persone di ogni genere facciano cose “femminili” o “maschili”, se lo vogliono. Valorizzare le cose maschili rispetto a quelle femminili limita le donne e promuove le restrizioni già imposte dagli uomini.
Ecco alcune delle cose che sono stanca di sentir prendere in giro perché, se le osservate attentamente, noterete che c’è un collegamento tra quello che prendiamo in giro e quello che consideriamo “femminile”.

1. La basic bitch
Il memebasic bitch” è nato dopo l’uscita di questo video, in cui un analista identifica una donna come “basic bitch” perché usa candele profumate, usa cornici particolari per le foto di famiglia, indossa pantaloni della tuta con la scritta “sexy”, fa zumba e praticamente qualsiasi altra cosa che fa lo stereotipo della donna. Ammetto di aver riso quando l’ho visto, ma ci sono un sacco di cose sbagliate in quel video. Usando il nomignolo “basic bitch”, categorizziamo le donne come se fossero prodotti. In questo modo incoraggiamo anche gli stereotipi implicando che questa tipologia di donna corrisponda alla donna standard, quando in realtà non esiste una donna o un uomo standard. Infine, e forse è la cosa peggiore, il bersaglio della battuta è la femminilità. Perché cosa diavolo c’è di sbagliato o di frivolo nel fare yoga o bere latte macchiato? Se gli uomini l’avessero fatto per primi, lo yoga sarebbe stato considerato una forma d’arte e il latte macchiato un capolavoro culinario (e più o meno lo è, secondo me).

2. Le sorelle Kardashian
I Kardashian sono quella famiglia che l’America adora prendere in giro, ma in realtà sono loro a farsi gioco di noi, dato che dalle nostre battute ci stanno guadagnando milioni. Kim Kardashian non sarà Gloria Steinem, ma le sorelle Kardashian non sono dei modelli cattivi, dopotutto. Sono imprenditrici efficaci, sono divertenti, esprimono punti di vista sociali progressisti e ci danno anche dei buoni consigli. Eppure, spesso le hanno accolte con un “Certo, hanno costruito un impero, ma LOL, si occupano di bellezza”. Ma le prenderemmo comunque in giro se fossero i fratelli Kardashian?

3. L’accento Valleyspeak
Ultimamente, tra i femministi è diventato popolare dire che le donne dovrebbero parlare a voce più alta, scusarsi meno, usare meno l’intonazione ascendente, parlare in modo più deciso, praticamente smettere di parlare in maniera “femminile”. Ma spesso, la parlata “femminile” viene considerata insulsa e passiva solo perché viene associata alle donne. Ci sono molti studi che dimostrano che le donne usano l’accento valleyspeak, e altri linguaggi stereotipicamente femminili, in maniera più intelligente di ciò che si pensa. Uno studio presentato all’Acoustical Society of America, ad esempio, mostra che più della metà delle donne che usano l’intonazione ascendente, lo fa per segnalare di non aver ancora finito il discorso (il che non sorprende affatto, dato che molto spesso le donne vengono interrotte).

 

4. Prendersi cura del proprio aspetto
Sentirsi insicuri riguardo il nostro corpo è una cosa, e questo ovviamente non dovrebbe essere celebrato. Ma le donne non dovrebbero essere criticate per questo, anzi, la società dovrebbe essere criticata. È del tutto ragionevole prendersi cura del proprio aspetto in un mondo che ti definisce in base ad esso. E poi ci sono donne che se ne prendono cura perché a loro piace e perché riconoscono l’influenza che si può esercitare sugli altri attraverso un’immagine ben curata. Perfezionare il vostro abbigliamento, il vostro make-up e i vostri capelli può essere una forma d’arte e una decisione furba per i vostri affari. Non sminuiamolo.

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5. L’emotività
Le emozioni mettono a disagio molte persone, per cui tendiamo a farci gioco delle persone che si emozionano e piangono davanti ai film sentimentali o che abbracciano spesso i propri amici, e questo rientra in un altro stereotipo: la ragazza che non riesce a trattenersi. Ma mentre prendiamo in giro le donne che gridano “ti voglio bene” ai loro amici e postano foto con i propri familiari su Instagram, credo che una parte di noi vorrebbe fare lo stesso. Se non vedessimo l’emotività come una caratteristica “femminile”, probabilmente la considereremmo una cosa meravigliosa e coraggiosa.

È un peccato perdersi questa e altre cose “femminili” che prendiamo in giro, quando invece potremmo godercele.

Fonte: Bustle

 

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  • in effetti io credo che chi cura il proprio aspetto estetico (cosa che facciamo tutti chi più chi meno per se stessi e per il prossimo) lo faccia per libera scelta, fa parte della nostra libertà

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