Approfondimenti

In memoria
delle nostre partigiane

Commenti (2)
  1. Avatar ELISA ha detto:

    Davvero stupendo, bellissimo… sei riuscita a far commuovere.

  2. Avatar Michela Mirata ha detto:

    Ho letto con piacere l’articolo il quale mi è stato utile per capire meglio il ruolo femminile durante la Resistenza Italiana che nei libri di storia viene citato in piccola parte solo per il loro ruolo di lavoratrice in aiuto degli uomini al fronte, ma sorprendentemente sono felice di sapere che non si occuparono solo di quello. Hanno compiuto delle opere coraggiosissime per le quali le stimerò per la vita e penserò a loro quando il prossimo 25 Aprile mi troverò a festeggiare la Liberazione.
    Non ho potuto fare a meno di notare, però, che tra le 19 donne che hanno ricevuto la medaglia, i cui nomi sono indicati nell’articolo, tre sono state seviziate, violentate e mutilate. La loro fine è stata più violenta, più brutale e più lunga degli uomini partigiani o comunque degli uomini di quei tempi.
    Io mi chiedo: perché?; e posso solo rispondermi con: perché sono donne. Perché nessun si sarebbe mai permesso di seviziare e violentare un uomo che avesse compiuto le stesse azioni delle donne, perché per gli uomini si tratta di orgoglio, di dignità. Le donne invece sono degli oggetti nelle mani degli uomini i quali possono permettersi di farci qualsiasi cosa, anche divertirsi un ultima volta prima di farle finite. E pensare che eravamo nel ’45.. ora siamo nel 2017 e non è poi così diverso, il che fa ancora più rabbrividire.

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