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Donne, rassegnatevi: il matrimonio non potrà mai essere femminista

Donne, rassegnatevi: il matrimonio non potrà mai essere femminista

Abbellitelo, stravolgetelo, negatelo quanto volete: il matrimonio è un’istituzione che ridimensiona la libertà delle donne da secoli.

Ma invece di rifiutare quella tradizione così patriarcale e obsoleta, alcune femministe hanno deciso di “rivendicarla”. È possibile che abbiamo fatto progressi rispetto alla rivoluzione industriale, quando Mary Wollstonecraft descriveva il matrimonio come

“niente di più che uno stato di prostituzione legale”.

Ma non prendiamoci in giro: ancora oggi il matrimonio non significa parità; significa tramandare i privilegi maschili. Quando vostro padre concede la vostra mano al futuro marito sembra tutto così carino e romantico, ma è frutto del fatto che un tempo le donne erano viste letteralmente come proprietà del loro padre prima e del loro marito poi. La maggior parte delle spose sceglie ancora l’abito bianco, ma il fatto che questo implichi che le spose debbano essere vergini è tanto ridicolo quanto offensivo.

Che una donna che abbia fatto sesso venga considerata “merce usata” va contro tutto ciò che le femministe sostengono. Conosco femministe che hanno preso il cognome del marito perché dicono che è più semplice. Più facile di cambiare il vostro passaporto, la vostra email e i dati delle vostre bollette e del conto corrente, suppongo. In pratica venite marchiate, così che chiunque veda il vostro nome sappia immediatamente a chi appartenete.

Anche se una donna la fa finita con tutte queste tradizioni, accettatelo: il matrimonio non potrà mai essere femminista. Ha costruito lo scenario adatto perché le donne venissero oppresse per secoli, ed è ancora così. Matrimoni forzati, spose bambine e poligamia sono un chiaro segnale di come la violazione dei diritti umani di donne e bambini va sempre di pari passo con il matrimonio. Solo nel 1991 lo stupro all’interno del matrimonio è stato considerato un reato penale in Inghilterra e Galles. Ancora oggi, in 47 paesi del mondo è assolutamente legale.

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Per cui se volete sposarvi, va bene. Ma per piacere, basta fingere che solo perché siete femministe, si tratta di un’affermazione rivoluzionaria. A me piace Snoop Dogg, nonostante i suoi testi pieni di odio nei confronti delle donne. Ma almeno non fingo che ascoltare la sua musica sia femminista. E allora le donne dovrebbero smetterla di fingere di non capire che il matrimonio non è altro che uno strumento per la propria oppressione.
Comunque, come ha detto Paula Ettelbrick, avvocatessa dei diritti umani:

il matrimonio è una grande istituzione, se vi piace vivere in un’istituzione.

Fonte: The Guardian
View Comments (5)
  • Dimmi se ho capito bene, ci sono femministe che sostengono che scegliere di sposarsi sia una scelta rivoluzionaria,solo per il fatto di definirsi tali?

  • Credo che questo discorso sia giusto, ma soltanto in relazione al matrimonio americano. Dalle nostre parti per esempio non è il padre ad accompagnare la sposa, ma gli sposi vanno insieme all’altare! Tra l’altro non è obbligatorio e ormai neanche inusuale che una donna non metta più il vestito bianco anche se vergine oppure che lo metta anche se vergine non lo è! Da noi inoltre le donne non prendono il cognome del marito ma tengono il loro..quindi si, questo discorso è giusto ma solo se riferito al tipo di matrimonio descritto dalla donna nel video, senza però generalizzare troppo..questo è quello che ho pensato a primo impatto, ma magari dimentico qualcosa, voi che ne pensate?

  • difendo il diritto di una donna a sposare l’uomo o la dona che ama e definirsi femminista. un matrimonio moderno fra due persone che si amano e si rispettano è compatibile col femminismo

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