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Dating 101: sexting consensuale e stimolante in quarantena

Articolo di Marvi Santamaria

Cos’è il sexting?

Per “sexting” si intende l’invio di testi o immagini/video sessualmente espliciti tramite chat.

Ci sono diversi contesti entro i quali il sexting può muoversi: questa attività non viene per forza intrapresa a causa dell’impossibilità di vedersi (come nei rapporti a distanza), può essere anche una pratica da esplorare per vivere insieme un modo diverso di stuzzicarsi.

Ad esempio, si può fare sexting tra sconosciuti che hanno avuto un match su una app per incontri, oppure tra due persone che si stanno già frequentando e vogliono sperimentare qualcosa di spicy, o ancora in una coppia consolidata che vuole introdurre qualcosa di nuovo magari per uscire dalla routine sessuale.

In questo momento particolare caratterizzato dal lockdown dovuto al Coronavirus, poi, il sexting diventa uno strumento potente: sia per i single che vogliono cominciare a frequentare qualcuno virtualmente che per le coppie rimaste distanti a causa della quarantena.

Sexting e consenso

È fondamentale anzitutto sottolineare il tema del consenso reciproco, nell’approcciarsi al sexting: infatti inviare messaggi a sfondo sessuale senza il consenso del destinatario non è sexting, è una forma di molestia e in alcuni casi un reato.

L’uso deviato e negativo del sexting comprende fenomeni come l’invio di “dick pic” (foto del pene) non richieste dai destinatari, arrivando a eventi molto più gravi di condivisione con altre persone, in forma pubblica o privata, di foto sessualmente esplicite che ritraggono un soggetto che non ha dato il proprio consenso a diffonderle. Un esempio lampante: i casi recentemente venuti alla luce, e purtroppo estremamente frequenti, di gruppi Telegram nati per la condivisione di revenge porn, ossia ricatti o “vendette” (anche se di vendetta non dovremmo parlare, non è una reazione relativa a un danno) nei confronti di ex compagne tramite la diffusione di materiale esplicito che le riguarda.

Come si è visto, questi fenomeni nella quasi totalità dei casi sono perpetrati da uomini ai danni di donne: il motivo di ciò va ricercato anche nella cultura patriarcale che veicola l’idea delle donne come persone da sottomettere e denigrare, fino anche a far diventare la loro immagine oggetto di scambio con altri uomini, mercificandola.

Purtroppo accade che degli uomini in chat non chiedano il consenso della controparte prima di mandare messaggi espliciti (vedasi il caso dell’invio non richiesto di dick pic): secondo uno studio del 2019 condotto su ragazzi australiani tra i 18 e i 22 anni, per questi giovani la richiesta esplicita del consenso porterebbe da un lato “rovinare il mood” e dall’altro farli apparire “inesperti” nel sexting, mettendoli in imbarazzo. Comprendo che chiedere direttamente “Ti va di fare sexting?” mentre si sta chattando possa smontare l’atmosfera, ma si possono trovare modi naturali e spontanei per esprimere questa richiesta senza dover per forza esplicitarla. L’idea è di arrivare a quel punto per gradi.

E ancora, anche quando il sexting si è svolto nella modalità di un gioco erotico consensuale, purtroppo non si può avere la certezza che il destinatario rispetterà sempre il patto di privacy sui contenuti che sono stati scambiati. Per questo è importante costruire con l’altra persona una relazione che possa contare sulla fiducia. Evitare di mostrare il volto nelle foto e usare app di chat con messaggi che si autodistruggono dopo un tot di tempo può limitare in qualche modo i rischi, anche se non li annulla.

Consigli per fare sexting

Il sexting viene spesso sottovalutato, probabilmente perchè si pensa che farlo bene sia facile come fare tap su “invia” in chat, mentre così non è: certi contenuti vanno maneggiati con cura. Dato che (per fortuna) siamo tutti diversi, non esistono ricette infallibili per un sexting fantastico, ma alcuni consigli possono valere in maniera generale.

1. Creare delle premesse condivise
Per cominciare a fare sexting bisogna anzitutto creare una contesto in cui determinate premesse siano condivise, ossia il fatto che i partecipanti si trovino in chat in quel momento con la stessa disposizione d’animo. Il sexting non è certamente una pratica che può essere improvvisata a freddo, a meno di beccarsi con ogni probabilità dei rifiuti quando non un legittimo blocco della conversazione se si diventa molesti. Dunque l’approccio “irruento” non porta quasi mai a un successo, anzi, è naturale che di fronte a richieste esplicite in una chat tra sconosciuti o persone che si conoscono da poco chi riceve la richiesta possa mettersi sulla difensiva, se non si sono creati i giusti presupposti.

2. Azzeccare il tempismo
Nel sexting tempismo e ritmo sono fondamentali, anche per capire quando è il momento giusto. Un conto è se c’è già un gioco condiviso con chi si sta frequentando per cui durante la giornata si condividono dei messaggi hot, un altro è mandare messaggi espliciti dando per scontato che l’altra persona sia a propria disposizione qualsiasi cosa stia facendo durante la sua giornata (ad esempio se è in una situazione di non privacy come il lavoro o la famiglia, questo potrebbe metterla in difficoltà e imbarazzo!).

3. Creare un dialogo
Il sexting inoltre non è un’attività solipsistica, ma un dialogo: si deve costantemente tener presente chi è l’interlocutore e chiedersi se quello che si sta per scrivergli/proporgli possa incontrare i suoi gusti. Se questi gusti non si conoscono ancora bene, allora a maggior ragione bisogna usare cautela. Il sexting richiede vari step e una massiccia dose di empatia. Bisogna essere telepatici? Ovviamente no, ma se conoscete un minimo la persona a cui state scrivendo, mano a mano sarete capaci di capire se è un buon momento oppure no. La conversazione può diventare un campo minato: entrate in punta di piedi!

4. Saper chiedere scusa
Diciamolo: e se capita di far il passo più lungo della gamba? Il misunderstanding ci può stare, ma bisogna anche assumersi la responsabilità di chiedere scusa e di domandare all’altra persona cosa l’abbia turbata, per evitare situazioni spiacevoli in futuro. I paletti nel sexting – così come in tutti i rapporti umani – vanno costruiti assieme.

5. Lasciarsi andare
Avendo un contesto consensuale condiviso, poi, si può cominciare a “scaldare” l’atmosfera: muovendosi in chat, di base sono le parole ad avere buona parte del potere. Qui ci si può scatenare non solo con le fantasie, ma con la fantasia stessa. Durante il sexting si può mettere in atto una “regia mentale” di un film di cui voi e l’altra persona siete protagonisti. Quello che accadrà con ogni probabilità è che inizierete a sentirvi sempre più immersi nel racconto, ed è proprio lì che arriverà il bello, ossia il momento si farà davvero spicy e coinvolgente.

6. Arricchire la narrazione
Poi, per libera scelta, si può ricorrere anche al supporto di materiali visivi che possono dare ancora più “concretezza” al sexting. È come scrivere un libro aggiungendo man mano delle illustrazioni. Parlando di concretezza, inoltre, degli “optional” molto utili possono essere i sex toys: di fatto questi oggetti sono estensioni dei nostri corpi e possono ricreare delle pratiche sessuali man mano che vengono raccontate nella narrazione del sexting.

In realtà, in fin dei conti, non bisogna essere scrittori o registi cinematografici per fare un buon sexting: è molto più semplice farlo che spiegarlo, poiché la chiave sta nel sintonizzarsi con l’altr*. Ad alcune persone potrebbe piacere essere condotte in una narrazione ricca e lenta, ad altre andare più spediti e “al sodo”. Alla fine, nel sesso dal vivo così come online, è tutta questione di feeling.

Buon sexting a tutt*!

Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash
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